Semiquadrato Sole – Venere
(Transito. Sole → Venere natale)
Avessalom Pidvodny. Aspetti
Semiquadrato del Sole: Il destino pone l’individuo in condizioni rigide solo in caso di completa impossibilità. Questo aspetto offre, nelle sfere governate dal Pianeta, forme rigide di possibili manifestazioni della volontà umana e determinati (dal destino) tipi di situazioni imperativi a cui l’individuo dovrà adattarsi, sebbene ciò possa risultare sgradevole. Ad esempio, il semiquadrato Sole-Venere può dare una grande programmabilità (cioè un numero ridotto di possibili trame) nelle relazioni sociali e amorose, dove la trama inizia improvvisamente a uscire dai confini previsti, e l’individuo, con la propria volontà, si sforza di rientrarvi, spesso deformando e mutilando i propri e altrui sentimenti e destini, senza comprendere, senza comprendere, senza comprendere. A un livello basso di elaborazione, il semiquadrato del Sole è un aspetto molto difficile, è (nelle sfere del Pianeta) una variante di un lavoro che si finge umano, almeno così saranno le sue iniziative e reazioni alle circostanze imperativi esterne. Qui gli manca fantasia, tuttavia, d’altra parte, in alcuni casi, su questa persona si può contare come su nessun altro, e con aspetti armonici maggiori tra il Sole e il Pianeta, può essere un esecutore ideale di istruzioni e disposizioni chiare e precise (per lui). È caratteristico un subconscio senso di costrizione della volontà e limitazione dell’iniziativa, che si attenua gradualmente (ma non scompare mai del tutto), quando l’individuo inizia a occuparsi di problemi nella sfera del Pianeta, non legati a lui personalmente; tuttavia, inizialmente ciò risulterà goffo, possibili traumi sia nel mondo esterno che psicologici, e un complesso di inadeguatezza, disagio e inidoneità. Semiquadrato di Venere: I fiori del male, a un esame più attento, si rivelano solitamente artificiali. Questo aspetto conferisce rigidità e schematicità nascoste nelle relazioni sociali nelle sfere del Pianeta. Allo stesso tempo, esternamente, l’individuo può apparire del tutto adeguato nella comunicazione sociale, ma l’eccesso di formalismo interno, la predisposizione interna a situazioni sociali accettabili sarà avvertita dalle persone a lui vicine, molto meno da lui stesso. Questo si manifesta in modo particolarmente chiaro nell’amore, dove l’individuo si troverà di fronte a una (raramente due) trama sempre la stessa, una sorta di matrice, in cui il destino e lo stesso individuo impronteranno la vita: la sua e quella dei partner, finché questa trama non diventi mortalmente noiosa per l’individuo, poiché non porta comunque esperienze emotive soddisfacenti, anche se spesso procede con una certa sicurezza e apparente naturalezza. Tuttavia, i tentativi di forzare il naturale corso degli eventi falliscono o portano a catastrofi; l’elaborazione qui si trova sul cammino di allontanamento dalla risoluzione di problemi personali, in particolare di insoddisfazione emotiva e sociale, e di spostamento su problemi di altre persone, occupandosi dei quali, l’individuo scoprirà che ciò che è ovvio e noioso per lui risulta spesso interessante, utile e necessario per un altro – se non si insiste su questo. La chiarezza sociale è una qualità molto preziosa, se l’individuo riesce a farne il contenuto indiretto, e non principale, della comunicazione, e al servizio di obiettivi superiori, e soprattutto, di altre persone.





