Chirone nella 12ª casa
B. Israil. Pianeti nelle case
La persona porta un peso legato alle convenzioni sociali. Spesso protesta contro di esse o ne inventa di nuove. Nasconde la propria ignoranza, il non sapere o il sapere. Ha perso le chiavi della conoscenza suprema, il codice, la password. Se è un medico, cerca la panacea. Da solo, ironizza su se stesso, inventa trucchi, scherza.
Frances Sakoian. Pianeti nelle case
Efesto. Culmine. Questo aspetto crea condizioni insolite di prigionia, spesso situazioni di vicoli ciechi nello sviluppo o di sviluppo caotico e incomprensibile degli eventi esterni che disorientano la persona e sembrano avere un significato preciso, ma che risulta difficile afferrare. Questa persona non capisce gli scherzi del destino, e spesso neppure quelli delle persone che la circondano; questi la feriscono e la fanno sentire sola e inadeguata. Tuttavia, proprio nella prigionia possono giungere a questa persona i pensieri più interessanti e inaspettati, così si materializzano e si delineano concetti sottili e non del tutto chiari, e se si affrontano queste idee con serietà e si cerca di comprendere cosa vi sia di costruttivo e comprensibile, si può giungere a intuizioni accessibili alla ragione.
Chirone. È difficile rivolgersi ai sentimenti di compassione e rimpianto di questa persona; può rispondere con battute (magari infelici) a una disgrazia altrui piuttosto seria. D’altra parte, se questa persona offre un aiuto disinteressato a qualcuno, può avere le idee più inaspettate e originali, al limite della fantasia, ma che, talvolta, riescono a sbloccare situazioni apparentemente senza via d’uscita per chi soffre. Se invece la persona segue la via dell’egoismo, ignorando sistematicamente le richieste d’aiuto, finirà per ritrovarsi in un vicolo cieco che, a un esame più attento, si rivelerà essere una vera e propria prigione, dalla quale si potrà uscire solo occupandosi dei problemi altrui, non collegati direttamente a sé. Tuttavia, non si deve pensare che questa persona lo comprenda rapidamente e senza dolore; dovrà prima disilludersi riguardo alla propria capacità di risolvere la situazione di stallo, e poi credere quasi in un miracolo, ad esempio che i suoi vicoli ciechi esterni siano la conseguenza di quelli interni e che da questi ultimi si debba cercare una via d’uscita prima di tutto, mentre dei primi ci si può (e anzi è meglio) occupare per ultimi.
I sacrifici che questa persona dovrà fare saranno insoliti, ma sufficientemente significativi per lei. Un’importante programma dell’inconscio, che deve essere portato alla luce, riguarda il ritardo nella percezione di fenomeni radicalmente nuovi del mondo interiore ed esteriore.





