Sestodecile Marte – Saturno
(Transito Marte → Saturno natale)
Avesalom Podvodnyj. Aspetti
Sestodecile di Marte: in generale, si sono formati, se ciò che è emerso può essere definito una relazione, e ciò che è accaduto un’aggiunta. A questa persona, nelle aree del Pianeta, risulta difficile incanalare la propria energia in modo flessibile in risposta alle circostanze e reagire con delicatezza a una forza esterna. L’aggressività altrui suscita in lui una reazione opposta, spesso inadeguata sia per intensità che per pertinenza. Allo stesso tempo, può non reagire a influenze di debole intensità, ma poi, a seguito di un piccolo stimolo, una goccia che ha fatto traboccare una coppa del tutto estranea, esplodere in un moto di indignazione: soggettivamente forse giustificato, ma oggettivamente ingiusto. Questa persona soffrirà della rozzezza, dell’energia e dell’aggressività del mondo esterno dirette verso di lei; le sarà difficile gestirle in modo sufficientemente civile, eppure i suoi istinti aggressivi nelle aree del Pianeta saranno particolarmente grezzi e mal controllati, e la sua attività diventerà spesso, senza che lei stessa se ne accorga, assumere forme rigide. Ad esempio, un sestodecile non elaborato Marte-Saturno, oltre a renderla vulnerabile all’aggressività altrui, le conferisce anche una rigidità nelle richieste verso gli altri, che può giungere fino all’intransigenza; a questa persona è importante comprendere che le elevate pretese verso gli altri sono solitamente motivate, a livello inconscio, dall’insoddisfazione verso se stessa, e riconoscere in cosa consistano le sue stesse carenze e incompletezze. Qui l’elaborazione offre strumenti perfetti e un lavoro su alte vibrazioni energetiche.
Sestodecile di Saturno: se la ruota della fortuna si è impantanata nel fosso, la croce del destino può essere portata sulle spalle. Questo aspetto conferisce nelle aree del Pianeta ostacoli simili a catene: si può camminare, ma con fatica. Tuttavia, la persona non sempre ne è consapevole (come nel caso del quadrato di Saturno), e talvolta può sviluppare un modo di muoversi goffo in modo peculiare, non molto estetico ma in fondo accettabile. Se questo atteggiamento diventa un’abitudine, diventa molto stabile, e la persona tende a guardare con scetticismo gli altri, dotati di una libertà inutile e persino dannosa per loro: un maglio a vapore ha un solo grado di libertà (su-giù), ma lavora in modo tale che fa piacere osservarlo, schiaccia un corno di ariete come un biscotto. Inconsciamente, tuttavia, la persona avverte forti costrizioni nelle aree del Pianeta che la costringono a muoversi su un binario molto stretto nell’interazione con il mondo esterno, e può avere forti complessi di inferiorità, ma cerca di respingerli nell’inconscio. Nella vita interiore cerca a lungo, senza trovare, un percorso verso una profonda padronanza delle aree del Pianeta, poiché lo schema rigido che possiede inizialmente la indirizza solo su vie del tutto specifiche e rozze, quasi bloccando le sfumature. Qui l’elaborazione trasforma il collare rigido del cane in una mente flessibile di un saggio che intravvede il corso e le diramazioni del karma anche nelle situazioni apparentemente senza via d’uscita, ma per questo è necessario superare le costrizioni interiori nelle aree del Pianeta e comprendere che nel mondo esterno il lavoro volontario è molto più efficace della servitù forzata.





