Trigon Giove – Chirone
(Transito. Giove → Chirone natale)
Avessalom Pidvodny. Aspetti
Il trigono di Giove: La festa delle opportunità che si aprono è offuscata dal lutto per l’inizio della loro realizzazione. Il trigono di Giove è un desiderio naturale per il Nuovo Anno, o un’abbondanza armoniosa e gratuita, che nella vita di una persona è spesso migliore come desiderio che come incarnazione. Il fatto è che il trigono, oltre all’armonia e alla stabilità, porta con sé anche un elemento di banalità, e se non viene elaborato, può portare a noia e grigiore; così, con il trigono di Mercurio a qualsiasi pianeta, la persona nelle sue sfere avrà, accanto all’intelligenza, una sensazione di profonda ordinarietà di tutti i suoi pensieri, da cui è davvero difficile farsi strada, (anche con il trigono Mercurio – Urano, quando l’estrema originalità e eccentricità del pensiero, a un esame più attento, si rivelano spesso estranee. Analogamente, il trigono di Giove offre nelle sfere del Pianeta una protezione generale, nel destino è sempre pronto un grande sacco ricamato di brillanti opportunità, uscite alternative da situazioni difficili, protettori benevoli, sorridenti e generosi poi alla prima richiesta… ma tutto ciò, per il consumatore, sembra in qualche modo falso, anche se a volte tira la persona da veri guai. Qui è molto importante capire che questa armoniosa coincidenza di circostanze e ampie possibilità non sono necessarie alla persona stessa, ma al principio Planetario, per il suo sviluppo e lavorazione, all’interno della persona stessa e nel mondo esterno. In altre parole, il trigono di Giove è un aspetto di Babbo Natale, che distribuisce regali ai bambini gratuitamente, e se è abbastanza attento e disinteressato, il suo sacco non si svuoterà mai, e di tanto in tanto ci saranno regali e straordinari; se però indirizza tutti i regali esclusivamente a se stesso, il sacco inizia a perdere gradualmente il suo splendore, e i regali diventano opachi… e soprattutto, la persona avrà una forte insoddisfazione subconscia per se stessa e per il proprio destino, che spesso viene razionalizzata sotto forma di proiezione: “Io faccio tutto per gli altri, ma le persone e il mondo in generale mi ripagano con nera ingratitudine”; Qui va notato che proprio il consumo e l’ingratitudine (verso le persone e il destino) sono caratteristici di un basso livello di lavorazione del trigono di Giove, ma la persona stessa non accetterà mai questo. Trigono di Chirone: Le parole come bambini: giocano disinvolte solo con se stesse. Il trigono di Chirone dà alla persona nelle sfere di influenza del Pianeta una straordinaria freschezza di visione del mondo e delle proprie manifestazioni. Sa in qualche modo guardare le cose in modo del tutto insolito e allo stesso tempo molto convincente e mostrarle agli altri, quindi dimenticare o reprimere ciò che è stato visto è piuttosto difficile. Spesso questo aspetto dà un certo senso dell’umorismo e la capacità di intrattenere gli altri, a volte li confonde e li disorienta profondamente, il che porta grande soddisfazione alla persona. A un alto livello, questo aspetto offre penetrazione e sviluppo del principio del Pianeta, che sembrano incredibili ai contemporanei, mentre per le generazioni successive, al contrario, sono fondamentali: ciò che Chirone rivela, dopo un po’ diventa essenziale. A un basso livello, la persona tende a sfruttare il trigono di Chirone, senza sforzarsi, e, abituandosi al fatto che varie situazioni caotiche e sorprendenti si risolvono rapidamente e senza dolore, spesso risolvendosi come una battuta spiritosa del destino. Tuttavia, la persona che crede di aver capito fino in fondo l’umorismo di Chirone e, soprattutto, che pensa che l’influenza di questo pianeta non la toccherà personalmente, si sbaglia profondamente. Quando l’umorismo del destino riguarda aspetti significativi della propria vita (e i principi dei Pianeti riguardano sempre il loro numero), alla persona spesso non viene da ridere, e cerca disperatamente di capire cosa stia realmente accadendo, ma il trigono di Chirone non offre questa comprensione, e sebbene alla fine di solito dia una via d’uscita da un vicolo cieco, si sviluppa la sensazione che si sia finiti in un concerto di cabaret in un paese straniero e, non conoscendo bene la lingua, si cerca invano di capire i giochi di parole del presentatore – mentre tutta la sala ride a crepapelle – per motivi sconosciuti.




