MEDICINA KARMICA
OLEKSANDR ASTROHOR
IL LIBRO DEI SENTIMENTI
ovvero intuizione, alimentazione, immunità,
sistema nervoso vegetativo, acque pure
Mosca 2003
BK 28.077 A 91
Oleksandr Astrohor
IL LIBRO DEI SENTIMENTI
Collana «Medicina karmica»
M.: Casa Editrice «Acque Pure», 2003. – 256 p. ISBN 5-98212-011-1
«Il libro dei sentimenti» è uno dei volumi della collana «Medicina karmica»
di Oleksandr Astrohor. Questo libro ha visto numerose edizioni e continua a
godere di grande successo tra i lettori.
«Il libro dei sentimenti» è una guida su come funzionano i nostri sentimenti.
Quale campo energetico essi creano all’interno dell’organismo e al di fuori di esso.
Come attenuare, modificare o rafforzare i sentimenti per liberare l’organismo
dall’interno disagio derivante dalle malattie. Come rafforzare il sistema immunitario
e riequilibrare quello vegetativo, affinché i sentimenti corporei si trasformino in
sentimenti spirituali.
Il libro si rivolge a un vasto pubblico di lettori.
ISBN 5-98212-011-1 © A. Astrohor, 2003
© «Acque Pure», 2003
INDICE
Prefazione 2
Parte I. INTUIZIONE 3
SULLE ROVINE DEL TEMPIO 3
L’INTUIZIONE – REGINA DEI SENTIMENTI 4
L’INTUIZIONE INFANTILE 10
CATASTROFI E INTUIZIONE 11
LA TECNICA – BARRIERA PER L’INTUIZIONE 14
RETRO, OVVERO ASTROLOGIA DEI SENTIMENTI 16
IL GIUDIZIO DEI SENTIMENTI 19
LA PATOLOGIA DEI SENTIMENTI 21
Predizione e compimento 23
MIOPIA E IPERMETROPIA 27
INTUIZIONE E RINASCITE 30
CONCLUSIONI SEMPLICI 31
Parte I. ALIMENTAZIONE 32
KARMA E ALIMENTAZIONE 32
REAGENTI SPIRITUALI 34
L’ALCHIMIA DELL’ALIMENTAZIONE 35
ALIMENTAZIONE INFANTILE • 36
È NECESSARIO FARE COLAZIONE DA SOLI? … … … 38
ANIMALE O VEGETALE? 39
DA DOVE PROVIENE IL SOVRAPPESO? 42
Parte III. SISTEMA IMMUNITARIO 45
INTUIZIONE E SISTEMA IMMUNITARIO 45
SULLE VACCINAZIONI E I VACCINI 46
ALLERGIA – LA SFIDA DELLA VACCINAZIONE 50
QUAL È IL LIMITE DI TOLLERANZA? 51
SENTIMENTI MALIGNI 53
DOVE CERCARE L’IMMUNITÀ? 54
EPIDEMIE SPIRITUALI 55
Parte IV. SISTEMA NERVOSO
VEGETATIVO 57
I NERVI – CORDE DEI SENTIMENTI 57
L’ENERGETICA DELLO SPIRITO 62
Conclusione 68
Postfazione 69
PREFAZIONE
Desiderare di aprire gli occhi agli uomini è il più alto di tutti i desideri. Tuttavia,
tra la grande quantità di persone che scrivono libri, pochi si preoccupano di questo.
Osservate con attenzione gli scaffali delle librerie e vedrete quanto sia esiguo
il nostro scelta. Gran parte dei libri è semplicemente illeggibile. E se voi siete
una persona seria, senza dubbio converrete che è così.
Di recente noi siamo diventati, insieme a voi, lettori del libro di Astrohor
«Medicina karmica. Vampiri energetici». Ed ecco il suo seguito – «Il libro dei
sentimenti», un libro gemello. Che cos’è? Sia l’autore che tutti noi siamo
profondamente preoccupati per la varietà di malattie che ci distruggono e ci
torturano. Ma in realtà, tutte le nostre malattie hanno una sola radice. Si tratta
di un pensiero pesante che, una volta sorto, è diventato inconscio. Questo
pensiero si aggrappa al corpo mentale, penetra nell’astrale, si diffonde nei
sentimenti e nelle azioni e poi si manifesta nel corpo fisico come malattia. Ecco
tutto. Il libro di Astrohor, soprattutto nel suo sottotesto, tratta di come
impedire, bloccare il doloroso processo, di non permettere che esso scenda
nel corpo fisico. Per questo motivo io darei a questo libro il sottotitolo –
«Autoprevenzione». Perché esso ci suggerisce con cura: «Fate attenzione ai
vostri pensieri e sentimenti, signori, e sarete sani!».
