Oleksandr Astrogor – Vampirismo energetico
Preghiera di San Francesco
Signore, fa’ che io sia uno strumento della Tua pace:
Dove c’è odio, porti io l’amore;
Dove c’è dubbio, la fede;
Dove c’è sconforto, la speranza;
Dove c’è tristezza, la gioia;
Dove c’è oscurità, la luce.
Signore, fa’ che io cerchi:
Piuttosto di essere consolato, consoli;
Piuttosto di essere compreso, comprenda;
Piuttosto di essere amato, ami;
Poiché donando, si riceve;
Perdonando, si è perdonati;
Morendo, si risorge a vita eterna.
Amen.
Premessa
Questo libro non ha un indirizzo specifico. È rivolto a tutti e, come una lente d’ingrandimento, punta esattamente al bersaglio, nel profondo dell’essere umano, nel vortice dell’anima, e in questo risiede la sua principale virtù. Scienza, morale, famiglia, chiesa, scuola, università, esercito — tutti si sottraggono a questo problema, non si avvicinano, ma lo evitano a distanza, come un argomento delicato. Il problema del vampirismo non viene negato né affermato dalle istituzioni ufficiali, non viene affrontato né risolto. Evidentemente, si ritiene che una società che si è così arditamente diretta verso la democrazia si purificherà dalle scorie oscure con il fuoco di una nuova etica. Tace la stessa scienza psicologica. E viene voglia di chiedere ai suoi adepti: come può nascere una profonda comprensione dei fenomeni psichici senza sincerità e onestà? Come può esserci chiarezza se, per ignoranza, nelle nostre scuole, ospedali e eserciti vengono ammessi individui che portano il virus dell’involuzione? Un’intera generazione di pedagoghi, medici e altri specialisti si rivela incompetente, arrecando danni irreparabili alla salute psichica delle persone. Ecco questo libro… Senza pensare a nessun merito personale, basandosi sulle proprie ricerche e su numerosi fatti, Astrogor non ci mostra semplicemente la drammaticità del vampirismo umano, ma entra in lotta con esso. Non indulge in lunghe dissertazioni, non si atteggia a predicatore, ma punta la sua lente d’ingrandimento sulle nostre anime e rende manifesto ciò che finora non abbiamo voluto vedere in noi stessi. Con questo libro viene posta una diagnosi straordinaria a tutti noi e viene lanciato un avvertimento: «Attenzione, la sconfitta dell’anima può provenire anche da te, sii vigile».
VLADIMIROVA L.V., candidato in scienze filosofiche (Mosca)
Medicina karmica sul vampirismo e sui vampiri
La medicina karmica, con questo libro, svela un fenomeno nuovo (antico): la malattia — il vampirismo. Nella medicina moderna non esiste una branca che descriva il «vampirismo» come fenomeno sociale, come malattia. Non esistono metodi per identificare le persone-vampiri, per difendersi da loro, né mezzi e metodi di cura sia per i vampiri che per le loro vittime. La medicina karmica studia le interazioni energetiche nascoste e manifeste tra tutti i sistemi biologici. Tuttavia, in questa sede, ci concentreremo maggiormente sulle relazioni energetiche tra sistemi biologici pensanti — «uomo-uomo».
Il vampirismo, nel senso mitologico e occulto, sembra offrire l’immortalità, ma al contempo deruba e priva della vita un altro essere. Ricordiamo come nelle fiabe la bella principessa si trasforma in rospo e il ragazzo in agnellino. In questo modo, Koschei l’Immortale o la Baba Jaga ottengono una forza aggiuntiva per i loro crimini. Tremavano di piacere e gioia, godevano e si deliziavano. Questo espediente fiabesco indica il vampirismo, che testimonia le sue radici antiche e profonde. Lo stesso accade ancora oggi nelle relazioni tra le persone.
Nelle credenze popolari slave, il vampiro è un morto che esce dalla tomba e succhia il sangue dei vivi. In questo c’è una certa verità, ma ne parleremo un’altra volta.
Con il termine «vampirismo energetico» si intendono quelle relazioni tra persone in cui avviene un prelievo forzato di forza vitale. Per i cinesi questa forza si chiama «Chi», per i giapponesi «Ki», per gli yogi indiani «Prana». Oggi si è diffuso il termine «biocampo», mentre la medicina moderna definisce questa forza «energia psichica». Psicologi e medici lavorano su questi disturbi dello stato psichico dell’uomo. Ripristinano o bloccano questi cambiamenti, che prendono il nome di crolli, stress, affaticamento e irritazione, crisi psichiche e così via. Gli scienziati hanno indagato a fondo i processi psichici che avvengono nell’organismo umano, hanno descritto come questi processi si manifestano nelle relazioni esterne dell’uomo con il mondo circostante, ma hanno trascurato il fatto o l’effetto psichico che, in ogni epoca, si celava sotto il termine «vampirismo». Tutti lo intendevano alla lettera — «succhiare il sangue», ma l’energia psichica è sangue anch’essa, solo di un altro piano o livello. Essa permea tutti gli organi e le cellule, e la sua perdita si ripercuote immediatamente sulla salute dell’uomo.
«Non ti agitare», dice il medico. «Stai calmo», dice lo psicologo, senza capire che esistono persone che ci provocano appositamente a crollare e irritarci, perché solo così possono sottrarre la nostra forza vitale. Queste persone sono vampiri: estraggono, scacciano e succhiano la nostra energia psichica con tutti i mezzi a loro disposizione. Il vampirismo è un saccheggio energetico. In questo caso, il vampiro si sente sempre bene e leggero, mentre il donatore, o vittima del vampiro, rimane «a pezzi» e malato.
Il vampirismo, come fenomeno, è stato un compagno costante dell’umanità, e il nostro XX secolo — non a caso chiamato «nervoso» e «psichico» — ne è diventato un diffuso compagno. Più complesse e tese diventano le relazioni tra le persone, più spesso il vampirismo diventa causa di insorgenza e aggravamento di molte malattie. L’uomo, in quanto sistema biologico pensante, ha elaborato un intero arsenale di sottili metodi di vampirismo per prolungare la propria vita a spese degli altri. Si aggrappa alla prosecuzione della vita ciò che non è in grado di vivere, che muore o è cronicamente malato. Lo si può paragonare alla seconda legge della termodinamica, secondo la quale i processi che avvengono in un sistema chiuso tendono sempre all’equilibrio, ma richiedono un costante afflusso di energia. In altre parole, se non c’è un costante apporto di energia nel sistema, i processi che vi si svolgono tendono allo spegnimento e alla cessazione. La malattia è una punizione per uno stile di vita, pensieri e azioni ingiusti, come studia la medicina karmica.
I vampiri non sanno di essere malati: si sentono semplicemente male quando gli altri stanno bene. Al loro contatto, noi ci ammaliamo, loro guariscono. Avvertiamo debolezza e sonnolenza, aumenta l’eccitabilità e si acuiscono le vecchie malattie, diventiamo più suscettibili alle infezioni, subiamo infortuni improvvisi e una miriade di altri problemi insorge senza una causa apparente. Tutto questo è stato il motivo per scrivere questo libro, che si spera ci aiuti a vedere e comprendere i meccanismi segreti delle perdite energetiche e le cause nascoste delle nostre malattie.
I vampiri cercano sempre contatti per ricaricarsi e nutrirsi di una forza sconosciuta, di un’energia che non hanno, che non si forma, non si accumula, ma che, per qualche motivo, è presente in chi sta loro accanto: madre-figlia, marito-moglie, capo-subordinato, vicine, amici e conoscenti. Il vampirismo è diventato una piaga sociale nei luoghi pubblici.
Nelle Sacre Scritture si dice che il Regno di Dio non sarà ereditato né dai ladri, né dagli ingiusti, né dagli ubriachi, né dai maldicenti, né dai predatori. Proprio «predatori» chiama Dio i vampiri. «Da voi stessi sorgeranno lupi che vi distruggeranno». È così che la saggezza biblica svela il fenomeno del vampirismo. Infatti, come predatori, con passione animalesca o con astio represso, si avventano sulla vittima per soddisfare i propri bisogni.
In una nota di cronaca si parlava di una bestia simile a un vampiro, portata alla malattia psichica. Ne riporto integralmente il contenuto.
«Ha divorato la vicina»
«In senso letterale, un moscovita ventottenne ha morso la moglie del vicino giovedì sera verso le undici sulla via Linejnaja. Dopo aver bevuto abbondantemente con un amico, il ragazzo andò a cercare avventure nell’appartamento accanto. Vedendo che la porta era socchiusa e la donna apparve, il malintenzionato la trascinò spaventata nella stanza, la legò a una sedia con delle cinture e cominciò a torturarla. In bocca aveva uno straccio. Il vampiro la torturò al punto che sul suo corpo non rimase un centimetro di pelle viva. Quando si accorse che ormai non c’era più nulla da prendere, il succhiasangue inferse il morso finale alla gola, strappando un grosso pezzo di carne, e se ne andò. La vittima svenne. Solo per un caso fortunato, un’amica entrata dalla porta socchiusa vide l’orribile scena e chiamò la polizia e l’ambulanza. Arrivata l’ambulanza, si scoprì che il vampiro era da tempo schedato nel reparto psichiatrico. Per fortuna, la donna riuscì a essere salvata».
Così il vampirismo influisce su tutte le sfere fisiche, psichiche e intellettuali della vita umana. E tutti i vampiri hanno un unico desiderio: scrollarsi di dosso il proprio corpo stanco e svuotato, saziarsi e soddisfare l’anima, nella quale alberga un «buco nero» e un abisso di egoismo. Da dove viene l’energia che dà vita e salute? Perché in alcuni ce n’è in abbondanza e in altri non ce n’è affatto?
La base energetica dell’essere umano
La vita biologica dell’organismo umano è sostenuta da molteplici modalità energetiche. Ne prenderemo in considerazione solo tre. Due di esse sono visibili: il nutrimento e la respirazione, mentre la terza è una fonte nascosta, invisibile, di energie sottili, il cui accumulatore è l’ANIMA dell’uomo, il suo cuore. La respirazione e il nutrimento — queste forze principali per il corpo, energie dense e pesanti — possiedono caratteristiche quantitative e qualitative di volume, peso, densità e così via, che ne permettono l’analisi. Queste forze sostengono la vita dell’organismo a livello fisico e cellulare, ma non gli conferiscono la forza vitale.
La principale fonte di forza vitale, di energia della salute e della longevità è il mondo spirituale dell’uomo. È proprio qui che si raccolgono le energie che donano la vera vita. Il mondo spirituale, o le forze dell’anima, si formano grazie alle energie della GIOIA, dell’AMORE e della SAGGEZZA. Ecco i tre pilastri dell’antica filosofia del senso della vita. Sono loro a formare la cascata di scopi e percorsi: con FEDE, VOLONTÀ e SPERANZA, generando la vitalità dello Spirito. Sono proprio queste energie a trasformare le energie dense del nutrimento e della respirazione in un nuovo stato qualitativo, donando sostegno e fondamento a una vita sana e felice.
Poiché queste energie non possono essere toccate, pesate o misurate, la loro interpretazione appartiene alla filosofia degli insegnamenti segreti, detti esoterici. Tutte le religioni, nella loro essenza, si basano su una filosofia esoterica — segreta, celata agli occhi dei non iniziati.
La GIOIA che permea la nostra anima penetra in ogni cellula dell’organismo, saturandola e riempiendola, spingendoci a condividerla e a trasmettere questa energia agli altri. L’AMORE conquista il cuore e diffonde questa energia in tutto il corpo. L’energia più pura e sottile dell’amore opera nel dono. In tutti gli insegnamenti filosofici e religiosi si afferma che bisogna amare sé stessi, senza attendere l’amore altrui. Nel messaggio dell’apostolo Paolo si legge: «Soprattutto rivestitevi di carità, che è il vincolo della perfezione».
La SAGGEZZA dona pace e fede, la comprensione della verità, la forza dell’organizzazione interiore e la concentrazione su ciò che si ama, in cui si crede e di cui si gioisce. Senza saggezza, possiamo cadere vittime di una falsa Fede, di una Speranza ingannevole, e ciò genererà una Volontà distruttiva. Queste qualità rendono l’uomo un «sistema cosmico aperto», aperto al Cosmo, a Dio, all’Angelo custode e a tutto ciò che esiste sulla Terra.
I fisici daranno forse un nome a queste energie, forse già aleggiano nei termini fisici dei campi quantistici e cronali, leptonici e di gauge. Per ora, possiamo definirle con parole semplici e comprensibili a tutti: le forze della Gioia, dell’Amore e della Saggezza — le forze dello Spirito.
Secondo la simbologia cinese, le chiamerei «il triplice riscaldatore». Diversi metodi e tecniche psicofisiche di prelievo energetico dal cosmo e dalla natura, di cui molti si stanno oggi appassionando, non garantiscono un effetto energetico stabile e duraturo. Qualsiasi prelievo intenzionale di energia dalla natura, dal cosmo o dal sole è una convinzione radicata che all’uomo ne manchi, che debba attingerla da qualche parte. Questo è consumo e il presupposto dello sviluppo del vampirismo energetico.
Ricordate: solo i sentimenti naturali e puri di amore e gioia donano energia ed è questa la forza invisibile dell’anima che sostiene l’uomo, lo solleva e lo ispira. Costui gioisce da solo, ama gli altri e la sua vita acquista un senso divino. Senza questo stato, senza queste energie, l’uomo si ammalerà costantemente, soffrirà e vagherà senza meta; senza queste qualità non si può vivere felicemente. Senza di esse, l’uomo diventa un «sistema cosmico chiuso», chiuso alla percezione sottile del mondo e alla realizzazione di sé in esso. Vive di energie grevi e dense, che lo soffocano, lo saturano e lo irritano. È costretto a riversarle sul mondo circostante, su chi gli sta accanto, su chiunque si trovi per primo sulla sua strada. Queste persone pensano solo a sé stesse, vivono unicamente per sé, sono egoiste. Hanno solo una gioia personale e impongono il loro amore in confezioni dolciastre. Inseguono costantemente la loro vittima, tramando attacchi. I vampiri ci rubano la gioia, ci privano dell’amore, distogliendo la nostra attenzione su di sé, ci sottraggono le energie sottili, scatenando la nostra irritazione. I vampiri vivono delle nostre energie inutilizzabili. Non ci limitiamo a donare loro la nostra forza: reagiamo sempre con irritazione, esplodiamo. Li costringiamo a essere i nostri donatori, e dopo di ciò ci ammaliamo.
Ogni persona passa attraverso lo stadio del vampirismo energetico, ma alcuni riescono a uscirne riempiendo l’anima di amore e gioia, mentre altri rimangono vampiri fino alla morte. Se si isola un vampiro dalle persone che lo circondano, privandolo della possibilità di ricaricarsi e nutrirsi, morirà tra atroci sofferenze e, non reggendo a questa condizione, porrà fine alla propria vita con il suicidio. Analizzando attentamente la sua esistenza, si può diagnosticare: la morte è sopraggiunta a causa della forma cronica di vampirismo.
I malati psichici che manifestano aggressività e sadismo nei confronti degli altri hanno, alla base del loro problema, una diagnosi principale: il vampirismo cronico.
Esistono tuttavia tecniche che aiutano l’uomo a uscire da questo cerchio energetico incantato del vampirismo. Ne parleremo in seguito, ma ora vediamo come si forma, per elaborare una tecnica di lotta, metodi e tecniche di guarigione.
