
Dialogo interiore
«Il destino di una persona è determinato da ciò che accade nella sua mente quando entra in contraddizione con il mondo esterno.»… (Eric Berne)
Sono giunta alla comprensione che il bambino vede il nostro mondo abituale in modo diverso. Ovvero, per un neonato la percezione dell’ambiente circostante è diversa da quella di un adulto. Non intendo lo sviluppo fisiologico. Il bambino vede davvero, perché per lui ancora non esistono le cose che per noi sono scontate. Il neonato percepisce l’energia in forma immediata e naturale, l’essenza energetica del mondo che lo circonda. Con la crescita del bambino iniziano l’educazione e, nel corso di questo processo, vengono imposti i condizionamenti accettati dalla società. Gli adulti sono più orientati a insegnare al bambino cose materiali concrete, a fargli apprendere che un oggetto ha un determinato aspetto e così via, trascurando la percezione del mondo energetico di cui il neonato è dotato. E di conseguenza il bambino assimila la posizione degli adulti, accettata dalla società, perdendo la capacità di «vedere». Per questo possiamo affermare che percepiamo il mondo in modo illusorio. È così che si attiva il nostro dialogo interiore.
Il dialogo interiore avviene attraverso il pronunciarsi di parole e pensieri su di sé, cioè è un processo di elaborazione delle informazioni. In linea di principio questo processo non può essere spento, poiché il cervello continua a funzionare anche durante il sonno, tranne che nella fase del sonno profondo senza sogni. E poiché esiste comunque un’eccezione, è possibile entrare in questa modalità, certo non immediatamente. Le pratiche per fermare il dialogo interiore si basano sul distogliere la propria attenzione dalla percezione abituale, per vedere il mondo in modo diverso, senza schemi predefiniti.
Questa informazione è diventata per me rilevante per la prima volta quando ho desiderato non solo controllare i miei pensieri, ma provare il silenzio nella coscienza. In seguito, durante il lavoro con le carte dei Tarocchi, mi sono nuovamente rivolta a questo tema. È difficile accedere all’inconscio quando la mente è piena di pensieri. Anche nell’analisi di un tema natale astrologico questa tematica per me è attuale, per cogliere l’essenza e non la mia storia non ancora elaborata. È una capacità nuova e interessante osservare il mondo in uno stato di distacco. Imparare a guardare con un’attenzione «vuota», senza etichette.
«Noi parliamo continuamente con noi stessi del nostro mondo. In realtà creiamo il nostro mondo con il nostro dialogo interiore. Quando smettiamo di parlare con noi stessi, il mondo diventa com’è. Lo rinnoviamo, gli doniamo vita, lo sosteniamo con il nostro dialogo interiore. E non solo questo. Scegliamo anche i nostri percorsi in base a ciò che ci diciamo. In questo modo ripetiamo sempre la stessa scelta, fino alla morte. Perché continuiamo lo stesso dialogo interiore. Il Guerriero ne è consapevole e cerca di fermare il proprio dialogo interiore.» Carlos Castaneda
Autrice del blog – Anna Vezhan