VOLODYMYROVA L. V.
Candidata in Scienze Filosofiche,
Responsabile del Dipartimento di Metafisica
Università Umanitaria Esterna di Mosca
Parte I. INTUIZIONE
SULLE ROVINE DEL TEMPIO
Dio creò l’uomo a sua immagine e somiglianza e disse che «il vostro corpo è
un tempio per l’Anima, per lo Spirito Santo che proviene da Dio Padre». Questo
tempio creato da Dio per l’anima umana era inizialmente perfetto e armonioso.
In esso non c’era nulla che potesse essere sottratto, sostituito o aggiunto. Per
questo motivo tutti gli organi trapiantati vengono rigettati dall’organismo.
Per gestire il funzionamento dell’interno e dell’esterno del tempio, il Signore
ha posto un «gruppo» di organi di senso, dotandoli di leggi segrete e affidando
loro il potere esecutivo. Il potere legislativo per la gestione del tempio Egli
lo ha riservato a Sé, ma non lo ha nascosto all’uomo, bensì lo ha tramandato
nelle Scritture di tutte le religioni. Questo Potere Supremo, attraverso le malattie,
segnala ai sentimenti che il suo limite di pazienza è stato superato, che si dà
troppa importanza all’apparenza esteriore, che si vive con eccessiva tensione,
che così non si può più andare avanti. Fermati, rifletti! Rifletti sul fatto che
nell’uomo devono essere belli sia il volto, gli abiti e i pensieri, sia i sentimenti.
Nel corso di tutto il suo sviluppo, l’umanità ha costruito il progetto del suo
tempio-corpo. Essa ha cercato forze manifeste che governano i processi interni,
ha analizzato le comunicazioni, ha cercato di spiegare il principio di
autoconservazione della sua esistenza, di comprendere il funzionamento dei suoi
sistemi di purificazione. Ha cercato metodi e tecniche per sostenere, almeno in
parte, lo stato del suo piano fisico di esistenza.
La scienza ci ha armato di conoscenze, ma le malattie non sono scomparse,
poiché le conoscenze non toccavano i sentimenti e, inoltre, erano appannaggio
di una cerchia ristretta di specialisti. E il corpo le assimilava solo a un livello;
finché non riceve una punizione, non comprende; finché il tuono non rimbomba,
l’uomo non si fa il segno della croce.
I nostri templi si consumano a causa dell’influenza della natura, delle
condizioni atmosferiche, invecchiano le stanze interne per abbandono e
povertà, soffrono per un eccessivo sovraccarico, appaiono trascurati e in
rovine. Noi portiamo nel nostro tempio di tutto ciò che vogliamo, insozzandolo
e intasandolo, e la causa di ciò e la nostra disgrazia sono i nostri sentimenti.
Quel gruppo di sentimenti che si è trasformato in ubriaconi, ghiottoni, una
banda di ladri e invidiosi, una muta di vampiri che, attraverso i sentimenti,
ci trasformano in schiavi del potere impuro. Noi ci rivolgiamo a Dio chiedendo
perdono per il suo servo. Ma noi non siamo servi di Dio, noi siamo suoi figli!
Siamo schiavi dei nostri sentimenti e questa è la nostra Karma. Ecco la
diabolicità e la satanità che si impadroniscono dell’anima attraverso i sentimenti
della carne.
Il gruppo non riesce a gestire la manutenzione del tempio, si confonde nei
sentimenti. E allora sulle pareti di questo tempio, sia all’interno che all’esterno,
compaiono difetti. Sporcizia, muffa, fuliggine, ruggine, crepe e spifferi
rompono le tubature, il tetto «scivola via» o insorgono problemi sessuali. Mio
Dio, quanto tutto questo ci è familiare dalle nostre malattie. Come la ruggine
blocca le ruote, così la lussuria sensoriale avvia il meccanismo delle malattie e
delle problematiche. Ma i sentimenti vengono soddisfatti e tutto prude in ogni
parte! In sostanza, tutta la medicina si occupa della riparazione di questo
tempio e lavora sulle sue rovine, spiegando e distruggendo le cause biologiche,
lavorando con il potere esecutivo, senza comprendere le Leggi Divine Segrete
dell’Anima.
Quale forza può fermare questo crollo e se essa esiste davvero?
La filosofia esoterica e la medicina karmica affermano che esiste! E questa
forza si chiama con una parola semplice, bella e buona: «INTUIZIONE».