Vampiri solari e lunari
L’astrologia divide tutte le persone in «solari» e «lunari», indipendentemente dal segno zodiacale in cui sono nate. A me, come astrologo, risulta più comodo utilizzare questi simboli, poiché racchiudono vere e proprie forze energetiche, le energie dei due astri — il Sole e la Luna. La psicologia definisce questi gruppi come «estroversi» e «introversi». Questi termini filosofici sono complessi, richiedono traduzione e interpretazione, mentre le denominazioni di «solare» e «lunare» ci offrono immediatamente un’immagine vivida e chiara di queste tipologie: siamo tutti figli del Sole e della Luna.
Negli insegnamenti filosofici dell’Oriente, queste energie sono chiamate «Yang» e «Yin». In queste dualità — «luce-oscurità», «caldo-freddo» e così via — l’uomo trascorre tutta la sua esistenza. I vampiri vivono unicamente in queste energie e ignorano l’esistenza di altre, più sottili e pure, le energie «DEN».
Le energie DEN sono mature e l’uomo può coltivarle solo da sé. Inizialmente appartengono a coloro che sono nati sotto i segni zodiacali: Sagittario, Capricorno, Acquario e Pesci. Tuttavia, ciò non significa che siano riusciti a preservarle per tutta la vita. Al contrario, chi è nato sotto altri segni zodiacali può sviluppare in sé questo flusso invisibile e puro, e rimanervi costantemente.
Nelle dottrine cinesi, tutte queste energie sono chiamate «QI», da cui il termine «Qigong». I cinesi dicono che arrabbiarsi con qualcuno significa letteralmente disturbare il «QI» altrui.
L’astrologia definisce le proprietà qualitative energetiche delle persone governate dagli astri e dai pianeti, e da ciò deriva anche la motivazione delle loro azioni. L’astrologo vede in quali energie planetarie è immersa una persona. Noi, però, prenderemo in considerazione solo il Sole e la Luna, poiché sono la base energetica di ogni essere umano.
L’energia dei vampiri solari è calda e secca, sempre aggressiva. Parliamo di persone crudeli, sanguinarie e sadiche. Sono estremamente egoiste. Sono loro a colpire per prime la «vittima», a provocare litigi e discussioni, a causare sofferenze fisiche e spirituali. Sono loro a dichiarare che ci svuotano l’anima. Il vampiro solare agisce con sfacciataggine, scatenando la nostra indignazione, offendendoci apertamente, sputandoci letteralmente nell’anima. Agiscono con sfacciataggine e aperta ostilità, anche quando nascondono le loro intenzioni. Sono mossi da invidia, rabbia e odio — questo è il loro mondo energetico, non ne conoscono altri.
Se non reagiamo ai vampiri solari, sono capaci di colpirci pur di ottenere ciò che vogliono: una dose di energia inutilizzabile. Il vampiro solare può prosciugare l’energia del donatore fino all’esaurimento in un istante. Dai contatti con esso, la pressione sanguigna cambia bruscamente e insorgono o si aggravano malattie cardiovascolari. Il vampiro solare è responsabile di molte delle nostre disgrazie, è subdolo e pericoloso: con un solo colpo, sottrae al donatore una grande quantità di energia. Sono loro, i vampiri, a scaricare i problemi da una testa malata su una sana. Sono loro a cercare il caos e a crearlo anche per la minima sciocchezza, per imporre il proprio regime e ordine, per creare condizioni rigide nello spazio che hanno scelto per la loro attività.
E forse, senza volerlo, sono finiti nella nostra sfera d’azione, ma questo non ci rende certo la vita più facile. Un vampiro solare si può riconoscere dalle linee sui palmi delle sue mani: sono di un rosso scuro o violaceo, invece che uniformemente rosso. Questo indica anche che i suoi canali energetici e il suo sangue sono intasati. Nel trattamento, l’equilibrio dell’energia tramite i meridiani cinesi, l’agopuntura e il massaggio puntuale aiutano. In Russia si praticava il salasso per alleviare le malattie in cui prevaleva il sangue pesante. Ma il metodo di cura più efficace e innocuo era l’uso delle sanguisughe mediche. Sì, con questi metodi si può guarire, ma è fondamentale cambiare la persona stessa, affinché la malattia non ritorni. Il vero problema del trattamento risiede nel fatto che non vogliamo cambiare nulla, né in noi stessi né intorno a noi. È più facile prendere una pillola, andare dal medico o da un sensitivo: così diventiamo loro ostaggi.
L’energia delle persone lunari vampiro è opposta a quella solare. È fredda e umida. L’energia lunare possiede una forte qualità magnetica. Sono persone che, in modo impercettibile, dolce e tranquillo, ci succhiano l’anima (l’energia). Se il vampiro solare è un bandito energetico, quello lunare è un ladro energetico, silenzioso e furtivo. Si lamenta sempre dei suoi problemi, finge di essere sordo e incompreso. È un noioso. Non urla, non litiga, non discute: si lamenta e così ci fa perdere l’equilibrio interiore. Ma siamo fatti così: se non ci aggrediscono e non ci insultano, sembra che non ci sia motivo di respingere una persona, poiché cerca apparentemente consigli e aiuto. Costui ha sempre gli stessi problemi e, per quanto gli parli o gli consigli, nulla cambia: questo inizia a irritare. Dopo un confronto con lui, si perdono le forze, cala il tono vitale, si comincia a sbadigliare, la gola si stringe e brucia. I vampiri lunari, come “topini grigi”, silenziosi e lenti, non sono suscettibili e perdonano qualsiasi tua scortesia. Tengono molto all’amicizia con te, perché sono
Trovare la chiave per aprire dolcemente le serrature dei vostri canali energetici. E la stessa essenza magnetica del vampiro lunare “pomperà” l’energia verso di sé, come un ladro nel buio. «Nel buio profondo si annidano i diavoli» — questo detto si riferisce proprio alle persone vampiro di natura lunare. Sono aggressive solo con le persone care, solo in famiglia possono permettersi di essere rozze e crudeli. Fuori casa sono più silenziosi dell’acqua e più umili dell’erba, cauti, sdolcinati. In generale, tutti i vampiri sono caratterizzati dalla doppiezza: al lavoro sono una persona, a casa un’altra. Il vampiro, come Giano bifronte, mostra ora un lato, ora l’altro della sua natura. Individuare un vampiro lunare dalle linee della mano è semplice. Le linee hanno un colore giallo, marrone o marrone scuro, mentre in una persona sana di tipo lunare le linee sulle mani sono incolori, del colore della pelle. La terapia è la stessa dei vampiri solari, ma per i lunari sono efficaci anche l’ipnosi, la suggestione e la preghiera.
Come tutto ha inizio? Il vampirismo infantile
Chi di noi non ricorda se stesso da bambino? È proprio in questa fase, dalla nascita fino al termine della scuola, che si origina il vampirismo. Attraverso questa fase passa ogni persona, ma non si può ancora definirla una malattia. Il bambino è puro, è un Angelo inviato da Dio, e siamo noi a doverci assumere la responsabilità che in lui possa svilupparsi la malattia del vampirismo. Finché il bambino è indifeso, ha semplicemente bisogno che gli dedichiamo attenzione: giocare e passeggiare con lui, raccontargli fiabe e cantargli canzoni, insegnargli a disegnare, costruire, creare. Ricordate come i vostri genitori vi trattavano, vi allontanavano di continuo o, al contrario, vi dedicavano pazientemente il loro tempo? Il bambino in famiglia è un sacro dovere dei genitori, soprattutto della madre, che deve consacrarsi alla sua educazione, trasmettergli il calore della propria anima, insegnargli a gioire e ad amare. Ma per insegnare tutto questo occorre amare il proprio figlio, ed è proprio questo che spesso manca ai bambini. Spesso vediamo indifferenza e irritazione genitoriali. Ed è proprio in questo campo che si origina il vampirismo. Il vampirismo infantile è una punizione per i genitori e gli adulti. Il bambino è un indicatore dell’anima della famiglia, una «cartina di tornasole» della qualità delle energie in cui vive e con cui entra in contatto. È noto che il bambino si avvicina sempre a una persona pura, luminosa e gioiosa, mentre inizia a fare i capricci in presenza di una persona cattiva con un carattere difficile. E se vostro figlio vi irrita di continuo, ammettetelo: siete una persona pesante, preferite stare senza di lui piuttosto che con lui, lo percepite come un peso che vi soffoca l’anima. Questo significa che siete un vampiro per vostro figlio, non il contrario. Ma chi lo ammette? D’altra parte, dall’esterno si vede bene come trattate vostro figlio, come gli gridate, lo sgridate, lo picchiate sotto gli occhi di tutti. E in quel momento il vostro volto assume un’espressione animalesca, rapace, la voce diventa abbaiata e il corpo è percorso da un tremito nervoso. Non siete più una persona, ricordatelo, perché da fuori si vede chiaramente.
Dobbiamo aiutare il bambino a conoscere il mondo, trasmettergli entusiasmo, coinvolgerlo con il nostro esempio personale. Se non gli diamo il nostro amore, la nostra gioia e le nostre conoscenze, se gli diciamo: «Lasciami in pace, mi dai fastidio, va’ a giocare da solo», allora farà i capricci, crescendo si allontanerà da noi, da adulto sarà maleducato. In queste contraddizioni perdiamo la pazienza e riversiamo sul bambino odio e irritazione. Invece di energie pure, gli scarichiamo addosso la sporcizia accumulata della nostra anima, e lui si calma, si carica. Ma a quale prezzo? Il bambino vive così, assorbendo a casa, a scuola e per strada le energie di scarto degli adulti e dei coetanei. Gli viene affibbiato il dispregiativo di «fannullone», «idiota», «feccia» e così via. A quel punto inizia a cercare da solo le forze di cui si è abituato a nutrirsi. Deve distruggere e fracassare, imprecare e essere maleducato, bere e fumare, tutto in modo plateale, per provocare irritazione evidente o nascosta negli altri e così ricaricarsi. Lui non lo capisce, agisce in modo inconscio, spinto dall’istinto di sopravvivenza. E poi tutta la sua vita sarà dominata da questo istinto animalesco di autoconservazione, spesso accompagnato da una mente primitiva. Per fortuna, se sulla sua strada incontrerà un insegnante, un amico o un’amica che gli mostreranno la gioia di vivere, l’amore per il prossimo e per il sapere, se gli apriranno il mondo spirituale, allora sarà salvo.
Il vampirismo infantile si manifesta con una crudeltà precoce verso piante e animali, coetanei e genitori. Le offese frequenti inflitte all’anima del bambino creano in lui una nicchia in cui si accumula energia negativa. Oggi è di moda tenere un cane in un appartamento cittadino. Ma i genitori si accorgono di come i loro figli portano a spasso il «loro caro» amico? Se un bambino non viene amato in famiglia, questo si nota subito dal modo in cui tratta il cane per strada. In questi comportamenti del bambino si scorge una manifestazione precoce di vampirismo. E allora diventano comprensibili i casi sempre più frequenti di attacchi di cani ai bambini. Se non sono i genitori a prendersi la responsabilità morale dell’educazione dei figli, chi lo farà? Asili, scuole, chiesa o colonie? Chi? Probabilmente solo un’educazione cristiana precoce può prevenire lo sviluppo del vampirismo.
Come possiamo giudicare un insegnante che ha molti alunni insufficienti? Non ama il suo lavoro, non riesce a entusiasmare con la sua materia, a interessare e a convincere che le sue conoscenze siano le più importanti nella vita di una persona. Non costringere, ma entusiasmare con il mondo che avete costruito per voi stessi. Se manca questo, l’alunno inizia inconsciamente a turbare l’equilibrio emotivo dell’insegnante. Non ricevendo la gioia della conoscenza, queste sottili e pure energie, l’alunno cerca di strappare almeno un po’ di energia all’insegnante. Inconsciamente non si lascia derubare e inizia a vampirizzare l’insegnante. E allora diventa chiaro il vero significato della famosa frase degli insegnanti: «O io, o…!». I voti dell’alunno sono un indicatore del suo atteggiamento verso l’insegnante. Se passa dal due al tre, significa che questo alunno non vuole che lo educhiate. Gli siete antipatici, perché non esistono materie noiose. Forse è per questo che nelle scuole americane solo l’alunno, l’insegnante e i genitori conoscono i voti dello studente. Raccontando a tutti come studia vostro figlio, rivelate così il vostro atteggiamento nei suoi confronti: siete un amico e un aiuto per lui o… L’educazione è un percorso di servizio. E per questo il vampirismo infantile deve diventare il primo segnale di allarme per il futuro cittadino. Se in famiglia non si dedica attenzione al bambino, questa è la vostra missione sacra davanti alla Patria, davanti a Dio. Fino ai dodici anni il bambino può ragionare liberamente, difendere i propri interessi e le proprie opinioni. Deve sviluppare un interesse naturale per la vita: sport, tecnica, arte, natura, libri e così via. Ma ecco che vediamo che nulla lo interessa, nulla lo emoziona, non desidera impegnarsi per il proprio sviluppo spirituale e intellettuale. Le sue richieste si riducono a due parole: «dammi» e «voglio». Tutti i vostri tentativi di coinvolgere l’adolescente nel mondo della gioia spirituale si scontrano con la sua materialità: «E io che ci guadagno?». Ecco che si è formato un vampiro.
Ho incontrato adulti malati di vampirismo e, dopo aver approfondito le circostanze della loro vita, ho scoperto che la causa di questa condizione era spesso la scuola e addirittura un insegnante specifico. Purtroppo, alcuni dei nostri insegnanti hanno la brutta abitudine di umiliare e offendere gli alunni davanti alla classe, ai coetanei, alla scuola e persino ai genitori. Ma non ho intenzione di provare rabbia, bensì di mettere tutto al suo posto, di dire apertamente e onestamente che questi insegnanti vanno allontanati dai bambini, dagli asili, dalle scuole, dagli istituti tecnici e dalle università, per non contagiare i ragazzi con il virus del vampirismo. Entro i quattordici anni molti bambini soffrono di vampirismo cronico. E davanti a loro c’è una grande vita, ma quale? La disgrazia di una famiglia in cui cresce un bambino vampiro è grande, ma tre volte peggiore è la disgrazia che lui stesso si creerà in seguito. Ne parleremo più avanti.
I vampiri al lavoro
Ogni mattina, svegliandoci, ci affrettiamo al lavoro. Una persona che ama il proprio lavoro e le persone con cui lavora si carica già al mattino di energia gioiosa. Un altro, invece, al risveglio pensa al lavoro come a una condanna, lo maledice, si alza a fatica, ma è costretto ad andarci. In questo caso non ha né forze né salute, tutto lo irrita, lo opprime — questo è il vampiro classico. Salite con lui sullo stesso autobus, tram o vagone della metropolitana. Il vampiro sta male, deve liberarsi di queste energie opprimenti e vi calpesta il piede, magari proprio sulla vostra callosità preferita. Lo farà di sicuro, dolorosamente, apposta, per provocare la vostra indignazione e la vostra rabbia. È lui che si agita e vi provoca, e noi ci lasciamo coinvolgere.
Il vostro cuore inizia a battere più forte, reagendo a questa schiettezza volgare, la vostra energia interiore (prana) oscilla e si riversa nel vostro involucro energetico esterno (aura). Vi scuote e colpisce, ogni traccia di gioia svanisce, mentre il vampiro alimenta ulteriormente la vostra irritazione con immagini offensive. E così la vostra energia finisce per riversarsi completamente su di lui. Il vampiro si sente sollevato, ha sfogato l’anima, si è liberato di ciò che lo opprimeva e si è ricaricato di nuova energia, per quanto di qualità scadente e inadeguata, ma a lui va bene così. E perché no?
