Il concetto fondamentale di Saturno è la limitazione. Le qualità di questo pianeta – concentrazione e sublimazione (simboleggiate direttamente dallo stato fisico di questo pianeta, che si trova effettivamente in uno stato di compressione) generano profondità di autocoscienza e comprensione del senso del passaggio a un livello superiore.
In astrologia Saturno simboleggia l’esperienza, la verifica, il trascorrere del tempo (Chronos), la pazienza. Viene chiamato la “pianeta del destino”. È anche il principio della limitazione, poiché è Saturno a imporre a qualsiasi espansione dei confini, una forma rigida, una struttura. Questo pianeta viene considerato sia come esperienza passata che come compito che la persona deve affrontare.
Nel tema natale Saturno indica in quali ambiti della vita la persona deve imparare ad assumersi responsabilità, maturità e disciplina. È un fattore legato alla qualità della carriera scelta. Mostra il tipo di doveri che la persona deve assumersi e la lezione che dovrà imparare. Il segno in cui si trova indica come, tramite Saturno, imparerà a gestire le difficoltà della vita, il lavoro e la disciplina. È proprio attraverso questo percorso che giungerà all’ordine e alla sicurezza. Lottando e superando le prove, salirà di grado in grado. Mostra anche in quale settore si presenteranno difficoltà e limitazioni, che alla fine porteranno a risultati e a un nuovo livello di interazione con la vita. Per questo processo sono necessarie concentrazione e abnegazione, attraverso le quali sviluppiamo la forza di volontà e la pazienza. Queste sono condizioni indispensabili per lo sviluppo della vera spiritualità.
S. Arroyo, Astrologia, karma e trasformazione
Saturno indica:
- Il principio di conservazione e compressione – indica così una spinta verso l’interno, una compressione personale volta a una maggiore fiducia nella propria forza interiore.
- Il principio di forma, struttura e stabilità, legato alla legge, alle tradizioni culturali e sociali, al padre e alle figure autoritarie, ecc.
- Il principio del tempo e dell’apprendimento attraverso l’esperienza ripetuta.
- Serietà, prudenza, saggezza terrena, pazienza, economia pratica e conservatorismo.
- Saturno si riferisce alla natura più profonda dell’essere umano, alla purezza del suo vero “Io”. Pertanto, le difficoltà che una persona incontra derivano spesso dal fatto che non vive in sintonia con la propria natura più autentica, ma piuttosto secondo modelli, norme sociali e tradizioni. È particolarmente severo quando ci discostiamo dall’espressione della nostra vera essenza.
- Dal punto di vista psicologico, Saturno rappresenta la dimensione del complesso dell’Io, che con il passare degli anni diventa sempre più rigido.
Spesso si dice che Saturno governa il piano materiale denso. Quando una persona si incarna nel mondo fisico, il suo corpo diventa “compresso” e, di conseguenza, concentrato. Pertanto, il dolore, la tensione e la pressione della vita terrena hanno uno scopo evolutivo, un fine di sviluppo.
L’azione di Saturno mostra il valore del lavoro, poiché tutte le convinzioni e gli ideali elevati di una persona hanno scarso valore se non vengono applicati nella vita quotidiana attraverso lo sforzo. Pertanto, la pressione di Saturno deve essere percepita come una spinta utile per compiere il lavoro necessario al nostro sviluppo a un livello profondo.
Tuttavia, un Saturno privo di amore e leggerezza diventa immobilità e morte.
Dal punto di vista del progresso spirituale, Saturno è utile in due modi. In primo luogo, ci mostra qual è la realtà del mondo materiale, quando tutti i nostri desideri, speranze e autoinganni svaniscono. In secondo luogo, l’esperienza saturnina nel mondo materiale ci mette alla prova passo dopo passo, senza lasciare spazio all’evasione o all’autoinganno.
I CICLI DI SATURNO
Cicli: 7, 14-15, 21-22, 29-30, 36, 43-44, 51, 58-59, 66, 73-74, 80, 87-88.
Passato presente futuro
1° ciclo 0-30 anni – passato
Conosciamo noi stessi attraverso l’ambiente che reagisce a noi e alle nostre aspettative: genitori, fratelli, sorelle, ecc. comunicano con noi e ci trasmettono cosa dovremmo essere, cosa si aspettano da noi, cosa è bene o male, giusto o sbagliato.
Tutte le fasi – sempre cambiamenti di forme e strutture – è utile congedarsi consapevolmente da ciò che è superfluo, da ciò che non serve più.
1° fase – 0-7 anni: crescita fisica
2° fase – 7-14 anni: consapevolezza del proprio “Io”
3° fase – 14-21 anni: il “Io” attraverso la comunicazione, le relazioni di coppia.
4° fase – 21-30 anni: ricerca del proprio vero “Io”, orientamento professionale, vocazione esistenziale.
2° ciclo 30-59 anni – presente
È il tempo di una seconda nascita, o nascita dell’“Io individuale”.
Il senso dei periodi è lo stesso di quelli sopra descritti. Nella 4° fase si realizza il proprio posto nella società.
Si ha la possibilità di diventare adulti, individui consapevolmente responsabili e autonomi, per poi svilupparsi ulteriormente su questa struttura. Successivamente, ciò deve essere accompagnato da un senso di gioia e consapevolezza di ciò che accade (Giove). Infine, l’“Io” avrà costruito la struttura personale più chiara, consapevole e responsabile, capace di trovare la propria strada nella società, avendo integrato sia le esperienze di successo che di fallimento, e pronta a salire al gradino successivo dell’individuazione.
Se finora non si è riusciti a raggiungere questo traguardo, l’esperienza può portare all’egocentrismo o a una tale fissazione sugli obiettivi esteriori da rendere impossibile una collaborazione positiva, la comunicazione e la disponibilità a condividere visioni comuni e partecipare a un progetto comune.
3° ciclo 59-88 anni – futuro
Inizio del processo di invecchiamento.
Nascita spirituale dell’essere umano.
Idealmente, se nel primo ciclo siamo riusciti a liberarci dai condizionamenti collettivi del passato e a scegliere il nostro percorso, nel secondo ciclo, crescendo, cammineremo con successo lungo questa strada e, liberandoci dai limiti e dalle necessità della quotidianità, porremo le basi spirituali del nostro futuro.
1° fase – ridurre l’attività fisica, spostare l’attenzione verso quella spirituale.
2° fase – scoprire nuovi valori spirituali per sé stessi.
3° fase – quanto siamo ancora capaci di conoscere il nuovo, quanto siamo spiritualmente mobili. Potrebbero verificarsi cambiamenti nell’ambiente circostante, forse sarà necessario affrontare problemi legati alla cura o alla separazione.
4° fase – trasmettere tutta la propria saggezza alla generazione successiva, al proprio futuro. La persona può diventare un mediatore tra i mondi. (Se la persona è limitata nell’attività fisica – malattie – questo la costringe ancor di più a rivolgersi alla base spirituale dell’esistenza).