La sua purezza energetica non è stata ancora misurata da nessuno, ma con la
sua presenza incrollabile essa ha dimostrato la sua forza e la sua capacità. È
lei che è in grado di sottomettere tutti gli organi di senso, dall’esterno
all’interno e viceversa. La capacità di gestire i propri sentimenti porta, in
sostanza, il nome di Intuizione. In essa sono racchiusi sia i meccanismi scatenanti
delle malattie che quelli di un organismo sano e di una vita felice.
Per questo motivo dobbiamo dedicare grande attenzione allo studio dell’intuizione,
comprendere il suo senso esoterico, che funziona sul piano fisico dell’essere, e
solo in seguito i fisici e i biologi potranno comprenderne e spiegarne il
funzionamento a livello fisico-biologico. E allora ciò che è di Dio apparterrà a
Dio, e il tempio risplenderà di purezza esteriore e godrà della pace interiore.
E lo sport, l’indurimento e così via lo renderanno immune al tempo. Le
tecniche intensive di terapia, la chirurgia, la ginnastica yogica o l’influenza
esoterica sono già una riparazione capitale eterna. Su come rendere il «Tempio
dell’Anima» puro e luminoso, su come e perché insorgono le malattie, insegna e
racconta la Medicina Karmica.
L’INTUIZIONE – REGINA DEI SENTIMENTI
Sono convinto che la qualità più importante che ogni persona dovrebbe possedere sia il senso dell’intuizione. Solo grazie ad essa si può comprendere se stessi e il mondo circostante, e quindi rapportarsi armoniosamente alle circostanze che la vita ci presenta. Ecco come viene interpretato questo termine. Nel dizionario del 1939 si afferma che «l’intuizione è una reazione della filosofia moderna, poiché nega la conoscenza scientifica del mondo». Vorrei subito confutare questa visione, perché nessuna scoperta scientifica può essere realizzata da una persona che non possiede il dono dell’intuizione. Lo stesso dizionario, ma edito nel 1988, recita: «Intuizione (lat.) – guardare attentamente, attenzione; senso, perspicacia, comprensione immediata della verità senza una logica argomentazione, basata sull’esperienza pregressa». È rassicurante che la parola «reazionaria» sia scomparsa dalla definizione. Nel dizionario di S. I. Ožegov e N. Ju. Švedova si legge: «Intuizione – senso, sottile comprensione, penetrazione nell’essenza stessa di qualcosa. (Intuizione ricca. Persona di grande intuizione.) Comprensione immediata della verità, non supportata da prove». Il filosofo russo N. O. Losskij, nella sua teoria che definisce intuizionismo, scrive: «L’atto di contemplazione immediata degli oggetti nella loro essenza primaria lo chiamo con la parola “intuizione”». Nell’insegnamento esoterico dei «Grandi Arcani del Tarocco», a cura di V. Šmakov, si afferma: «L’intuizione è la prima tra pari tra i mezzi di percezione e conoscenza. L’intuizione colma le lacune dell’esperienza. Il percorso intuitivo della conoscenza è possibile perché l’uomo possiede la conoscenza spirituale del suo cuore, cioè nella sua stessa natura è insita una conoscenza onnicomprensiva. Essa è sempre soggettiva». Ma ogni persona possiede questo dono? Sì! Il dono dell’intuizione è dato a tutti, ma non tutti riescono a coglierlo. L’intuizione è come il suono della campana dell’anima. In alcuni risuona come un allarme, in altri tace, come se gli fosse stata strappata la voce. Sappiamo già che è l’anima dell’uomo a preservare le sue qualità migliori. Di quale esperienza parlano i dizionari? Dell’esperienza di vita? Senza dubbio. Ma da dove viene questa esperienza nei bambini, che si manifesta molto presto nei loro atti e parole, nelle capacità e nei talenti? Non può essere attribuita ai genitori (geni), eppure esistono innumerevoli esempi. La filosofia esoterica ci dice che l’anima ha raccolto queste conoscenze in una vita passata. Ciò che l’anima ha accumulato, con esso ritorna – con l’esperienza accumulata di una vita precedente. Ma per ricordarla, occorre ascoltare la propria voce interiore. E se in una vita precedente l’anima è rimasta vuota, se ha vissuto solo per i piaceri terreni, questo si rivela immediatamente nel bambino, che mangia molto e senza discernimento. Ne parleremo più approfonditamente in seguito.