Voi, invece, arrivate al lavoro e per molto tempo non riuscite a calmare né a concentrarvi, non avete forze, vi sentite spremuti come un limone. Avete gettato le vostre perle nel fango, ma il fango non restituisce nulla, vi ha trascinati nel pantano. Avete mai notato come i vampiri, dopo aver scosso qualcuno, si sentano eroi, come gli brillino gli occhi in modo sfrenato e come alzino la testa con orgoglio?
E allora ci risultano chiare frasi del genere: «In taxi bisognerebbe viaggiare!», «E poi si mette pure il cappello!».
Se siete riusciti ad arrivare sani e salvi al lavoro, anche qui potrebbe aspettarvi un vampiro. È un fenomeno molto frequente quando il vampiro è il capo. Quante volte capita che, di lunedì, raduni i suoi sottoposti e inizi a rimproverarli. Ognuno riceverà un «fegato», ognuno troverà una parola offensiva, umilierà tutto il gruppo e spegnerà ogni desiderio di lavorare. Poi, dopo la riunione, si allontana, dà qualche pacca sulla spalla a tutti, chiede di non offendersi, perché in fondo ci sta provando, così sembra.
Per un’impresa comune, diciamo che se non viene sollecitato, non lavorerà. Un capo vampiro non ama il suo lavoro, non lo soddisfa. Come ogni vampiro, si compiace solo di ciò che è personale, gli importa poco di tutti, vorrebbe solo starsene seduto tranquillo. Per questo il vostro capo non possiede quell’energia vitale capace di ispirare e caricare tutto il collettivo, e di rallegrare con la sola presenza al lavoro. Da lui tutti si nascondono, tiene il gruppo nel terrore. Ha paura soprattutto per sé. E allora ci rendiamo conto del perché urla, picchia i pugni, offende apertamente e alla presenza di tutti. Si carica così e intanto si aggrappa al petto. Ecco il segno del Cosmo: nel suo cuore non c’è amore né per voi né per l’impresa. Bene, se si carica solo di voi ogni lunedì per tutta la settimana, ma se accade ogni giorno, se si ammala finché non porta a termine il suo “quindicino” vampirico? Se una persona non riesce a guadagnarsi il rispetto con il proprio lavoro, l’interesse, l’amore e la bontà, inizia a pretenderlo. Ricordate come in Puškin: «Quando seriamente si ammalò, si fece rispettare…»
Il capo vampiro ha il più alto turnover del personale. Nessuno vuole lavorare con un vampiro, vivere in quotidiani scossoni psichici. Ce ne sono già abbastanza nella nostra vita. La cosa più terribile è quando i vampiri dirigono le istituzioni per l’infanzia. Ho visto capi di asili, direttori di scuole e club per bambini dove, per colpa loro, nel gruppo dei dipendenti c’è un costante campo psichico teso. È giunto il momento che la dirigenza superiore presti attenzione al fatto che la gente se ne va, significa che non c’è comfort spirituale, non ci sarà mai un vero lavoro, perché «il pesce marcisce dalla testa».
Quando il capo è un vampiro, su questo terreno gli si radunano i leccapiedi e i conformisti. Sono persone deboli e così si proteggono dagli scossoni energetici. Ma il capo vampiro ha bisogno di scansafatiche, li terrà sempre accanto, li tratterrà come quelli che può offendere ogni giorno impunemente e, come siamo soliti dire, «scuotere energeticamente».
Combattere un capo vampiro è inutile, così si caricherà ancora di più della vostra energia. Per lui siete il «capro espiatorio», il «parafulmine», è felice di vedervi ogni giorno, cerca l’incontro con voi, per lui siete una scoperta preziosa, non può vivere senza di voi, siete il suo donatore personale. Potete pretendere una somma tripla o quintupla del vostro stipendio – è la compensazione per la vostra salute. Ma ricordate che si ammala ancora di più finché non si carica di voi.
Fate un esperimento: non reagite alle sue scortesie, sorridete, dite qualcosa sul tempo, e vedrete un miracolo. All’improvviso arrossisce, trema e si aggrappa al petto. Non gli avete dato la vostra energia, e davanti a voi si svelano i sintomi del vampirismo: urla per l’impotenza, scortesia per la maleducazione, rabbia per la collera. Tutto ciò che era segreto diventa evidente.
Forse sto scrivendo troppo apertamente, ma senza questo non impareremo ancora per molto a capire chi è chi e cosa è cosa. Per questo vi consiglio: guardare e tacere, guardare e vedere cosa e come accade. Il silenzio è d’oro, dicevano gli antichi, e quella preziosa briciola deve restare con voi, non deve essere sprecata all’esterno.
Solo i capi non amano il loro lavoro? E noi stessi lo amiamo, quello per cui andiamo ogni giorno? Il lavoro è il campo energetico della nostra attività, e in questo campo trascorriamo la maggior parte della nostra vita. Per molti è la parte infelice della loro esistenza. Forse avrà la forza e la salute, forse non le ruberà ai colleghi, poi anche a casa, per strada? E che sia per voi un segnale quando qualcuno dice di non amare il suo lavoro. È il segnale che vicino a voi c’è un vampiro. E si vede benissimo chi e come si rapporta al lavoro. E che non si offenda se il capo lo rimprovera, e nel gruppo non ha autorevolezza. È una caratteristica comune dei vampiri – nessuno li ama e non hanno autorevolezza nel proprio gruppo.
Ci sono molte persone che non nascondono di non amare il loro lavoro, di sentirsi lì come a scontare una pena. Eppure sono sempre allegre e piene di vita, non badano a nessuno perché vivono in un loro mondo interiore. E a ogni occasione cercano di fuggire dal lavoro verso ciò che fa cantare l’anima e dà piacere. Può essere lo sport, l’arte, varie passioni di creatività tecnica e altro. Ma allo stesso tempo, con la loro pigrizia provocano che gli si urli contro, poi si offendono e chiamano il carnefice vampiro. E forse al lavoro che amate non c’è una persona che non sopportate e che vi irrita? E solo perché pensate continuamente male di lui, la vostra energia va a quella persona e dovete periodicamente ricaricarvi da qualcuno. Chi nel vostro lavoro giudica di più gli altri, è un vampiro potenziale. Una persona normale e sana perdona quasi tutto o non si accorge di chi emana puzza spirituale. Più spesso i vampiri sul lavoro sono le persone con incarichi «liberi», come i comitati di partito, i consigli di fabbrica, i comitati locali e simili. Qui il vampiro si riconosce subito, perché con ogni gesto e parola sottolinea l’importanza della sua persona. Con alcuni si struscia e fa le moine, con altri è in rapporti di odio feroce. I vampiri, in un modo o nell’altro, vi deruberanno comunque. Fingono di essere sordi e noi dobbiamo gridare sempre, e questo irrita perché notiamo che sentono anche una parola sussurrata rivolta a loro.
C’è un grande gruppo di vampiri lunari che fingono di non capire. Le cose più elementari devono essere spiegate loro esattamente finché non esplodiamo. E loro in quel momento ricevono la loro dose di energia inappropriata. Ecco un consiglio del saggio: «Non sederti sotto un albero marcio, non frequentare una persona dalla mente spenta». (E. Roerich «La comunità»).
Il progresso tecnico ha generato un altro tipo raffinato di vampirismo: quello telefonico. Il vampiro telefonico, chiamandovi, non condivide con voi la gioia, ma riversa su di voi problemi sempre uguali o nuovi. Può essere un parente, un conoscente, un collega – telefonano quasi ogni giorno e sempre nel momento sbagliato, rubano molto tempo, distraggono dalle faccende. Li ascoltate con irritazione, e un invisibile flusso della vostra energia passa al vampiro. La distanza geografica non conta. Il canale telefonico è usato più spesso dai vampiri lunari.
Ecco il mio consiglio. Quando date il vostro numero di telefono, avvertite che l’apparecchio è vecchio, rotto, e durante la conversazione si spegnerà! Potete trovare il vostro modo più efficace. I determinatori dei numeri telefonici in entrata al nostro servizio tecnico ci aiuteranno a «vedere» la persona con cui siete già stanchi di parlare. Sappiamo già che il capo vampiro si carica nei fine settimana in famiglia. Ma cosa succede se è in trasferta? Ecco una vivida illustrazione tratta dal giornale «Moskovskij komsomolec»: «Il compagno di viaggio si è rivelato un maniaco». Ha versato benzina sulle porte e vuole incendiarle. Ha legato i suoi compagni di viaggio (due nonnine e un trentenne) e ha iniziato a chiedere chi li avesse messi contro. Nel frattempo il passeggero impazzito picchiava le vittime con il calcio di un fucile da caccia e le spruzzava con il gas del cilindro. Ha anche rovistato tra i loro effetti personali alla ricerca di una ricetrasmittente. Poi ha iniziato a sparare con il fucile per allontanare i curiosi che erano usciti dagli altri scompartimenti. Infine, strappato il freno di emergenza, è saltato fuori dal finestrino del treno. Il maniaco, come ci hanno riferito alla stazione di polizia di Leningrado, è stato fermato lo stesso giorno. Si è scoperto che era un maggiore di polizia di Noril’sk.
Come abbiamo già chiarito, i vampiri hanno bisogno di un rifornimento quotidiano di energia psichica. Per questo è più consueto per loro avere sempre lo stesso ambiente. Questo maggiore di polizia è un’eccezione. Ha bisogno di un ambiente nuovo ogni giorno, altrimenti la sua psiche si destabilizza. Paure e sospetti nascono da qui. E alla fine non riceverà comunque né la pensione né una promozione al suo posto. Questa mancanza col tempo diventerà cronica, e dovrà generarla in qualche altro modo, nel suo stile preferito. Bisogna considerare che questo maggiore di polizia appartiene al tipo solare, e per loro la rozzezza, la pressione e il sadismo sono mezzi di ricarica energetica. Il maniaco soffre sempre di complessi mentali, e ciò che nascondeva nei suoi pensieri è venuto fuori in modo così inaspettato.
Per questo motivo, i vampiri subiscono sempre terribili cadute professionali, per quanto in alto possano salire, e non parliamo poi del benessere familiare, che semplicemente non esiste. Di esempi simili se ne potrebbero citare a migliaia: conosciamo moltissimi capi vampiri che cambiano poltrone e uffici solo a causa della loro incompatibilità con il team, e a pagarne le conseguenze è il lavoro.
I metodi nascosti del vampirismo
Molto spesso, i vampiri utilizzano un metodo nascosto. In una stanza, un ufficio, una cucina o altro luogo in cui vi trovate, entra improvvisamente una persona che non vi piace o, come si suol dire, «non la sopportate». Ebbene, questa persona inizia a muoversi in modo giocoso o rumoroso proprio davanti a voi o si mette a parlare con qualcuno dei presenti nella stessa stanza. Fa finta che non vi riguardi affatto, ma in realtà si tratta di un metodo nascosto con cui ottiene una notevole dose della vostra energia. Pensate a come, al suo arrivo, veniate subito «scossi». Vi è antipatico, perciò il vostro cuore inizia a battere più velocemente, pensieri pungenti invadono la mente, il respiro si blocca o si sposta nella parte nasale, costringendo le narici a pulsare nervosamente. I denti e le labbra si serrano nervosamente, la gola viene stretta da spasmi, mani e piedi fremono. Eppure, convinti di essere persone educate, non mostrate alcuna reazione, non lasciate trasparire i sentimenti che in un ritmo frenetico vi hanno invaso completamente.
Il vampiro ha usato deliberatamente questo metodo nascosto contro di voi, e voi avete palesato una rabbia repressa. Più intensa è stata la vostra reazione, più in fretta e meglio avete nutrito il vampiro, ed è proprio questo che gli serve. Dopo un po’ il vampiro se ne va, e voi vi aggrappate al cuore, alla testa, alle pillole e iniziate a protestare ad alta voce. Subito diventa chiaro che, tra tutti i presenti in quella stanza, siete stati voi il donatore del vampiro. E se tutto questo si ripete ogni giorno, non è forse giunto il momento di capire che la situazione peggiore la vivete solo voi, che soffrite mentre lui si «guarisce»? Ma perché mai?
Si nota che più si pensa a se stessi, più spesso si cade nelle trappole nascoste dei vampiri. Conoscevo una giovane molto allegra che, durante la Grande Quaresima, decise per la prima volta di digiunare. Ebbene, durante quel digiuno notai come, con battute inopportune, sconvolgesse l’equilibrio emotivo di chi gli stava intorno. Si arrabbiavano con lui, ma lui chiedeva di non offendersi, poiché scherzava. Prima le sue battute erano più dolci e gentili. In quella situazione ho visto come, iniziando a digiunare e a purificarsi — cosa in sé positiva — allo stesso tempo si nutrisse dell’energia inappropriata dei suoi amici. Ha inconsapevolmente usato un metodo nascosto di vampirismo. Per fortuna, quando glielo spiegai, mi capì. Durante il digiuno (a cui non era spiritualmente preparato e che, invece di provare gioia per la purificazione, gli causava sofferenza fisica) sopraggiunse l’irritazione, che mascherava con battute. Che questo sia un insegnamento per gli altri. Oggi sono di moda vari metodi di purificazione del corpo, di moderazione, diete e digiuni. E, purtroppo, alcune persone dopo queste pratiche si sentono ancora peggio, e ci sono stati anche casi di esiti letali. Ecco, così ci avviciniamo alla soluzione: fisicamente ci disintossichiamo, ma a livello astrale e mentale ci intossichiamo, e per questo non otteniamo l’effetto di una salute completa.
Parlando il linguaggio della filosofia esoterica, l’uomo deve mantenere costantemente in armonia e equilibrio i suoi tre corpi: fisico, astrale e mentale. A livello mentale è meglio spegnere i pensieri negativi che consumano e destabilizzano la persona; a livello astrale è necessario calmare le proprie emozioni e sentimenti, e solo allora nel corpo fisico avverranno reali cambiamenti in meglio. Non a caso nella Chiesa ortodossa la Quaresima è preceduta dal “Domenica del Perdono”. Calmati, perdona tutti, rassegnati al destino, ama il prossimo e rallegrati per la rinnovazione interiore, la purificazione spirituale e il sollievo fisico. Senza questo aspetto morale, ogni volta non andrete verso un futuro luminoso, ma verso un passato pesante.
C’è un altro metodo nascosto di vampirismo che i vampiri utilizzano: pretendono prove. Non li convincerete mai di nulla, resteranno sempre della loro opinione, e quanti nervi rovinerete, e quanto svuotati uscirete da queste conversazioni. Qui il vampiro cerca un conflitto importante, provoca uno scontro energetico. Noi ci lanciamo contro di lui, e lui si riempie di energia. Nel frattempo ci insulta, e noi continuiamo a cercare di dimostrargli qualcosa. Invano. Ricordate: il saggio non dimostra nulla a nessuno.
Oltre il visibile esiste un altro fenomeno che rientra nel vampirismo. Ho incontrato molti sensitivi, maghi, ipnotizzatori che curano con passaggi di mano, ma prima si “caricano” di energia cosmica. Un mago, durante i suoi corsi, insegnava che prima di iniziare una seduta bisognava ricaricarsi, e il modo migliore era arrabbiarsi. Ho visto come, prima di cominciare, si sfogasse su uno degli allievi o conoscenti. Si caricava di energia inappropriata e iniziava il suo “lavoro nero”. Inoltre, se dietro questi guaritori ci sono interessi economici, avidità e invidia, in loro si accumulano già molte energie pesanti. Gesù Cristo diceva ai suoi discepoli: «Dio vi ha dato questo dono gratuitamente, e voi non prendete denaro». A queste sedute partecipano sempre persone con un’anima sottile ed energie pure. Quando iniziano ad assorbire le energie pesanti e inappropriate del guaritore, sopraggiungono nausea, mal di testa, e alcuni si sentono male. Altri, invece, che vivono di energie inappropriate simili, ricevono sollievo durante la seduta e un temporaneo miglioramento. Il simile attrae il simile. Ecco perché le opinioni su questi maghi sono così contrastanti: alcuni li lodano, altri li criticano. E la scatola si apre da sola.
Ricordate dove e quando vi siete scontrati con le invisibili sfaccettature di queste energie. Ascoltatevi per cogliere e fermare questo flusso distruttivo. Comprendendo tutto questo, capirete che porterete nel vostro vivere silenzio e pace. Se guardate il mondo non con gli occhi, ma con il cuore, se lo ascoltate cercando risonanza nella vostra anima, se percepite e cogliete le sue sottili vibrazioni, allora si apriranno nuove sfaccettature del mondo invisibile, nascosto, segreto. E, rimanendovi, non vorrete più gettarti nel mondo della comune frenesia. Vivo in questo mondo da tempo e, riflettendo su di esso, vi trasmetto le mie opinioni e giudizi soggettivi. E ciascuno di voi li percepirà in modo diverso: alcuni si indigneranno, altri saranno soddisfatti, altri ancora indifferenti. Ognuno ha il suo. Ma vi scrivo nella speranza che qualcuno vorrà oltrepassare il confine del visibile per poi, insieme, cambiare questo mondo ingannevole — il mondo delle illusioni. Questo libro, come un sentiero, vi condurrà nel mio mondo, e allora insieme costruiremo una strada ampia di nuove conoscenze. Il tema del “vampirismo” è un nuovo frutto dell’albero della conoscenza dell’Eden. E credo che sia lo stesso Signore Dio ad averci dato questo frutto da gustare, affinché ci vergognassimo della vita che abbiamo creato e continuiamo a creare, trascinando anche nuove generazioni. Voglio che tutti vedano come i vampiri si muovano tra noi, occupando e conquistando spazio. È già angosciante camminare per la città, leggere i giornali, ascoltare la radio, guardare la televisione. Tutto trema in questo mondo, dove ognuno cerca di strappare, di occupare una poltrona morbida. Tutti i luoghi pubblici: poste, uffici, negozi e ambulatori, metropolitane, varie reception e servizi si sono trasformati in antri di vampirismo. Forse si sarebbe potuto evitare, se questi servizi avessero pensato di più a chi erano destinati. Si diventa vampiri senza volerlo quando il servizio è lento, e i suoi operatori provocano irritazione. E la loro divisione li fa tremare. Non cercate compassione se non la mostrate voi stessi. Perché se ognuno è concentrato su se stesso, sul denaro e su nulla di concreto, di quale salute possiamo parlare, quanti soldi verranno spesi inutilmente per curare malattie inspiegabili. E io chiamo questa malattia, ancora una volta, con una parola semplice e concisa: vampirismo.
Una delle più grandi disgrazie dei vampiri è l’incapacità di mantenere la gioia nell’anima. Anche loro, come tutti, provano gioie umane, ma queste vengono sopraffatte dalla frenesia e distratte dal mondo ingannevole. Insegnare a un vampiro a provare e mantenere dentro di sé una gioia pura è molto difficile. Ha già una visione distorta della realtà. Tutti loro credono che qualcuno o qualcosa gli sia debitore. Provate a convincerli del contrario, voi che vivete accanto a loro, che lavorate con loro. Gli anziani che non sono riusciti a vedere gioia e amore nella vita sprofondano nella seconda infanzia. È l’unico ricordo felice della loro esistenza. Il Signore ha detto: «Siate come i bambini», ma questo non significa che si debba sprofondare nella seconda infanzia. Sì, da ciò deriva una sorta di auto-guarigione, e una tale persona diventa socialmente pericolosa. Non è malato, si trova in uno stato di beatitudine. Se nella vita passata una persona è sprofondata nella seconda infanzia, sul palmo della sua mano c’è un segno che indica che anche in questa vita potrebbe cadere nella stessa trappola. Ma di questo parlerò nel mio libro separato «La mano e il mistero cosmico dell’anima».
I vampiri creano i loro problemi da soli, ma incolpano gli altri. Abbiate compassione, non irritatevi con loro. E se ogni giorno siete accanto a loro, solo voi potrete cambiare il loro modo di pensare e di vivere. Ricordate ciò che è scritto nelle Scritture: «Ama il tuo prossimo come te stesso». E Ignazio Brjančaninov diceva che la perfezione del cristiano consiste nell’amore perfetto verso il prossimo. Frasi simili, massime, si trovano in tutti gli insegnamenti religiosi e filosofici dell’Occidente e dell’Oriente.
Io dico sempre a queste persone di non rimproverarsi. Alzate lo sguardo: lì ci sono alberi, cielo, uccelli e sole – è un mondo grande e meraviglioso. Rallegratevi, e lui si riverserà in voi per riflettersi in una nuova qualità. Vi darà forza e salute. Imparate a governare i vostri sentimenti, il vostro destino, altrimenti sarete un giocattolo nelle mani degli altri.
I vampiri non soffrono per il dolore costante della loro malattia. Nei vampiri solari si attiva ogni giorno, mentre in quelli lunari accade più volte al giorno. Quando questa malattia assume forme croniche, crea un fondo energetico sporco per tutto il corpo e gli organi, e per questo non rispondono alle cure. Da qui si capisce perché la medicina tradizionale cinese, tibetana e indiana si occupano innanzitutto della purificazione energetica dell’organismo a livello di canali, chakra e organi, mentre la medicina moderna cura il corpo fisicamente.
Al di là del visibile, rimane anche il fatto che un contatto breve del vampiro con il donatore rende questa malattia invisibile agli occhi dei medici, degli psicologi e di chiunque si occupi dei problemi umani. E il vampiro non parla della sua malattia. Quale tensione interna o vuoto spinge una persona a cercare il contatto con gli altri, dopo il quale prova sollievo? Ogni persona attraversa questo stato, che si può definire «punto morto», ma non tutti vi restano bloccati.
L’amore e la gioia ci spingono costantemente verso un arricchimento armonioso reciproco a livello di sentimenti, emozioni e conoscenze puri. Immaginate un geologo, un marinaio, un militare o un astronauta che per lungo tempo si allontanano dalla società, dalla casa, dagli amici. Dopo un po’ tutti, in modo diverso, iniziano a provare noia, che gli psicologi chiamano «incompatibilità». Qualcosa comincia a irritare qualcuno. Si cercano i colpevoli nell’ambiente circostante e si riversa su di loro la propria insoddisfazione. Ecco come nasce il vampirismo in persone apparentemente sane e normali. La causa di questo vampirismo risiede nel fatto che, diventando incompatibile, ha perso la gioia dell’attività a cui si era dedicato. Tutto gli è venuto a noia, la sua anima anela a piaceri fisici. Niente lo soddisfa più. Da ciò si interrompe il flusso di energie pure, e lui inizia a succhiarle dagli altri. Ma basta che la persona torni all’ambiente abituale, al mondo della gioia di cui tanto aveva bisogno, e il fenomeno del vampirismo scompare, il processo si spegne, tutto torna al suo posto. L’incompatibilità non esiste dove si vive e si respira per un’unica attività, un’unica idea, un’unico sogno.
Parlando di energie fisiche, occorre menzionare anche le energie mentali. Si tratta di pensieri e idee, libri e calcoli, ricerche, invenzioni e altre forme di creatività in cui l’essere umano vive. Quando una persona perde il contatto con questo mondo o viene costretta, costretta a fare tutt’altro, non comparirà forse in lei irritabilità, non comincerà forse a tormentare consapevolmente coloro che l’hanno privata di questo mondo? Una persona creativa diventerà un vampiro, ma la sua enorme energia viene sfruttata dai vampiri materiali. Li divora l’invidia. È difficile convincere un invidioso. L’invidia è un sentimento di fastidio provocato dal benessere o dal successo altrui. L’invidia tormenta l’uomo e lo priva di energie, lo lascia in uno stato di insoddisfazione e irritazione e, quindi, deve, è costretto a ricaricarsi a spese degli altri. Per l’invidia, all’occhio dell’uomo compare l’orzaiolo. Per questo, nella medicina popolare si sputa sull’orzaiolo e si mostra il dito medio, recitando: «Ecco il dito medio, prendi ciò che vuoi e comprati ciò che desideri. Comprati un’ascia e tagliati in due». Al contempo, si devono soffiare tre volte sul dito medio e sputare tre volte al di sopra della spalla sinistra. Si nota che gli orzaioli colpiscono più spesso i bambini, mentre gli adulti meno spesso. Ma se i bambini vedono e invidiano, gli adulti, oltre a invidiare, sparlano anche. Per questo, negli adulti compare l’herpes labiale — per l’invidia, non sparlare. È così che la medicina karmica interpreta questo nesso di causa ed effetto. L’invidia semina dentro l’uomo anche rabbia e questo genera vampirismo. Si nota che in queste persone negli orti e nei cottage non cresce un raccolto rigoglioso, tutto è stentato e debole. Una donna mi raccontò che quando sua nonna morì, improvvisamente sbocciò sul davanzale un fiore che prima non fioriva mai. Mi chiese che segno fosse quello. Le parlai della nonna, applicando le sue parole e azioni al vampirismo familiare, e risultò essere la verità assoluta. I fiori, spiegai, non possono fiorire in un appartamento di un vampiro, faticano a sopportare le energie grevi e non riescono a esprimere la gioia dei colori. Quando la nonna morì, liberò il fiore dal suo influsso energetico sporco e questo poté sbocciare. Come una donna fiorisce dopo essersi allontanata da un marito vampiro, così un uomo trova pace dopo essersi allontanato da una moglie o suocera vampira. E voi, che state leggendo queste righe, avete fiori che sbocciano nel vostro appartamento? O forse rampicanti che crescono rigogliosi, ma senza fiori, e per questo godono di cattiva fama presso la gente? In numerose lezioni e corsi a cui ho partecipato, ho notato che tra i relatori e gli insegnanti molti sono vampiri. Attingono a un tema, lo masticano, mentre chi cerca conoscenza aspetta un’idea fresca, una nuova parola, uno sguardo e un approccio. Aspetta in tensione, per afferrare e iniziare a meditare. Non ricevendo nulla, l’allievo si addormenta durante la lezione, le forze se ne vanno, vengono assorbite dall’insegnante, e voi vi addormentate dolcemente durante la sua lezione. Questo esaurimento deriva anche dal fatto che si sente male, le parole vengono pronunciate senza chiarezza, guardando verso il pavimento o il soffitto invece che negli occhi degli allievi. Se la lezione o la conferenza procede con entusiasmo, interesse e persino allegria, tutti ricevono una carica di energia, gioia e, soprattutto, il materiale viene ben assimilato. È interessante notare che la natura sa ripristinare l’equilibrio energetico a modo suo. Cimici e zanzare, compagne eterne dell’uomo, sono piccoli vampiri sul piano fisico. Non bevono semplicemente il sangue, e non da chiunque, ma solo da chi è saturo di energie negative. Cambiate il vostro atteggiamento verso gli altri, imparate a vivere con energie pure di gioia e amore, e allora le cimici spariranno da sole, e le zanzare, anche se si posano su di voi, non riusciranno a conficcarvi il pungiglione.
Ecco un breve passaggio dal insegnamento della «Dottrina della Vita» di Elena Roerich:
«Il fuoco della discriminazione nel trattenere viene chiamato Urumea. Non solo gli uomini possono provare questi sentimenti, ma anche gli animali. Cavalli e cani si indignano in modo particolare quando si avvicinano a persone possedute. Nell’antica Cina esisteva una razza particolare di cani, molto apprezzata, che riconosceva con particolare sensibilità le persone possedute. In passato era consuetudine mostrare agli ospiti cavalli e cani. In questo modo si valutava l’atteggiamento degli animali. Molti ambasciatori superarono questa prova… Anche i gatti avvertono la possessione, ma di solito in modo del tutto diverso. La possessione porta loro gioia: il gatto non si nasconde, ma cammina felice e miagolando. Mentre il cane si rizza o si lancia contro quella persona». Qui va notato che il gatto, raccogliendo e avvolgendo su di sé energie negative, poi le scarica quando esce a passeggiare in strada o sul balcone. Si nota che i vampiri amano tormentare i gatti, quasi giocando con loro. Mentre nelle persone buone i gatti si addormentano subito tra le braccia. È noto che il gatto dorme sempre nel punto malato della padrona. Molti adulti si spaventano quando i gatti dormono sul collo o sulla testa dei bambini. In quei momenti, infatti, assorbono le energie pesanti della malattia. Per i genitori è già un segnale, un’indicazione che il bambino è seriamente malato. E il gatto viene spesso cacciato dall’appartamento o dato ad altri. Quando impareremo a vedere i Segni della Natura che preannunciano una disgrazia imminente? Dei cani ho già scritto, ma vorrei aggiungere alcune informazioni. Se un cane abbaia improvvisamente e vi spaventa, significa che sul vostro campo bioenergetico si è accumulata molta energia negativa. Lo spavento provocato dall’abbaiare del cane scarica l’energia negativa dal vostro campo bioenergetico. Ringraziate mentalmente o ad alta voce il cane per avervi aiutato a liberarvi di queste energie pesanti e per avervi indicato la causa del vostro malessere. Se il cane non si calma e continua ad abbaiare sempre più forte mentre vi accompagna, questo è già un segno serio. Tornate a casa e fate una doccia, meglio se a contrasto. L’acqua porta via tutto. Ma finché non fate la doccia, non accendete apparecchi elettrici domestici, è meglio che si fulmini una lampadina piuttosto che la vostra attrezzatura casalinga. I cani cercano sempre di mordere i vampiri per fargli perdere sangue. Un donatore non si ammala mai di rabbia, questa è la sorte dei vampiri. Forse il più grande flagello per le persone è il vampirismo familiare. Nella maggior parte delle famiglie ci sono donatori ed esseri vampirici. Nelle famiglie esistono innumerevoli sottili legami energetici che possono essere confusi con il vampirismo. Per questo specifichiamo ancora una volta che il vampiro ama solo se stesso, non sa amare gli altri né gioire della vita. In famiglia, anche i vampiri lunari sono sempre aggressivi e ogni giorno sottopongono a scosse energetiche l’intera famiglia o uno dei suoi membri. Il primo indicatore di vampirismo tra coniugi è la PARITÀ. La gelosia non è amore, ma è un metodo dei vampiri per tenere la loro vittima in costante tensione energetica (psichica) e in uno stato di rottura. Le tragedie familiari dovute alla gelosia portano quasi sempre alla rottura del matrimonio. E finché restano insieme, il marito vampiro, attraverso la gelosia, provoca il marito donatore per nutrirsi della sua energia. È molto difficile per uno dei coniugi vivere in costante tensione e dover dimostrare il proprio amore e la propria devozione. La gelosia è una malattia di persone sorde, cieche e insensibili, è vampirismo. Il vampiro non vede né sente l’oggetto del suo amore finché non lo tormenta con il suo schermo energetico. Solo dopo può crogiolarsi nelle sue false emozioni. È difficile per il cuore senza amore, difficile per il corpo senza cuore — si può dire, parafrasando Omero. C’è forse bisogno di dimostrarlo, visto che viviamo senza sapere con chi, ci umiliamo e inventiamo scuse: «È geloso, quindiama. E in realtà risulta che sia egoista, diffidente, sospettosa e malata di vampirismo. Il filosofo francese René Descartes diceva: «La gelosia è una sorta di paura di perdere il possesso di un bene che si desidera, considerando sé stessi indegni, per questo si diventa diffidenti e sospettosi». Cercando marito o moglie, spesso ci si orienta sull’aspetto esteriore o sulla posizione materiale del partner. Questo genera un amore illusorio che inevitabilmente rivelerà l’effetto del vampirismo. «L’amore cieco» è sempre intriso di passioni corporee, e poi queste passioni sconvolgeranno l’anima. La gelosia è un vizio, una limitazione spirituale, intellettuale e fisica. E così l’anima soffre, la mente non sa cosa fa e il corpo si dibatte alla ricerca di forza.