Le conoscenze intuitive, o spirituali, risiedono nel piano dell’inconscio e del subconscio. Sono come a portata di mano, basta prenderle e usarle. Si tratta delle conoscenze accumulate in questa e nelle vite precedenti. Se queste conoscenze ed esperienze sono state positive, allora seguiremo con fiducia ciò che l’intuizione ci suggerisce, attingendo queste informazioni dal subconscio. Se invece l’esperienza passata è stata negativa – e anche questo rimane nel canale dell’intuizione – allora il corpo sarà attraversato da un brivido spiacevole e freddo. Ogni persona ha la sua esperienza accumulata. Chi compie il bene o il male, ciascuno è convinto della propria ragione, è la sua esperienza personale, non ne conosce altre. Ma da dove viene questa certezza e convinzione? È un lampo della memoria spirituale, una carica di informazioni sofferte un tempo. L’intuizione è parte dell’eterno e dell’immortale, che si conserva da un’incarnazione all’altra. Essa dona all’uomo unicità, tingendo le sue qualità spirituali uniche e irripetibili. Perché è esperienza, e ognuno ha la sua esperienza di vita e spirituale irripetibile. Per questo siamo tutti diversi, per questo intorno a noi ci sono sempre tanti consiglieri, ognuno vede la sua campana».
La frase lasciata in sospeso, secondo cui «l’intuizione colma le lacune dell’esperienza», può essere dimenticata. Perché l’intuizione è la memoria dell’esperienza passata. Senza questa esperienza, l’uomo si troverà in situazioni di sofferenza nella vita, finché non comprenderà di dover prima cambiare qualcosa in se stesso. Le lacune nell’esperienza vengono colmate dalla conoscenza, ma se una persona non capisce nulla, di costoro diciamo che gli stolti imparano dai propri errori. Chi invece ha già avuto un’esperienza simile, anche in vite passate, percepisce immediatamente qualsiasi situazione e ne sente le conseguenze, sapendo come andrà a finire.
Spesso dobbiamo convincere le persone a non fare o dire certe cose, spiegando perché non si dovrebbe agire in un determinato modo e quali saranno le conseguenze. La persona concorda con le nostre argomentazioni, ma agisce comunque a modo suo. Ha bisogno di un’esperienza personale. Ecco perché, vedendo e sentendo quanto male una persona dica o faccia, spesso taccio e non interferisco, perché comprendo che non sa ciò che sta compiendo, che ha bisogno di un’esperienza che si consolidi attraverso la sofferenza. Per lui deve entrare in funzione la legge del Karma – la retribuzione per la stoltezza, per l’incapacità di vedere, udire, sentire e comprendere ciò che sta facendo. E dopo deve sopraggiungere il pentimento. Il pentimento, presente in tutte le religioni, aiuta l’uomo a costruire in sé uno strato spirituale eterno, la Forza della Temperanza, la forza della lotta interiore contro le tentazioni esterne, contro la caduta nel peccato. In questo modo, il pentimento non è solo un mezzo di purificazione spirituale, ma anche un’arma per programmare il futuro, che verrà registrato nel canale dell’intuizione.
Le linee sul palmo della nostra mano mostrano la nostra capacità di recepire la conoscenza attraverso la comprensione o la sofferenza, attraverso la capacità di sentire interiormente una situazione, in modo intuitivo o attraverso scosse fisiche. Ma di questo parleremo separatamente.
Il fenomeno dell’intuizione ha sempre posto all’uomo degli enigmi, è stato considerato incomprensibile, segreto, mistico. L’uomo non riusciva ad affrontarlo da nessun punto di vista, non c’era nulla a cui aggrapparsi, e le riflessioni filosofiche su questo tema lo conducevano solo in un vicolo cieco. E allora questo fenomeno, già di per sé incomprensibile, veniva nascosto dietro una terminologia ancora più erudita. Sono convinto che meno una persona comprende l’essenza delle cose, più riempie il suo discorso di termini, rendendolo incomprensibile. Ad esempio (non citerò l’autore), ma sulla intuizione egli scriveva così: «Gli oggetti del mondo esterno, quando su di essi si dirigono atti di consapevolezza e attenzione, diventano immanenti alla mia coscienza, ma rimangono trascendenti rispetto a me, al soggetto della coscienza… Per sottolineare che essa è una condizione della conoscenza del mondo, la definiamo “coordinazione gnoseologica”». Probabilmente per questo nessun filosofo o scienziato dopo di lui è riuscito a fornire una spiegazione chiara e definita del fenomeno dell’intuizione.
A chi era destinato tutto questo? Approfondendo questa questione, ho incontrato l’opinione secondo cui l’intuizione sarebbe un residuo fossile delle capacità perdute dell’uomo del passato. Altri sostengono invece che si tratti della germinazione di nuove qualità dell’uomo del futuro. Io credo che abbiano ragione entrambi. Perché le conoscenze sulla vita, l’Universo, Dio, l’Uomo e la Natura sono state inizialmente acquisite dagli uomini in modo empirico, intuitivo. Poi, quando è stato necessario un nuovo livello qualitativo di conoscenza del mondo, si sono sviluppate la logica e la filosofia, alla ricerca delle cause a livello fisico, materiale e biochimico. È avvenuta una riqualificazione dei valori, quando Platone è rimasto un amico, ma un’altra verità è diventata più preziosa. Oggi ci troviamo di nuovo di fronte a due verità – quella antica e quella moderna, scientifica, ma non riescono ancora a diventare amiche. L’antagonismo domina le nostre menti, tormentando l’anima.
Considerando il tema filosofico dell’intuizione come significativo per la salute dell’uomo, lo esamineremo alla luce dell’insegnamento della medicina karmica. Gli organi di senso sono organi psicofisici grazie ai quali avvengono le reazioni fisiche e biochimiche dell’organismo nel suo complesso. Esistono cinque organi di senso percettivi e cinque attivi. Tra i percettivi rientrano gli occhi, le orecchie, la pelle, il naso e la lingua. Gli organi attivi sono quelli digerente, motorio, vestibolare, della parola e riproduttivo. Gli organi di senso percettivi reagiscono alla forma (aspetto), al suono, al tatto, all’odore e al gusto. Il controllo qualitativo del funzionamento degli organi di senso percettivi è esercitato dal Sesto senso, chiamato intuizione. La sua forza risiede nella mente, nella capacità di valutare e analizzare le informazioni ricevute. Ma questa è la mente dell’Anima, la mente del Cuore. Gli organi di senso attivi, motori, si manifestano nei nostri desideri e voglie. Come è noto, essi non hanno limiti né confini. L’umanità non ha ancora imparato a gestire i limiti razionali dei propri desideri. La carne prevale. Ciò che vogliamo, ci attira dall’interno.
E allora ogni singola emozione inizia a oltrepassare il volume energetico consentito, dando così origine alle malattie. Quando l’intuizione è sviluppata, parlando degli organi di senso attivi, diciamo che «lo sento nel profondo dell’anima». L’intuizione è la più alta capacità sensoriale, la capacità di indirizzare le emozioni nella profondità stessa dell’anima, nel cuore umano. Le emozioni sono i canali psichici dell’anima: tastano e raccolgono informazioni dal mondo circostante, mentre l’intuizione ne determina la qualità. Attraverso le emozioni si realizza il campo energetico dell’attività. Sono proprio loro a determinare i pensieri, le azioni e i desideri dell’uomo e a sottometterne la volontà. Se le emozioni non passano attraverso l’indicatore-intuizione, l’uomo inizia a vivere nel tormento. Sottoponiamo le nostre emozioni a una tale tensione per soddisfare i desideri che, di conseguenza, otteniamo sofferenza. Dove c’è delicatezza, lì si spezza. Attraverso emozioni grossolane l’uomo si limita nell’acquisizione di informazioni corrette e non riesce a realizzarsi come personalità armoniosa. Non c’è bisogno di parlare di individualità. Per evitare che ciò accada, è necessario far passare le emozioni attraverso se stessi. E allora la capacità di vedere e udire il mondo diventerà una qualità interiore dell’anima. Quando le emozioni sono disordinate o subordinate a una percezione puramente ristretta, diventano difetti vulnerabili e malattie. Quando le emozioni sono tese al massimo, inizia il «grido dell’anima»; se questo grido manca, allora inizia a gridare il corpo con le sue malattie. Solo l’intuizione è in grado di raccogliere e sottomettere tutte le emozioni a un unico, corretto e necessario scopo: condurre l’uomo sul Sentiero tracciato dalle stelle. E le leggi del movimento su questo percorso le potete leggere nella Bibbia e nel Corano, negli insegnamenti di Buddha e Krishna, nell’Agni Yoga, tramandato a noi da Elena Roerich. Li troverete nelle fiabe, li vedrete nelle opere d’arte, nella saggezza popolare. In esse sono racchiusi tutti i saperi e le leggi, le istruzioni e gli «ammaestramenti per i giovani valorosi» verso una vita sana e felice. Sulla base delle conoscenze intuitive sono stati costruiti gli insegnamenti filosofici. Tutti noi stiamo sempre più convincendoci che le conoscenze degli antichi, fondate sull’illuminazione e il presagio, hanno anticipato di molto lo sviluppo della visione scientifica del mondo. E coloro che ora comprendono e accettano ciò giungeranno a vette di sapere tali da far brillare gli ortodossi. Va sottolineato che anche queste antiche Conoscenze sono ortodosse e, secondo la legge dell’Analogia, il simile attrae il simile. Pertanto, un punto importante nelle nuove ricerche sarà rappresentato dallo studioso dotato di un’intuizione straordinaria, che penetra nei misteri profondi del mondo biologico e fisico e ha accolto i saperi segreti degli antichi. La spirale della conoscenza del mondo, a livello materiale, si espande all’infinito, ma in ambito spirituale si contrae nella verità. E allora comprenderemo che l’evoluzione dell’uomo, nella sua esistenza spirituale e biologica, si realizza attraverso lo sviluppo della coscienza e delle emozioni, in cui l’Intuizione funge da Regina. L’uomo vive con il metodo del «trial and error» – prova ed errore – e inizia a comprendere il significato dell’intuizione. Comincia a studiare i meccanismi del suo funzionamento, e da ciò la vita si riempie di sicurezza e di pace.