Un altro fattore di vampirismo familiare può essere definito come i continui rimproveri e le critiche di uno dei coniugi, che provocano offesa e irritazione. È ciò che la gente chiama: vedere la pagliuzza nell’occhio altrui e non accorgersi della trave nel proprio. Qui il vampiro si aggrappa saldamente e costantemente al donatore, l’uomo. È difficile vivere in una famiglia dove non c’è con chi condividere, parlare, e se ci si prova, si riceve solo una raffica di accuse. È difficile vivere senza il sostegno emotivo di una persona cara, e su questo terreno si sviluppa l’osteocondrosi cervicale.
Molto spesso nei rapporti familiari i vampiri sono le suocere e le madri dei mariti, ma non verso i propri figli, bensì verso coloro che i figli hanno scelto come coniugi. Tuttavia, anche le nuore e i generi possono non essere una benedizione. Un saggio disse che a chi capita un buon genero, questi acquista anche un figlio, mentre a chi capita un cattivo, questi perde anche una figlia.
Una volta, dopo una lezione, una giovane donna si avvicinò e mi disse di aver capito solo ora che sua suocera era il vampiro più puro. Le chiesi di non raccontare altro e le descrissi come si comportava in famiglia la sua suocera. Parlai a lungo e in dettaglio, e la donna mi disse che ebbe la sensazione di aver vissuto per molti anni nella loro casa.
Riassumo brevemente questa storia. Ogni giorno, tornando dal lavoro, siete accolti dalla suocera proprio sulla porta di casa. Lei vi riversa addosso parole che vi fanno «esplodere». Le motivazioni sono sempre molteplici: qualcosa non è stato fatto bene, avete sbagliato a sistemare, a pulire. Non importa dove e come, l’importante è trovare un appiglio, attivare il meccanismo scatenante delle vostre emozioni, provocare un’ondata di rabbia e irritazione. E lei ci riesce facilmente. E mentre apre bocca, schioccando la lingua, vi risucchia l’energia inutilizzabile. Fine. Il conflitto si conclude entro la fine del giorno successivo, quando tornerete dal lavoro. Tutta la sera e la mattina la suocera non vi urla più, non vi rimprovera. Può accarezzarvi e scusarsi, diventa silenziosa come un topolino e affettuosa come un gatto. Le perdonate tutto, ma non vi rimangono più forze né salute, non riuscite a dedicare attenzione ai figli e al marito, andate a letto presto. Al mattino vi svegliate spossati. E di giorno, al lavoro, nella gioia delle relazioni, vi ricaricate di sentimenti umani puri, ma questo dura solo fino alla soglia di casa. La vostra suocera avverte quando scendete dall’autobus, entrate nel portone, nell’ascensore… È già lì, alla porta, e vi aspetta «con sincera gioia». Avreste potuto donarle il vostro amore e la vostra gioia, ma questo non accade, e allora diventate l’unica salvezza della sua vita, ma per questo dovete essere scossi, destabilizzati…
Se almeno una volta, – continuo, – alle sue parole amare e offensive aveste risposto: «Sì! Sono così!», e con la testa alta foste entrati in casa, la suocera, avendo esaurito le sue ultime forze e non ricevendo nulla in cambio, sarebbe crollata lì stesso, come un sacco vuoto davanti alla porta.
«Dio mio», mi disse la donna, «una volta è successo proprio così. Non ho risposto alla sua brutalità, ho sorriso e sono andata in camera. Ho sentito che qualcosa era caduto, mi sono girata e quella suocera giaceva a terra senza muoversi. Non capisco cosa sia successo, cosa sia successo». Dalla stanza sono accorsi i figli e il marito: «Cosa hai fatto alla nonna?». Ero sbalordita. Ho iniziato a giurare che non capivo, che non mi ero nemmeno avvicinata, che era caduta da sola. Tutta la famiglia ha cercato di rianimarla, ma invano. Hanno chiamato l’ambulanza, senza risultato. L’hanno portata in ospedale e vi è rimasta due mesi. A questo punto ho avanzato l’ipotesi che, se avesse altri figli o figlie, dopo la degenza sarebbe dovuta andare a vivere da uno di loro e non sarebbe più tornata da voi.
«Sì», rispose la donna, «infatti è andata a vivere con un altro figlio, con un’altra nuora».
«Ecco», conclusi, «si scopre che anche contro la ruggine esiste un rimedio, come si dice nel popolo. E poi, quando i figli cresceranno, la suocera succhierà le forze anche da loro. Con i parenti è sempre più facile farlo e le motivazioni non mancano mai». Un’altra donna mi raccontò che solo ora, dopo la lezione, aveva capito perché ogni anno, quando lei va in campagna per tutta l’estate, la suocera, perduto il donatore, finisce in ospedale e vi rimane per tutta l’estate. E che personale
In ospedale? I parenti malati, sia a casa che in ospedale, nutrono la loro esistenza su piccoli rancori, irritando chi li circonda. Naturalmente, costretti a letto per anni, sono costretti a sottrarre energia agli altri. E questo è un segno che dovranno restare sdraiati a lungo e che le medicine e la terapia non avranno l’effetto desiderato. Forse negli ospedali bisognerebbe creare un’industria dell’intrattenimento per abbellire la loro grigia esistenza. Servono calore, interni accoglienti, musica, lavori manuali.
E a casa? Ecco che tornano alla mente i versi di Puškin, che si lamenta:
Ma, mio Dio, che noia
stare seduto giorno e notte con un malato,
senza allontanarsi di un passo!
Che bassezza subdola
nutrire un mezzo morto,
sistemargli i cuscini,
portargli mestamente le medicine,
sospirare e pensare tra sé:
«Quando mai il diavolo ti porterà via!».
Anche in quei tempi lontani non sapevano come curare i vampiri!
Accendete per i vostri parenti malati il “Triplice riscaldatore” della vostra anima. Esso scaccerà, dissolverà le energie pesanti della malattia e riempirà il corpo di una nuova qualità.
Conoscevo una donna il cui figlio e la madre erano vampiri. Il figlio tossicodipendente, la madre costretta a letto per diversi anni. Entrambi la prosciugano ogni giorno, ma lei li ama comunque, li compatisce e si dedica completamente a loro. Ogni tre giorni la madre la porta allo svenimento, ma il suo amore per la madre la riporta in vita. Il figlio ogni giorno minaccia di ucciderla, ma lei gli perdona tutto. Dopo una mia lezione, nella sua nota scrisse: «Ho capito di essere una classica donatrice, vi ringrazio, mi avete caricato di buona energia e con la vostra lezione mi avete distolto dai pensieri orribili. Senza saperlo, mi avete tagliato l’ultima speranza. Quindi questa è la mia sorte: prove e punizioni per mio figlio. Ora è ricoverato in ospedale e mi maledice, ma l’amore e la pietà sono molto più forti della mia paura nei suoi confronti – molto di più! E che mi uccida pure, ma io lo amo! E non andrò in vacanza neanche per un giorno, perché non c’è nessuno con cui lasciare mia madre, i suoi dolori sono terribili. Devo essere accanto a lei e alleviare le sue sofferenze».
Sì, l’amore compie miracoli!
Ma c’è un miracolo ancora più grande. Se al vostro familiare malato, costretto a letto, direte con sincerità e amore che siete voi la causa della sua malattia, che siete stato voi a ridurlo in quello stato, se riuscirete a convincerlo di questo e a chiedergli perdono (e non è difficile farlo, poiché lui già di per sé crede che la colpa sia vostra e di chi lo circonda), allora, dopo aver implorato e ottenuto il suo perdono, accadrà un miracolo. Il vostro familiare costretto a letto inizierà a riaversi. Già quel giorno o il successivo si alzerà da solo, inizierà a camminare, mangiare, cantare canzoni e così via. La vostra vita cambierà radicalmente, ma d’ora in poi dovrete diventare un altruista: vivere per gli altri, donandovi completamente al servizio delle persone, aiutandole. Dimenticatevi di voi stessi, questo è il vostro destino, ma è un destino buono, che vi porterà felicità spirituale. Solo così brucerete la Karma che vi è stata trasmessa dal vostro familiare, spegnerete la vostra Karma e si interromperà la maledizione familiare.
Ecco un altro esempio, raccontato da una donna a Perm’, durante un mio corso di lezioni. Riguarda una delle forme più disumane di vampirismo familiare energetico: il saccheggio energetico. In esso si nascondono subdoli e crudeli, non si può nemmeno definirlo animale, poiché gli animali non soffrono di mancanza di energia, vivono in armonia con la natura.
Ecco la sua storia:
«Ogni mattina, da molti anni, sento da mia madre, che ha ormai 77 anni, sempre le stesse parole: “Non sei ancora morta?! Quando creperai?!”. Questo è l’inizio della mia giornata. Si può abituare e non irritarsi, ma mia madre, non ricevendo la reazione desiderata, si butta a terra e si graffia il viso. A volte si irrita apertamente. Dopo alcuni minuti si alza, come se non fosse successo nulla. Le ferite su di lei guariscono come su un gatto. Racconta che la picchio, mostra graffi e morsi. È riuscita a rivolgersi a sedici organizzazioni in due giorni per sporgere denuncia contro di me. E ovunque le credono e si sentono in dovere di convocarmi per un’indagine. Le chiamate telefoniche costanti da parte loro non mi danno pace, sono stanca di questa vita. E le mie spiegazioni non vengono nemmeno ascoltate, gridano: “Come osate! Lei è una madre!”. E ho capito che è colpa sua se ho già la seconda categoria di invalidità. Mi salva solo il fatto che mi dedico alla musica, scrivo poesie, dipingo – questo mi restituisce le forze. Mi riposo da lei d’estate, quando vive in campagna».
Questi sono i vampiri familiari: subdoli, malvagi e crudeli. Non augurate a nessuno di averli sempre accanto. I colpi inferti dai familiari sono più forti e fanno più male. La vita, ma d’altra parte, non c’è male che non porti del bene: se finiamo intrappolati in un profondo conflitto energetico e in una crisi, soffriremo e ci ammaleremo. Solo attraverso la consapevolezza e la volontà giungerà la calma e la gioia.
I vampiri familiari vivono dolorosamente a lungo, non lasciando vivere i loro familiari. SOPRAVVIVONO AI LORO DONATORI, e noi ci stupiamo del perché le persone buone muoiano prima di quelle cattive. Quante sventure, famiglie e talenti sono stati distrutti perché la subdola natura dei vampiri non è stata riconosciuta e fermata in tempo. Noi non sapevamo nemmeno della loro esistenza. Invece, creiamo scuole intelligenti o centri.
E, infine, esiste un’altra forma di vampirismo familiare, ma non mi è mai capitato di incontrare le sue forme più grezze. Riguarda la manifestazione lunare e si svolge in modo lieve, creando solo occasionalmente situazioni tese. Questo tipo di vampirismo nasce nei genitori quando i loro figli si sposano. La paura o il timore di rimanere soli in vecchiaia spinge un genitore, di solito uno dei due, a porre i figli in una dipendenza materiale e finanziaria. Ad alcuni questo piace e sono addirittura felici di una simile protezione (fino a un certo punto), altri invece si irritano, non vogliono essere dipendenti, si sentono oppressi dalla noia dei genitori, dalla loro invadenza, dalla loro opprimente protezione e dai rimproveri che ne derivano. Le persone ricche soffrono non per la mancanza di sforzi e sentimenti, ma per il loro eccesso. E se in queste persone non c’è una vena creativa in cui poter riversare queste energie, generalmente positive, in scopi pacifici, allora iniziano a opprimere la persona cara che hanno accanto.
Un esempio può essere questo: una donna ama molto la pulizia e l’ordine, qualità in generale nobili – mantenere pulito e ordinato lo spazio in cui si vive. Ma c’è sempre qualcuno accanto a lei: il marito, i figli, i parenti, che rovinano il mondo felice che ha creato. E tutte le sue insoddisfazioni si riversano proprio su questo. Molte donne si sono lamentate con me dei loro familiari, dicendo che vivono con vampiri e mi hanno chiesto consigli su come comportarsi, come liberarsi del vampirismo. Analizzando il loro comportamento e le situazioni, emergeva che in famiglia non ci sono vampiri, che lei stessa è limitata nella valutazione di ciò che accade intorno. È proprio lei la prima a scattare contro i suoi cari per la minima sciocchezza o per un oggetto fuori posto. Si può definirla vampiro solo in modo condizionale, ma se non amplierà il campo di applicazione dei suoi sentimenti, questa fissazione su qualcosa di singolo, senza dubbio, genererà vampirismo. E da qui anche le esplosioni per le più piccole inezie. Questo vale allo stesso modo anche per gli uomini.
Le cause di tensione nella vita familiare generate dal vampirismo risiedono anche in altri aspetti. Sappiamo già che intorno al corpo umano, sulla sua aura, si accumulano grumi di energie negative. Le raccogliamo al lavoro, per strada, in luoghi pubblici, e una volta a casa è meglio farsi una doccia. Queste energie vengono facilmente lavate via. Altrimenti, queste energie verranno percepite dai membri della vostra famiglia come qualcosa di freddo e appiccicoso, pesante e opprimente che emana da voi. Avete mai notato che quando un membro della famiglia torna a casa, si crea immediatamente un’atmosfera pesante e nervosa? Queste energie opprimono tutti finché non avviene una scarica energetica chiamata “a ciascuno il suo”. Molti vampiri non possono permettersi di sfogarsi al lavoro. Il prestigio lavorativo e la posizione sociale lo impediscono, quindi parassitano solo a casa. Tenere i propri cari “con la carota e il bastone”: prima prosciugano le loro forze, li privano di gioia, poi li blandiscono.
Oppure così: cinque giorni a settimana vostro marito è una persona normale, ma il sabato e la domenica sembra che un demone si impossessi di lui.
E molti anni di fila. Questo significa che cinque giorni a settimana lui prosciuga tutti al lavoro, mentre nei fine settimana si ricarica con la vostra energia. Si può dire che vi sia andata ancora bene, e trovare il modo di non frequentarlo in quei giorni, se tra voi non c’è amore, è affar vostro. Per quanto si tiri il filo, alla fine si spezzerà comunque, per questo il più delle volte in queste famiglie avvengono litigi e tragedie.
Esiste poi un altro tipo di vampirismo familiare, che nasce nelle relazioni coniugali poco dopo il matrimonio o la nascita del primo figlio. Qui sia uomini che donne manifestano una particolare condizione psicologica, che si può esprimere con una parola semplice e concisa: insoddisfazione. Il più delle volte a soffrirne è la donna, e ogni sofferenza la priva di forza, la svuota di energia. Passando tutto il giorno in casa o al lavoro, è insoddisfatta del marito, non fa che parlarne male. Pensate a conoscenti o parenti che sparlano dei loro mariti: così facendo minano la propria forza. Quando il marito torna dal lavoro, non avverte da parte della moglie quella forza che attrae, che magnetizza, che suscita il desiderio di abbracciarla e baciarla. Non c’è nulla di tutto questo, lui si trova di fronte una moglie fredda e distaccata, e così, inevitabilmente, nascerà un piccolo litigio o un silenzioso malumore tra loro. E a scatenarlo sarà l’anima vuota, quella che si è già svuotata.