Ricordate quante volte nella vita vi è capitato di accorgervi che, quando dovete fare qualcosa di importante, prima ancora di averci pensato, una voce interiore, sotto forma di pensiero o di sentimento, vi suggerisce come agire. E cosa succede quando una persona si trova per la prima volta di fronte a un problema? Alcuni lo risolvono felicemente, altri invece si scontrano con difficoltà e ostacoli, e iniziano le malattie. In tutto questo accade qualcosa che vuole mettere in guardia la persona da quel problema che sta cercando di risolvere, perché lo sta affrontando nel modo sbagliato. Oppure quel problema non dovrebbe nemmeno riguardarla, eppure lei insiste nel voler ottenere qualcosa. Soffrirà finché non si farà sentire un’altra voce dentro di lei: «Basta! Non ne posso più! Non voglio più così!». E così le sofferenze si radicano nell’esperienza, diventano un punto di appoggio per l’anima. In questo modo, l’intuizione è il primo pensiero o sentimento che nasce in noi senza una logica razionale, e se la seguiamo senza riserve, nella nostra vita non ci saranno problemi: sapremo spostare l’attenzione dal conscio all’inconscio.
L’intuizione è un passo verso l’interno, verso la profondità di sé. Migliora la qualità dei sentimenti. Una persona dotata di intuizione sa ciò che vuole, comprende quali mezzi sono necessari per raggiungere il suo obiettivo. In realtà, l’intuizione non pone mai obiettivi, è solo uno strumento per raggiungerli.
L’intuizione è una bussola che indica la direzione del cammino della vita. Ma molti non vedono la sua freccia, perché hanno un altro influsso energetico più forte: la forza della mente. La nostra ragione è sempre razionale, cerca il vantaggio, è capace di soffocare qualsiasi voce interiore, e allora diciamo che il cuore non sa ciò che la mente fa.
L’intuizione è un sentimento che l’uomo ha perso sviluppando la ragione e la logica. Spesso accade che una persona avverta intuitivamente come agire in una certa situazione, ma la mente le dica che non è vantaggioso, che deve sedersi e riflettere. E noi ci sediamo, pensiamo, valutiamo diverse opzioni e poi iniziamo a metterle in pratica una dopo l’altra. Ma il guaio è che in ogni opzione ci aspettano fallimenti, qualcosa ci cade addosso, veniamo colpiti, umiliati, costretti a umiliarci. E non è tutto. Proprio qui accadono gli “incidenti sfortunati”, le malattie, si rompono le gambe – non andare lì, si rompono le braccia – non prendere ciò che non ti è dato. Eppure non capiamo. Ma all’improvviso tutto va come volevamo. Ed è proprio in quel momento che ci accorgiamo di aver pensato che proprio quel primo pensiero fosse quello giusto. Da subito sapevo o sentivo che bisognava agire così.