Una coppia normale non litiga per sciocchezze, risparmia le forze per uno scandalo più grande. Oh, ma che sto dicendo. Una coppia normale dice sempre e solo cose buone l’uno dell’altra. È così che si crea un campo di gioia e amore, ed è questo che vi auguro. L’amore copre una moltitudine di peccati.
Non si può sfuggire al tema del vampirismo familiare. Si può cambiare lavoro, non farsi contagiare dai vicini vampiri, evitare in pubblico le persone irritanti. Ma in casa, in famiglia, quando siete vincolati non dall’amore, ma dalle circostanze, su questo terreno fiorisce e progredisce il vampirismo. Sarà proprio il vampiro a dettare le condizioni, il tono e il ritmo a tutta la famiglia. Una volta ricaricato, il vampiro inizia a cantare canzoni nelle cui melodie risuonano note solenni.
Ecco cosa mi ha scritto a Saratov dopo una mia conferenza Jurij K.: “È proprio ciò che mi mancava per capire la verità sulla mia malattia. Il fatto è che sono caduto vittima di un vampiro. È successo molto tempo fa, nel 1978, e continua ancora oggi. Ero una persona molto allegra e in salute.
Non appena i miei genitori hanno cambiato casa e abbiamo iniziato a vivere insieme con mia nonna e mio nonno, la mia salute ha cominciato a peggiorare e ora sono un’invalida di seconda categoria. Al contrario, se mia nonna fino al 78° anno di età ogni anno finiva in ospedale per problemi al cuore e per una terribile asma, dopo che siamo andati a vivere insieme non è più stata ricoverata, non ha più parlato di asma e ha persino ricominciato a leggere senza occhiali. Mia nonna è una vampira lunare molto marcata e tutti i segni di cui mi avete parlato si adattano perfettamente a lei. Scrivo perché spero di sapere da voi quando finirà questo inferno.
In una delle lettere provenienti da Irkutsk una donna racconta di sua madre, che ha 75 anni.
«Vivere con lei è molto difficile. Esteriormente sembra sana e piena di energia, ma dopo avermi inondata di insulti e rimproveri, mi sento svuotata. Dopo aver letto il vostro libro, ho capito che si tratta di vampirismo energetico. Soprattutto mi capitava quando tornavo tardi dal lavoro. Ma poi il mio orario di lavoro è cambiato e ho iniziato a rientrare a casa due ore più tardi. Nei primi giorni la trovavo quasi senza forze. Pretendeva che tornassi al vecchio orario, ma per fortuna non era possibile. Non so come abbia resistito agli attacchi psicologici di mia madre in quei giorni, ma è successo un miracolo! Un giorno, tornando dal lavoro, non l’ho trovata a casa. Ho provato una forte preoccupazione per lei. Dove poteva essere andata con le sue gambe malate e le stampelle? È venuto fuori che aveva iniziato a prendere i mezzi pubblici nelle ore di punta serali. Tornava a casa allegra e piena di energia, il viso le si coloriva di rosso. Ma la cosa più sorprendente è che ha smesso di avanzare pretese nei miei confronti. Che pioggia o caldo, neve o gelo, nulla poteva più trattenerla a casa. I vicini mi hanno raccontato che a volte sale su un autobus affollato, fa alcune fermate e poi scende. E succede sempre con insulti e offese ai passeggeri. Alla fermata aspetta il bus successivo, sempre affollato, e ricomincia a salirci insultando. E così ogni giorno. Dopo aver letto il vostro libro, ho capito che mia madre è una vampira classica, o addirittura malata di vampirismo. Aiutatemi, datemi dei consigli su cosa si può fare per curarla».
Scrivo questo libro proprio perché ciascuno possa trovare in esso le risposte alle proprie domande sul trattamento e sulla protezione dai vampiri.
Spesso nelle famiglie in cui i genitori sono vampiri, i figli crescono diventandolo a loro volta. Quando questi genitori, giorno dopo giorno, anno dopo anno, esplodono contro il figlio per la minima sciocchezza o per qualsiasi motivo, crescono un vampiro per sé stessi. Questi genitori non solo vietano qualcosa al bambino, ma lo fanno sempre in modo brusco e rozzo, con irritazione e odio: non toccare, non prendere, non saltare, non urlare, siediti tranquillo e così via. E allo stesso tempo lo umiliano e lo insultano. Non sanno che arriverà il momento in cui «le lacrime del topo ricadranno sul gatto». Quando questo bambino cresce, diventa lui stesso un vampiro e tormenta i suoi genitori. Quante famiglie malate di vampirismo ho visto, quanti genitori infelici hanno cercato da me risposte, protezione e salvezza dal figlio sadico.
Nel messaggio dell’apostolo san Paolo si legge: «Padri, non irritate i vostri figli, perché non si scoraggino». Quando capiremo che «tutto torna» e che ciascuno riceverà ciò che semina intorno a sé? Ho visto molti bambini timidi e impauriti che, crescendo per strada, in compagnia, affinano la «tecnica» della vendetta nei confronti dei genitori, degli insegnanti e degli altri adulti, dai quali ricevevano sempre schiaffi sia fisici che spirituali. I genitori che non hanno dato al figlio né amore né tenerezza, non devono aspettarsi una vecchiaia felice, i figli resteranno indifferenti verso di loro. E se in età infantile il bambino ha subito quasi quotidianamente percosse e offese da voi, sappiate che questo stesso destino vi aspetta nella vecchiaia. Questa è la vostra Karma – la legge del contrappasso. Su questo terreno nascono molte malattie karmiche, senza capire e senza eliminare le cause delle quali non si possono curare le malattie. Vi rimane solo la rassegnazione e il pentimento, e vi scongiuro, ricordatelo!
Un’altra circostanza caratteristica: i vampiri lunari in famiglia si accontentano dell’energia di un solo membro della famiglia, di solito il più debole e indifeso. I vampiri solari invece devastano tutta la famiglia. Ecco una delle lettere caratteristiche su questo argomento.
«Ho letto il vostro libro e ho di nuovo capito che ho davvero vissuto con due vampiri. Che “fortuna”! Uno di loro è mio padre. Non è bello dirlo, ma è una persona estremamente sgradevole. Non solo io non lo amo, ma non lo amano né mia madre, né mia sorella, né altri parenti e nemmeno semplici conoscenti.
Ricordo fin dall’infanzia come ci tormentava tutti e tre, ci portava alle lacrime e poi si calmava come se cedesse. A qualsiasi ora del giorno accendeva la televisione insieme alla radio, accendeva tutte le luci della casa e in cucina iniziava a sbattere rumorosamente i piatti. Lo fa ancora oggi. Di notte può telefonare a qualsiasi conoscente e parlare ad alta voce. Dice di sentire male, ma se c’è qualcosa che non vuole sentire, lo sentirà di sicuro. Naturalmente, con questo comportamento portava tutti al limite. E figuriamoci se qualcuno gli diceva qualcosa! Iniziava a urlare e picchiare mia madre. Io e mia sorella piangevamo, ma a lui non importava nulla. “Tutta colpa di vostra madre”, questa è la sua frase preferita. Quando lui è a casa, tutti camminano in tensione e non si ha più voglia di uscire dalla stanza. E se entra lui, ti viene la pelle d’oca – è una persona così sgradevole. Non ama gli animali. Ora ho un cane e vivo separata dai miei genitori. Quando vado dai miei con il cane e mio padre non c’è, l’animale è tranquillo. Appena lui infila la chiave nella serratura, il cane inizia ad abbaiare istericamente, in modo incontrollabile. È successo più volte che il cane abbia morso mio padre. A casa regna un’energia negativa, anche se abbiamo fatto benedire le stanze. Probabilmente non c’è casa con così tanti scarafaggi come la nostra. È semplicemente una disgrazia. Abbiamo provato così tanti rimedi, ma il risultato è stato deludente. D’estate sul balcone fioriscono le piante. A mia madre piacerebbe che fiorissero anche in casa. Ma quando le portiamo dentro, dopo un po’ iniziano a morire. Stranamente, invece, le viti crescono molto bene. Mia madre è sempre malata. Negli ultimi anni è invecchiata improvvisamente. Non ho più la forza di vivere accanto a mio marito e a nostro padre. Se dovessi scrivere di tutte le sue cattiverie, non basterebbe la carta.
Periodicamente accusa uno di noi di avergli rubato qualcosa e letteralmente ci porta all’isteria su questo argomento. Fino ai diciotto anni ho vissuto con i miei genitori. E ora “la felicità”! Mia nonna e mio nonno (i genitori di mia madre) hanno ottenuto un appartamento di due stanze e volevano tanto che io andassi a vivere con loro. Ero così felice di vedere mio padre meno spesso, così la mia professione di infermiera pediatrica avrebbe avuto più energie per lavorare. Dopo un po’ di tempo, la mia gioia si è offuscata. Mia nonna “mi ha preso di mira”. Mio nonno era una persona calma, lo rispettavo (che riposi in pace). Io sono di natura allegra, ma calma. Ecco, a mia nonna non piaceva nulla di me. Cercava solo il male, il bene semplicemente non lo voleva vedere. Non potevo tornare tardi a casa, non potevo lavarmi sotto la doccia, non potevo stirare ogni fine settimana. Non potevo stirare la biancheria, altrimenti il ferro sarebbe bruciato. Non potevo parlare al telefono a lungo e ridere ad alta voce. Avreste dovuto vedere la sua faccia nel momento in cui perdevo la pazienza con lei. Quanta felicità nei suoi occhi, quanta balsamo per il suo cuore. E così ogni giorno. Dopo sei anni passati a vivere con mia nonna, sono dimagrita di sei chili. Ho sviluppato ipotensione, mentre lei soffre di ipertensione. Ero costantemente depressa. Non avevo voglia di tornare a casa in questo inferno. Spesso mi sorprendevo a camminare lentamente dalla fermata dell’autobus verso casa, anche se sono solo due minuti a piedi. E ancora una cosa interessante. Mio nonno era così magro e alla fine della sua vita anche debole da sembrare uno scheletro ricoperto di pelle. E mia nonna, invece, è ancora in carne, anche se è più vecchia di lui. Quando mio nonno è morto, me ne sono andata dall’appartamento dei miei nonni. Non avevo la forza di restare da sola con lei.
Si pone spontaneamente la domanda: chi proteggerà la famiglia dal vampiro? Lo Stato? La scienza? I medici? Gli psicologi? La polizia? Tutti loro alzano le mani. E le persone soffrono, si ammalano e muoiono per una forza malvagia sconosciuta. Non resta che una cosa: Signore, aiutaci!
Vampiri vicini
Nei rapporti di vicinato si manifesta molto spesso il vampirismo lunare. I vicini vampiri lunari, sotto vari pretesti, si impongono come amici. Vengono da te con familiarità, come si conviene tra vicini, ma ripeto: qualsiasi tipo di comunicazione deve portare reciproca gioia e interesse, da cui tutti traggono riposo e soddisfazione. Il vampiro, invece, non si accorge quando la sua presenza non è gradita e stanca con la sua sola presenza.
Un dettaglio caratteristico: i vampiri non ti invitano mai a casa loro, ma cercano di venire da te per bere un tè, senza però offrirlo mai. E se ti è capitato di andare a casa di un vampiro, ne uscirai con la testa pesante, debolezza fisica e tempo sprecato.
I vampiri lunari vengono a trovarti, si siedono, si lamentano o non dicono una parola, si tingono di rosso in viso e se ne vanno. Il vampiro non capisce che con lui non
Vogliono dire che gli dicono “sì, no” solo per cortesia. Ci stanchiamo di conversazioni vuote, ci affatica e irrita una presenza così invadente. Ma ai vampiri serve solo questo. Il problema è che loro stessi non lo capiscono. Non troviamo un pretesto per smascherarli, e loro ammettono che con noi si sentono molto bene e addirittura cominciano a stare meglio. Come al solito, arrivano ogni giorno alla stessa ora, come al lavoro. Trova un pretesto o un’opportunità per non farli entrare in casa. Non sarà una grande catastrofe per te se spezzerai ogni rapporto con loro. I vampiri troveranno un’altra fonte di salute. Ma il nostro problema è che hanno già preso saldamente il controllo su di noi con piccoli servizi e regali. Eleva te stesso al di sopra di ciò, e il peso del vampiro si solleverà dalle tue spalle, togli il peso che soffoca l’anima. I vampiri solari, i vicini, ti tengono costantemente in tensione psicologica. Questo deriva dal fatto che gli edifici non reagiscono più a loro, non li alimentano, e hanno bisogno di un campo teso sempre presente. Lo ottengono costruendo per te e per l’intero ingresso, l’edificio, varie trappole. Notano ogni tuo errore nelle parole e nei gesti. E tu sei nella tua stanza o appartamento, temendo di incontrarli di nuovo. Ma è strano che non ci riesci. Sei solo sullo stipite, e il vampiro è già lì. Questo accade perché pensi continuamente a lui, crei un legame energetico forte e lo sostieni con i tuoi pensieri. Smetti di pensarci e di parlarne, non alimentare i tuoi nemici. Il canale energetico con il tuo vampiro può essere interrotto con il silenzio, calmando la tua anima, ignorandolo, dimenticandolo, perdonandolo. È difficile, perché il vampiro è abituato a una tua risposta positiva, e ogni volta diventa più forte, più crudele, più determinato a non perdere questa preziosa fonte energetica. Ma perché reagisci così al vampiro? È forse perché la tua anima è vuota e oscura, priva di interesse nella vita a cui dedicarti? Allora la frenesia e l’irritazione non usciranno dalla tua vita. Sì, resistere alla pressione grossolana dei vampiri è molto difficile, ma questi sono i tuoi problemi, e io cerco di mostrarti la via d’uscita dalla crisi energetica spirituale. Nonni e nonne che siedono al portico, qualcuno tra loro è sicuramente un vampiro. Spesso le nonne, con buone intenzioni apparenti, fanno osservazioni dure agli adulti, ma colpiscono soprattutto i bambini. Inviando ogni sorta di maledizioni ai bambini per la più piccola cosa. Gli adulti, sentendo ciò, non si legano a loro, conoscendo il loro carattere scandaloso, ma si irritano silenziosamente. Si dice del vampiro, nella tradizione popolare, che nella cattiva natalità tutti gli uomini siano canaglie. E organizzano per noi vacanali psichiche. Che gioco di parole! Una mia conoscente ha sofferto per anni di dolori al cuore e ogni inverno finiva in ospedale. Ho cercato invano di aiutarla, di capire la causa della sua malattia. Gli oroscopi che facevo per ogni aggravamento mostravano un’influenza lunare molto ampia. I medici le avevano detto che solo l’intervento avrebbe salvato, e un giorno ho visto uscire dal suo appartamento una nonna nota per la cattiva fama. In termini di medicina karmica – era un vampiro. Una ondata di gioia mi ha travolto. Finalmente! L’ho trovata! L’ho vista! Ho aspettato che se ne andasse e ho bussato alla porta. Nessuno rispondeva a lungo. Ho indovinato di chiamare, l’amica ha risposto e ha spiegato che era malata e non poteva alzarsi. Le ho detto che se ora si alzasse e aprisse la porta, avrebbe ballato di gioia per la notizia che le avrei dato. Sono entrato, ho chiesto un tè caldo e ho iniziato a parlare dei vampiri. È andata così. Proprio in inverno, quando si sedeva al portico al freddo, quella nonna veniva a farle compagnia, a “aiutare”. Quell’aiuto lunare si concludeva con due mesi in ospedale, poi in primavera il vampiro tornava al suo posto – al portico. L’ho consolata, ma subito ho dovuto intervenire perché la mia amica era infuriata contro la sua benefattrice – la nonna assistente. L’ho calmata, consigliata su come procedere. Dopo qualche giorno di supporto morale, sono riuscito a tranquillizzarla definitivamente e a farle capire correttamente i suoi pensieri, parole e azioni verso la nonna vampiro. Da allora sono passati due anni, due inverni, e la mia amica sta benissimo, non ha avuto bisogno dell’intervento e non è più tornata in ospedale. Anche i vicini vampiri ogni sera alzano la musica, la TV o la radio a volume alto, per far sentire tutto il portico. Bussano e rombano di notte, non riescono a dormire perché le energie pesanti li opprimono. Creando rumore, ci irritano e da questo ottengono la carica della nostra energia. E quante volte, senza resistere, andiamo a litigare con loro, minacciando di chiamare la polizia, ecc. E a loro basta questo per scatenarsi, e poi incolpare noi. Come avrete capito, questo è il lavoro dei vampiri solari, mentre i vampiri lunari non cercano conflitti con i vicini, cercano pietà. Nell’inferno finito finiscono le persone in appartamenti condominiali quando qualcuno dei vicini è un vampiro. Per i vampiri stessi quell’appartamento diventa un paradiso energetico. Non hanno bisogno di andare altrove, tutto è vicino. Allo stesso tempo, due vicini nello stesso condominio possono ricevere trattamenti diversi dal vampiro. Con un vicino, di solito molto vivace, sarà aggressivo, cioè agirà da vampiro solare. Con un altro, più debole, userà il metodo lunare del vampirismo. Ho visto molti nonni, seduti al portico, maledire la politica, i governanti e le leggi, sempre gesticolando. Si caricano di chi non condivide la loro opinione. Un’amica ha chiesto perché la sua vicina è caduta improvvisamente nel giardino e l’hanno portata in ospedale per un ictus. “Cosa è successo tra voi?” – le ho chiesto. “Niente – ha risposto la mia amica – la vicina ha iniziato a urlarmi contro il recinto, io la guardo e penso: ‘Signore, Dio misericordioso, da dove le viene tutta questa rabbia e odio?’ LeiBisogna considerare che quando avviene un attacco energetico (psichico), questo indica prevalentemente una debolezza dell’aggressore. Una debolezza fisica, spirituale e mentale. Comprendendo ciò, guarderemo l’aggressore con occhi diversi, e il suo attacco ci farà sorridere e poi ridere. Vi verrà da ridere quando inizierete a notare che i vampiri si comportano in modo diverso. In alcuni iniziano a tremare le palpebre, in altri si muovono le orecchie, altri ancora avvampano, in alcuni si dilatano le narici, tutti agiscono con le mani, si contorcono e fanno smorfie, insomma, un vero teatro di mimica e gesti. È davvero divertente. Ma ricordate: se il vampiro riesce a irritarvi, celebrerà la vittoria, mentre voi resterete con un pugno di mosche.