Quante forze, salute ed energia abbiamo sprecato inutilmente, dissipandole in preoccupazioni vuote e accorciando così la nostra vita. Ma, d’altra parte, abbiamo imparato a comprendere che prima di qualsiasi decisione esiste un’informazione intuitiva primaria, il cui valore è difficile sopravvalutare. L’intuizione è il canale di comunicazione con il nostro Angelo custode. La sua presenza, per tutti tranne che per gli scienziati, non ha bisogno di prove. A volte diciamo così: «Non so cosa mi abbia spinto a fare questo!». Se poi è successo qualcosa di gradevole per voi e per chi vi circonda, è stato il vostro Angelo custode. Se invece l’evento è stato spiacevole, allora vi ha spinto il Diavolo. E nessuno dubita di questa forza. Tutte le sventure ci capitano quando siamo sordi verso noi stessi. «I sentimenti non ingannano — diceva Goethe — ingannano i giudizi». A seconda delle emozioni o dei pensieri, possiamo essere «scossi» o avvertire una piacevole ondata che si diffonde nel corpo. È proprio in questo senso che vanno intese le parole del professor V.V. Nalimov, secondo cui «l’uomo, in un certo senso profondo, pensa con tutto il corpo»; io direi che non in un certo senso, ma che questa è una delle capacità dell’uomo che si manifesta come intuizione. Ma più essa è marcata, più le malattie si manifesteranno sulla superficie del corpo. E quanto meno una persona si interessa del mondo esterno, esprimendosi nell’indifferenza verso tutto e tutti, tanto più questo si rifletterà sulle caratteristiche fisiche della pelle. E allora diciamo: «Ha la pelle dura!». Ascoltate i vostri pensieri e sentimenti, questo aiuterà a percepire il mondo in modo puro e immediato. Ma per farlo bisogna imparare a essere interiormente calmi. Gli antichi dicevano che solo nell’acqua calma si riflettono le stelle. Perciò l’intuizione può risvegliarsi solo in una persona calma. L’intuizione è la vostra stella fortunata che illumina il vostro cammino con nuove conoscenze spirituali. Le conoscenze che si basano sulla sapienza interiore sono conoscenze al 100%. E non semplici conoscenze, ma padronanza, padronanza di un sentimento che sa tutto in anticipo: presagi, premonizioni, grazie ai quali si acquisisce forza e sicurezza.
Quando incontriamo una persona, proviamo sempre un primo sentimento di simpatia o antipatia. Ma l’uomo è fatto così: cerca sempre di apparire un po’ migliore di ciò che è in realtà. Tuttavia, la voce interiore ci suggerisce che da quella persona emana qualcosa di pericoloso e inquietante, e voi lo sentite. Eppure, andiamo contro i nostri sentimenti, diciamo che «col tempo si sistemerà tutto». O forse ci serve qualcosa da quella persona, e così cadiamo nella sua trappola, per poi pentirci di non aver ascoltato noi stessi. Ecco la punizione che riceviamo. Il sentimento di antipatia che avvertiamo intuitivamente al contatto con qualcuno o con qualcosa è come un antigene per l’organismo. Trattenendo dentro di noi ostilità e antipatia, ci riempiamo di molecole biologicamente estranee. Non dobbiamo coinvolgere noi stessi in relazioni amichevoli o d’affari se l’intuizione ce lo suggerisce. Basta limitarsi a un contatto superficiale, senza arrivare a un livello spirituale, che a volte porta a complicazioni anche fisiche.
Anche il grande Pitagora diceva che «abbiamo in noi stessi lo strumento per smascherare la menzogna e dimostrare la verità». Vi rimando al libro di A.V. Martinov «Il cammino della confessione», in cui troverete numerose argomentazioni filosofiche e scientifiche sul fenomeno dell’intuizione. Egli scrive: «Nel corpo umano si può individuare un centro che funge da ricevitore olografico di informazioni di altissima dimensione. Questo centro è il cuore umano. Forse con la ragione percepiamo lo stato di questo mondo, le opere d’arte, il dolore dei nostri cari? Certo che no, lo facciamo con il cuore. E solo dopo la nostra ragione cerca di capire perché proviamo tanta ansia». Ho letto da qualche parte che la conoscenza non assimilata dal cuore moltiplica il dolore. Quando parlo con qualcuno, uso sempre il canale intuitivo. Ascolto attentamente il mio interlocutore, ma il mio udito svolge solo la funzione di ricezione delle informazioni, mentre tutta la mia attenzione è rivolta al cuore. E questo mi ha dimostrato mille volte la sua ragionevolezza.
L’uomo è un sistema unico e indivisibile, e in esso deve funzionare un insieme di organi di percezione che rafforzano lo spirito. È uno stato dell’anima in cui un sentimento si rafforza con un altro, e allora risuona una sinfonia di emozioni guidata dal direttore d’orchestra che è l’intuizione. L’intuizione non è una forza d’azione, ma un punto di appoggio. È un generatore interiore di conoscenze e rappresentazioni. Quando tace l’intuizione, l’anima prova tristezza e insoddisfazione. Sorge il bisogno di colmare il vuoto di sentimenti che si è creato. Va bene se questo avviene attraverso qualche attività creativa, ma più spesso riempiamo noi stessi di piaceri fisici: mangiamo, beviamo, facciamo sesso, imprechiamo e così via. Non si può nemmeno chiamare questo intuizione del consumo, qui si riempie il corpo, mentre l’anima rimane ingannata. Tutto questo indica il «principio animale» nella psiche umana, che si chiama istinto.
Dio, avendo dotato l’uomo di sentimenti, gli assegna tutta la vita affinché egli riesca a svelarli in una nuova qualità, impari a operare nel sottile registro intuitivo. L’uomo impara rapidamente da bambino il senso dell’equilibrio fisico del corpo, e poi per tutta la vita studia l’equilibrio dell’anima, che lo porterà alla formazione spirituale. La forza spirituale insita nell’intuizione solleva l’uomo al di sopra di tutte le imperfezioni del suo piano fisico. L’intuizione è un processo di autoregolazione spirituale. In questo modo entrano in funzione i meccanismi naturali, insiti nella natura stessa, a livello del sistema immunitario. Attivando l’intuizione, attiviamo il programma «Salute», il programma di lotta per la nostra stessa sopravvivenza.
Gli organi di senso nascondono in sé capacità illimitate, e possono essere aperti intuitivamente. Basta abbandonarsi al sentimento interiore, ed esso vi condurrà in un mondo beato. Vi prego di non confondere questo con un pezzo di salsiccia, che può anche procurare un piacere beato, ma allora diventeremo schiavi del mondo materiale. Se vi accorgete di possedere una certa capacità, concentratevi sul sentimento, dimenticate tutto il resto, e l’intuizione vi suggerirà da sola la sua possibilità e la sua forza. L’intuizione è un training psicologico. Ma non basta scoprire una capacità: per svilupparla è necessaria l’immaginazione creativa, che è anch’essa intuizione. Sarebbe un grave errore pensare che l’esperienza intuitiva si acquisisca solo attraverso la sofferenza e la conoscenza. In qualità e purezza supreme, l’anima è in grado di raccogliere questa esperienza attraverso la creatività e l’entusiasmo. In questo stato, l’anima si stupisce di ciò che ha compiuto. La creatività aiuta a evitare la futilità, mentre l’intuizione affina i sentimenti e amplia il cerchio delle nostre concezioni. Non a caso tutti gli uomini creativi sono eruditi. Ma in questo caso, portate la pace e la tranquillità nella vostra anima, e allora il corpo smetterà di ammalarsi, e potrete dire con sicurezza di essere una persona felice.
La creatività è sempre intuitiva. Essa anticipa il tempo, e le persone che non sanno valutare il passato e guardare al futuro, vivendo solo nel presente, screditano il creatore. Un esempio lampante sono i mille talenti calpestati dai contemporanei, schiacciati dalle critiche, poiché disturbano l’esistenza della grigia mediocrità delle menti razionali. L’intuizione del talento, anticipando il tempo, indica la direzione nello sviluppo intellettuale, fisico e, soprattutto, spirituale della società. Essa riempie la vita di una nuova qualità.
Ricordate: «E con la lira ho risvegliato i buoni sentimenti». L’intuizione deve dettarci le norme di vita. Ci insegnano di tutto, ci trasformano in schiavi ubbidienti, in robot manipolabili, in appendici di una macchina, e allora, per lungo tempo se non per sempre, tace la voce dell’intuizione. Ma questa voce ci dice: «Sono stanco di questo lavoro! Sono stanco di questa vita! Non posso più vedere questa persona! Non posso più ascoltare queste cose, sapere queste cose» e così via. Eppure noi ci aggrappiamo a un lavoro che ci disgusta, litighiamo continuamente con persone che ci sono odiose e ascoltiamo ciò che ci stringe il cuore di tristezza e malinconia. Dovremmo mollare tutto, andarcene, allontanare ciò che ci è venuto a noia, ma noi stridiamo e ci aggrappiamo, senza pensare alla nostra anima che soffre, si consuma e viene risucchiata nella palude della mediocrità.
L’intuizione è una medicina. Accogliete il flusso di sentimenti e pensieri che sopraggiunge, ed essi vi allontaneranno dalla futilità e dalle sofferenze. Gli antichi dicevano: non trattenere ciò che se ne va da te e non respingere ciò che arriva. Meditate su queste semplici verità, ascoltate la voce del cuore, imparate dalle leggi eterne della vita, e cambierete in meglio molti aspetti della vostra esistenza.
Allora la vostra mente, entrando in sintonia con l’energia delle intuizioni interiori, saprà valutare correttamente ogni situazione. Troverete conferma o smentita a tutto ciò che udite e vedete.
Comprendere l’intuizione con la mente è la vostra morte. Fate affidamento su coloro che vi amano, vi sostengono e vi comprendono. Intorno a noi ci sono sempre persone verso le quali siamo attratti, con cui si desidera parlare, stare vicini, e da ciò l’anima trova pace e serenità.