Se vi insultano, cosa che è sempre spiacevole, cercate di non rispondere o sorridete e dite: SÌ, SONO PROPRIO COSÌ! E ANCHE COSÌ E COSÌ! Se non vi piace, cercate un altro, ma non toccate me! Per farlo in modo naturale, esercitatevi davanti allo specchio. Imparate a controllare ogni muscolo del vostro viso. È efficace anche spalancare gli occhi e inarcare le sopracciglia. Funziona meglio che strizzarli. Allo stesso tempo, allenatevi a gestire con arte le mani e il corpo. Per i vampiri sarà un problema. Capiranno che avete trovato un trucco contro di loro e si allontaneranno.
Nella tradizione popolare si usa un metodo molto semplice. Si serra il pollice nel pugno e lo si nasconde in tasca, dietro la schiena o sotto il tavolo dove siete seduti. Questo aiuta a trattenersi. Dal punto di vista esoterico, significa chiudere le proprie energie a influenze esterne, impedire che penetrino nel vostro organismo e, al contempo, non disperdere la vostra forza preziosa. Potete anche mormorare mentalmente: “Curo me stesso!”.
Bisogna sapere e ricordare che, per quanto possiamo essere buoni e allegri, intorno a noi, nel biocampo umano, ci sono grumi di energia negativa. Qualcuno sarà sempre insoddisfatto di noi e ci invierà pensieri e parole negative, che si trasformano in zolle energetiche all’interno del nostro campo. Finché restiamo calmi e allegri, queste zolle non possono penetrare nel nostro organismo. Ma non appena ci irritiamo, queste energie ci feriscono con la loro forza distruttrice e compaiono i sintomi della malattia.
Tuttavia, se non ci irritiamo e sorridiamo di fronte a ciò che ci provoca, il vampiro indirizza verso di voi un fascio di energia negativa sotto forma di rozzezza, ma voi non reagite: sorridete e ridete. Allora questa energia negativa del vampiro cattura dal vostro biocampo energie simili e, con una forza doppia, torna a lui. Lo colpisce con una forza doppia. È proprio in questo momento che il vampiro lunare può cadere, mentre quello solare esplode di rabbia, diventa rosso, urla, si indigna, trema. In quel frangente siate pronti: potrebbe colpirvi, bisogna porre fine alla provocazione appena iniziata, non può più distrarsi. Diventa ossessionato. Inizia un doloroso distacco dalla realtà: attacchi di rabbia, convulsioni, crisi epilettiche — vedete in lui una bestia in sembianze umane. Ma è una persona malata.
È interessante notare come, se si dice “persona malata”, già si prova compassione per lei, mentre se si dice “sadico, sanguisuga, vampiro”, l’effetto è opposto. Ecco come si mascherano i crimini sotto la malattia. Su questo terreno avvengono molti omicidi, stupri e altri crimini. Ma noi parliamo di una sua follia furiosa. I medici sanno che le follie furiose passano e, quando la persona se ne rende conto, inizia a fingere per evitare il giudizio. Ecco la chiave per medici e avvocati per emettere la loro sentenza.
Dobbiamo imparare a lungo a non irritarci. Se finora abbiamo considerato i sistemi biologici “uomo-uomo”, non notiamo di percepire in modo inadeguato ciò che accade intorno a noi. Ci irritiamo per il tempo, per la musica, per la pubblicità, perché l’autobus tarda e così via. Siamo noi stessi a inserire in noi stessi gli stimoli: saremo sani?
Guardate il mondo in modo più semplice. “Sii semplice, vivrai a lungo”, dice la saggezza popolare. Imparate a vedere nell’altro ciò che non vi piace un aspetto diverso, o ignoratelo del tutto. Rispetto agli altri siate calmi, ma non indifferenti. Perché l’indifferenza è già un vizio, è indifferenza verso il mondo, è vuoto che viene riempito con il vampirismo.
Eppure siete diventati vittima di un vampiro. Qui non basta calmarsi, bisogna anche dimenticare il carnefice. Bisogna perdonarlo, compatire se stessi per essere finiti in questa situazione e aver dato motivo che accadesse. Cercate di capire perché proprio su di voi si è abbattuto l’attacco psichico. Ma finché ricorderete il vostro carnefice, finché conserverete rabbia e risentimento, finché sparlate di lui, tremarete e la vostra energia e forza continueranno ad andare verso di lui. Non a caso dicono sempre: “Mi ricorderai a lungo”. Questo invisibile legame il vampiro lo avverte e, non appena vi ricordate di lui e iniziate a parlarne con irritazione, coglie il vostro impulso e dice infallibilmente: “Che bello l’ho stuzzicata (l’ho stuzzicato) oggi (ieri, la settimana scorsa, un mese fa)! Al solo pensiero di me trema!”. E voi tremate, indipendentemente da dove vi troviate geograficamente.
La distanza che vi separa. Queste energie arrivano sempre per uno scopo e, come abbiamo già chiarito, vivono e operano chiaramente nel tempo e nello spazio. Smettere di parlare e di irritarsi con i vampiri, non serbate rancore nei loro confronti. La cosa più preziosa nell’essere umano è la salute. «Non gettate le perle ai porci», ci insegna Cristo. La medicina karmica spiega che tutti i nostri rancori si trasformano in tumori, ma di questo parleremo in un’altra occasione. Esistono molti metodi di protezione energetica contro i vampiri. Vengono insegnati in diversi corsi e scuole di yoga, qigong, esoterismo e magia. Ma questi metodi e accorgimenti, ancora una volta, saranno efficaci solo se riuscirete a mantenere la calma. A cosa serve un “bozzolo”, uno “specchio”, una “piramide”, un “muro” e così via, se vi irritate durante l’attacco energetico del vampiro? Tutta la vostra protezione crolla all’istante. E quando il vampiro lunare si collega a voi, non capirete subito di essere stati vittima di un attacco energetico. Quindi, giungiamo ancora una volta alla conclusione che solo la calma, solo un’anima umana colma di gioia può opporsi agli attacchi psichici. Essa li percepirà in anticipo e li eviterà, perché ciò che vibra intorno non corrisponde al suo mondo interiore. Dove ci sono gioia e amore, non ci sono punti infiammati. E i vampiri, come mosche fastidiose, cercano di posarsi sulla parte infiammata del corpo.
È noto che il silenzio è una buona protezione energetica. Il silenzio dona all’uomo saggezza, ma a una condizione: non deve esserci dialogo interiore fatto di rimproveri, rancori… Quando vediamo che ci viene sferrato un attacco psichico e comprendiamo che si tratta di vampirismo, che proviene da una persona malata, l’unico dialogo saggio sarà il nostro rivolgerci a Dio: «Signore, perdonalo, perché non sa quello che fa». Questa preghiera sincera, intrisa di compassione per l’essere umano, può fermarlo e proteggere noi dalla sofferenza.
Esiste una bellissima fiaba. Una nonnina si reca dal sacerdote e gli dice: «Padre, aiutami, non ho più la forza di sopportare mio marito, mi sta logorando, mi tormenta in continuazione». «È semplice», risponde lui, «ecco dell’acqua santa. Non appena tuo marito inizierà a tormentarti, metti in bocca un po’ di quest’acqua santa; quando avrà finito, inghiottiscila». Una settimana dopo, la vecchietta torna dal sacerdote portandogli una gallina, miele e uova: «Grazie, padre, mio marito è diventato d’oro». Penso che questa semplice parabola possa essere una buona lezione, una protezione contro i vampiri. È semplice e saggia, per questo è efficace.
Siamo così arrivati, probabilmente, alla domanda più importante. Come curare le persone che hanno subito il vampirismo, come trasformare i vampiri in persone complete? Abbiamo già appreso che il vampirismo si sviluppa in un’anima vuota, che a soffrirne sono le persone vitali, e che al contatto con un vampiro l’anima duole. «Psicoterapia» significa: cura dell’anima. Tuttavia, la medicina moderna avvelena sempre più l’anima e il corpo con le pillole. L’arsenale di metodi e strumenti non farmacologici è ancora esiguo e poco efficace. Per questo fioriscono diverse scuole di guarigione spirituale, l’abbandono di massa verso la religione, indipendentemente da quale, alla ricerca di una via di salvezza che la medicina moderna non può offrire. Tutti cercano nuovi modi e accorgimenti per guarire, e stranamente li trovano. Ma per farlo occorre cambiare stile di vita e modo di pensare, indirizzando le emozioni verso una nuova qualità.
I medici sanno bene quanti pazienti arrivino da loro con diagnosi difficili da stabilire. Le lamentele sono molte, le analisi quasi nella norma, ma loro si lamentano e piangono, tutto fa male e nulla di concreto, o c’è una vecchia malattia e il resto sono malattie sconosciute. Il paziente è irritato, contraddice se stesso e il medico. Il dottore lotta con lui, lo convince, e naturalmente si irrita interiormente. Ma un occhio esperto noterà sempre che, dopo essere rimasto in sala d’attesa, il paziente si calma, sulle sue guance compare un po’ di colore, la terapia è finita, il paziente se ne va. Ma il medico rimane distrutto, svuotato come un limone. Non riesce a ricevere un altro paziente, deve uscire dallo studio, camminare, distrarsi, ricevere nuove impressioni, bere un tè, solo allora può accogliere il successivo. E se anche il prossimo è un vampiro, e il terzo! La malattia è lo sfinimento dell’organismo e, soprattutto, è esaurimento energetico. Per questo gli esoteristi ottengono effetti immediati di guarigione, conquistando così i loro pazienti. Non stupisce che molti medici abbiano iniziato a occuparsi di esoterismo. Il paziente desidera un sollievo immediato e questi metodi sono già stati trovati. Il primo e più efficace metodo di cura dopo il contatto con un vampiro è il tè caldo. Non il caffè, che eccita, ma il tè, che calma e guarisce da ogni male. Quando lo si beve, dentro di sé si avverte subito calore e benessere. Riscalda e riequilibra l’energia interna. Questo accorgimento psicofisico è sempre stato usato dalle persone quando non stanno bene. Dopo cinque-dieci minuti siete una persona sana. Ma, vi ricordo, dimenticate chi vi ha fatto del male, perdonatelo, non sprecate la vostra energia nel fango.
Dalle mie ricerche e osservazioni ho notato che i vampiri non riescono a bere tè caldo, li ustiona. Il tè caldo piace alle persone vitali, che sanno amare. Più una persona ha poca gioia, più raffredda il tè. Si è anche notato che dove si lavora a contatto con il pubblico, si beve tè ogni ora e mezza-due ore. Questo rituale salvifico aiuta a recuperare le forze. La produttività dopo di esso è alta e l’incidenza di malattie tra i lavoratori diminuisce. Dopo le mie conferenze, si avvicinano sempre persone che lavorano a contatto con visitatori, pazienti o clienti, insegnanti, e dicono che, senza saperlo, organizzano queste “tisanerie”. L’intera giornata lavorativa trascorre così, ma dopo alcuni visitatori si sente subito il bisogno di un tè caldo, anche se lo si è bevuto mezz’ora prima. È interessante notare che le segretarie portano il tè ai capi al primo richiamo, ma se vi sorprendono mentre bevete, questo si trasforma immediatamente in problemi. Per questo mi rivolgo a tutti i capi e direttori: se volete avere dipendenti sani, fornite loro bollitori e samovar, e non lesinate con le bustine. Sono loro i primi a subire gli attacchi, dall’addetto alla reception al segretario. E non dimenticate i contabili, intorno ai soldi si concentrano sempre le energie più tese. Cambiate anche lo stile e i metodi di lavoro, in modo che i vampiri non abbiano motivo di creare un vuoto energetico. Nel frattempo, portatevi al lavoro un thermos: sarà la vostra salvezza.
Gli esoteristi non vi riempiranno più di misteriosi passaggi per infondervi nuova energia, correggeranno il vostro campo energetico, puliranno i canali energetici e i chakra. Ma non esagerate con questo, ricordate che attraverso l’amore e la gioia, la fede e la speranza avrete abbastanza forza e salute per una vita creativa. Cambiate voi stessi, per non diventare ostaggi di stregoni, setta e maghi. Ho già parlato delle sanguisughe come metodo di cura del vampirismo e sono convinto che sia uno dei modi migliori per riequilibrare l’energia e il fisico dell’essere umano. Le leggi incrollabili della medicina attestano che il simile si cura con il simile o con il contrario. I vampiri sono simili alle sanguisughe: non vi lasceranno finché non si saranno saziati della vostra energia, come ho cercato di dimostrare con convinzione in ogni riga di questa ricerca. È noto che una sanguisuga rimane attaccata al corpo umano da trenta minuti a due ore, per poi staccarsi da sola. Penso che più il sangue di una persona è denso, più la sanguisuga si sazia in fretta e più ne occorrono per essere applicate al corpo. Già nell’antichità la medicina utilizzava le sanguisughe per curare molte malattie. Il loro impiego non dà effetti collaterali. Una società malata ha bisogno non di allevamenti di polli, ma di allevamenti di sanguisughe. Le sanguisughe sono la misericordia dimenticata della Natura. È noto che le sanguisughe, succhiando il sangue umano, secernono saliva contenente sostanze biologicamente attive, in primo luogo l’irudina, chesfrutta favorevolmente il sistema circolatorio e, di conseguenza, tutto l’organismo. (Ancora il sangue!) Il trattamento con le sanguisughe si chiama «irudoterapia», scioglie i trombi, dilata i vasi sanguigni, cura le vene varicose e stimola il sistema immunitario. L’effetto delle sanguisughe è immediato e il ciclo di trattamento dà risultati sorprendenti. È fondamentale consultare un medico, perché tutti si precipiteranno nelle farmacie (e non ce ne saranno abbastanza per tutti), inizieranno a allevarle da soli, compariranno centinaia di «Duremar» – venditori di sanguisughe – e faranno un gran pasticcio. Nel frattempo, vi informo che dopo il trattamento le sanguisughe vengono distrutte in una soluzione di formalina o ammoniaca per non trasmettere ad altre persone l’HIV o altre malattie. Magari qualche esperto riuscirà a ottenere da queste sanguisughe esauste un nuovo farmaco naturale, visto che è noto che il simile cura il simile, e allora compariranno sieri contro l’AIDS, il cancro e altre malattie. E ancora. Molte malattie che ci colpiscono, la medicina popolare le classifica come «fattura», «malocchio» e «maledizione». Ne parleremo in modo approfondito nei libri della serie «Medicina karmica». Ora, invece, è necessario dire che una vita trascorsa tra continue irritazioni rende la nostra aura porosa e debole. Questo permette ai malintenzionati di colpirci facilmente con una fattura o di attaccarci un malocchio. Alcune persone ammettono che hanno «il malocchio pesante», senza sapere che sono anche vampiri. I bambini sono degli indicatori, e quando un vampiro vi succhia energia, iniziano a piangere senza motivo, a urtare contro gli angoli acuti. La stessa cosa accade quando li portiamo a passeggio. Ma basta lavar loro il viso e le mani e diciamo: «Come per magia è passato». Se non si riconosce subito che il bambino è oppresso da energie pesanti di un vampiro, può stare male per diversi giorni, con febbre senza sintomi evidenti di malattia. E poi, madri e padri stessi, accumulando energie negative, sono la causa delle continue malattie dei loro figli. Ho conosciuto una donna vampiro che, dopo aver letto su un giornale come «caricare» l’acqua, lo faceva per i suoi figli, per poi portarli dai medici e dagli esoteristi. Che ridere, che peccato. Ho incontrato una donna che un anno fa aveva ascoltato la mia conferenza sui vampiri. Mi ha raccontato che suo marito era un tipico vampiro lunare. Ogni giorno ascoltava da lui critiche e offese banali, non aveva mai voglia di tornare a casa perché lì avvertiva sempre disagio, sonnolenza e stanchezza. Era sempre oppressa dalla paura che il marito la avrebbe di nuovo sopraffatta psicologicamente. Tredici anni di vita familiare sono stati per lei un continuo tormento.
Ecco a cosa porta un matrimonio costruito senza amore. Diciamo che «si sopporta per imparare ad amare». Ma no, risulta che sopportiamo e soffriamo. Tuttavia, dopo la lezione, questa donna ha iniziato a «lavorare su se stessa»: imparava a sopportare e a non irritarsi. Ben presto si accorse di aver imparato a controllare i propri sentimenti e le proprie emozioni, mentre suo marito cominciò a stare costantemente male. Notò che la sua tranquillità lo irritava e che non prestava più attenzione alle «piccolezze» della vita. Come persona lunare, iniziò a lamentarsi sempre di stanchezza e sonnolenza. Quello che avevo io passò a lui e gli consigliai di occuparsi di qualcosa. Per molto tempo non riuscì a decidere cosa fare, ma alla fine cominciò a correre, prima al mattino e poi anche la sera. La stanchezza e la sonnolenza sparirono all’istante. Divenne allegro e loquace. Cercai di sostenerlo con parole gentili. Smise di irritarsi e io vidi in lui una persona completamente diversa, tanto che provai di nuovo amore. Ecco come, nel giro di un anno, è cambiata la mia vita. Non è forse questo un esempio lampante di come, in un anno, donatore e vampiro abbiano trasformato la propria esistenza, nella quale amore e gioia hanno ripreso il posto che spettava loro? Gli antichi dicevano: «Cambia te stesso e tutto ciò che ti circonda cambierà in meglio». Il cristianesimo ci insegna a cercare la salvezza in Dio e, così facendo, migliaia di persone intorno a noi si salveranno. Ho già parlato della cura dei vampiri in molti capitoli, ma qui mi rivolgerò direttamente a loro per trarli fuori dal buco nero dell’esistenza. Per curare i vampiri, bisogna sapere quali malattie e cambiamenti nell’organismo provocano. Nel libro «Formula dell’anima e genetica dello spirito» troverete le mie ricerche sul meccanismo di formazione e consolidamento del vampirismo energetico a livello genetico. Da ciò possiamo dedurre che alcune persone nascono già con questa malattia. Altri, invece, la acquisiscono nel corso della vita. Il vampirismo energetico richiede uno studio scrupoloso. Servono strumenti in grado di misurare il campo energetico dell’uomo e dei suoi organi. Tali strumenti esistono, ma non ci sono ricerche su questo tema. Allora guardiamo ai meccanismi biologici del vampirismo proposti dalla medicina karmica. Per lo studio prenderemo in considerazione due parametri: il sangue e il cuore, poiché sono loro i principali accumulatori di gioia e amore, di cui i vampiri sono così carenti. Non parlo poi dello stato psichico di queste persone, perché è chiaro che non è affatto ideale.
Troviamo un’interessante affermazione nella Bibbia: «L’anima di ogni essere vivente è il suo sangue; chi ne mangerà sarà condannato a morte». Comprendendo che i vampiri provano gioia nel nutrirsi di energia altrui, arriviamo alla conclusione che le alterazioni qualitative e quantitative si possono riscontrare innanzitutto nel sangue. Il vampirismo, infatti, è sempre stato associato al sangue, agli esseri assetati di sangue. Pertanto, bisognerebbe almeno due volte al giorno prelevare un campione di sangue a questi malati. Bisogna tenere presente che ognuno di loro ha un proprio ritmo interno, un proprio orario in cui cercano il proprio donatore. Alcuni si ricaricano al mattino, altri a mezzogiorno, altri ancora alla sera. Prima di ciò, i vampiri solari avvertono uno stato di ansia e tensione, mentre i vampiri lunari provano debolezza e spossatezza. Quindi, è fondamentale aspettare questo stato di confine (prima e dopo). Abbiamo già detto che questa carica dura ventiquattro ore e sarebbe quindi opportuno poter effettuare anche un’analisi del sangue intermedia. È chiaro che tali studi possono essere condotti solo in regime di ricovero e ci vuole una persona molto creativa e appassionata per intraprendere un lavoro così complesso.
Allo stesso modo in cui per secoli l’umanità non ha conosciuto la malattia del vampirismo, esistono e sono esistite malattie la cui origine non è ancora stata compresa. Inoltre, non sono curabili, ma solo alleviate, eppure i malati evitano comunque la vita a causa della loro condizione. Si tratta di forme gravi di malattia, elencate in molti opuscoli. Non è forse più semplice prestare attenzione al fatto che le «persone difficili» soffrono di forme gravi di malattia? E la causa di ciò risiede nel vampirismo. Allo stesso modo in cui loro corrodono e insozzano lo spazio in cui vivono, parassitando in famiglia e al lavoro, così le loro malattie progrediscono sempre di più, corrodendo l’organismo. Il medico le cura con farmaci e procedure, ma loro, con uno scudo energetico, distruggono immediatamente l’effetto della guarigione che si sta delineando. E io sostengo che il CANCRO è una forma cronica della malattia del vampirismo. Ma anche i donatori si ammalano di queste patologie. Prendete le analisi di persone con la stessa malattia e risulteranno diverse. In alcuni alcuni valori saranno superiori alla norma, in altri gli stessi valori saranno inferiori. Quindi possiamo capire chi è il vampiro e chi il donatore. Sono convinto che l’ICTUS ISCHEMICO colpisca il donatore, mentre l’ICTUS EMORRAGICO, come punizione, lo riceve il vampiro. Spiego. Ischemico significa che il cuore viene compresso, i sentimenti vengono oppressi, l’anima viene ferita. Una persona del genere perde la gioia di vivere perché viene continuamente offesa e derisa. Lui, buono, sensibile e compassionevole verso il dolore altrui, non riesce a difendersi. Esistono anche altre forme di malattie ischemiche che insorgono perché il vampiro, limitando costantemente i sentimenti del donatore, ottiene lui stesso una malattia ischemica. Emorragico significa emorragia, eccesso di sangue in qualsiasi organo, rottura dei vasi sanguigni. In questo modo, il vampiro, letteralmente «succhia il sangue», si satura dell’energia altrui e questo si riflette nelle emorragie.
Nelle lettere che ho ricevuto dopo la prima edizione di questo libro, ci sono innumerevoli esempi di vampirismo familiare con la descrizione delle malattie. I donatori scrivono di soffrire di ipotensione, mentre i vampiri di ipertensione. Quindi, le malattie IPO e IPE sono indicatori dello scambio energetico tra persone basato sul vampirismo: donatori e vampiri. Di altre malattie parleremo la prossima volta. Ora stiamo parlando molto delle zone geopatogene della Terra, che influenzano negativamente la salute dell’uomo. È dimostrato che proprio in queste zone progrediscono e si sviluppano le formazioni maligne nell’organismo umano. «Geo» significa terra, «bio» vita, «patogenesi» patologia, sofferenza derivante dall’origine o dallo sviluppo di qualsiasi fenomeno. Ciò che proviene dalla Terra sono i fenomeni geopatogeni, con influenze energetiche negative sui sistemi biologici. Ma anche i sistemi biologici che influenzano negativamente l’ambiente circostante avranno un impatto, ma già biopatogeno. Il simile attrae il simile. Pertanto, è proprio in questa «armonia» di energie pesanti e negative che avviene una reciproca penetrazione che porta a forme gravi di malattia; le persone biopatogene diventano ostaggi delle forze geopatogene.
Alla luce di quanto detto, possiamo definire i vampiri come «biopatogeni», che emettono energie distruttive. C’è chi ritiene che attraverso le zone geopatogene della Terra penetrino «forze impure» – il diavolo, Satana e così via – che poi possiedono l’uomo. E noi chiediamo loro: «Quale demonio ti ha posseduto?». I demoni sono ghiotti dell’energia sporca delle anime umane. La religione ci dice che si tratta del demonio della tentazione, dell’egoismo, della rabbia, dell’invidia e così via. La purezza spirituale è la chiave di una vita sana, mentre l’amore, la gioia e la saggezza ne saranno un solido sostegno. Si nota che una persona con energie psichiche pure avverte sempre l’influenza delle forze negative, da qualsiasi parte provengano. Ma alcuni sanno scansare queste influenze, percependo in esse ansia e pericolo, mentre altri (i vampiri) le provocano per i propri fini.
Secondo la rivista «Kurier Polski», è stato scoperto l’ormone della felicità – l’ossitocina –, che l’organismo umano secerne quando prova sentimenti d’amore e altre emozioni tenere. Gli scienziati americani hanno stabilito che questo ormone aumenta la resistenza a varie malattie e allunga la vita. Se, come scrive la rivista, fosse possibile ottenere artificialmente questo ormone, allora la formula dell’amore non sarebbe un problema! Tuttavia, vorrei ripetere che l’amore e la gioia sono le uniche emozioni per tutti gli uomini; queste qualità devono essere naturali e non ottenibili tramite pillole. Gli scienziati creeranno un altro farmaco, che potrebbe diventare l’ormone del dolore, e non della felicità. Penso che con questo ormone si potrà verificare il vampirismo, come la reazione di Mantoux per la tubercolosi. I risultati saranno sicuramente positivi. Ricercatori, cercate!
Ora che si sa così tanto sui vampiri, su questa subdola malattia, possiamo trovare spiegazioni scientifiche e conferme dell’esistenza del vampirismo, individuare metodi e tecniche per curare molte malattie. Se il vampirismo è una malattia, allora, come ogni altra patologia, ha le sue cause e le sue fasi di sviluppo. Sorge spontanea la domanda: che malattia è questa? Quale flagello perseguita le persone, trasformandole in demoni in carne e ossa e in segreti divoratori di salute?
La medicina karmica definisce questa malattia come virale, contagiosa, con una forma straordinaria di formazione, penetrazione e sviluppo. La scienza ha imparato a conoscere e studiare le specie biologiche di virus, ma rimane all’oscuro dell’esistenza del virus energetico, al quale appartiene il vampirismo. Esso si forma attraverso le vibrazioni sensibili dell’uomo e i suoi pensieri. Alla base di questo fenomeno vi sono il pensiero e i sentimenti espressi con le parole «Voglio». Ognuno ha i propri desideri e aspirazioni, che spesso non corrispondono all’istruzione, all’educazione, ai talenti e alle capacità. Il vampirismo energetico è una lesione di campo che corrode la coscienza e il corpo umano. Sappiamo che l’anima e lo spirito dell’uomo sono una sostanza energetica che non si dissolve nemmeno dopo la morte fisica del corpo. I virus del vampirismo colpiscono prima l’anima dell’uomo e poi il suo spirito.
In tutto il corso di questo libro abbiamo parlato di come soffrano l’anima e lo spirito delle persone donatrici e dei vampiri. Essi vivono in campi energetici sporchi dei loro sentimenti e pensieri, che si trasformano in parole e azioni. Basta questo perché il virus dell’involuzione inizi la sua opera distruttiva.
INVOLUZIONE è un’irradiazione interna. L’uomo è questa irradiazione, i suoi stati d’animo possono essere sia positivi che negativi. Diciamo che qualcuno ride in modo contagioso, mentre di un altro: «Ecco il guastafeste, ha rovinato l’atmosfera!». Parlando del virus dell’involuzione, intendiamo un’irradiazione negativa.
Tuttavia, il lettore noterà che nei miei libri amo utilizzare il termine «persone biopatogene», ossia coloro che irradiano energia distruttiva verso gli altri, la natura e gli animali. Abbiamo già capito come avviene l’infezione: dal contatto con un vampiro si inizia a tremare, si è pronti a urlare e piangere per l’offesa. Si viene contagiati da sentimenti e pensieri di insoddisfazione. Nasce il desiderio di scaricare tutto questo, di lamentarsi, di sfogarsi con qualcuno o di urlare, di colpire qualcuno. In altre parole, deve capitare qualcuno a portata di mano per scaricare, liberarsi del sentimento sorto. Nasce così una reazione a catena in cui, trasmettendo ad altri uno stato d’animo contagioso, si diventa a propria volta vampiri energetici.
I più pericolosi custodi e diffusori di questo virus sono i vampiri solari. Ogni giorno in loro si verifica uno stato d’animo «contagioso», che trasmette il virus lungo la catena di cause e conseguenze. Se un vampiro lunare infetta una sola persona, i vampiri solari ne hanno bisogno di gruppi, e più sono numerosi, meglio è. Se nei vampiri lunari si verifica una fase cronica di questa malattia, essi si comportano contemporaneamente come solari e come lunari. La loro solarità si manifesta solo con le persone care, mentre la lunaticità con tutti gli altri.
In questo modo, il vampirismo energetico è un’energia pesante e sporca nella quale cadiamo o nella quale veniamo trascinati, attirati da una rete di cause. Basta che la vostra anima si apra a questa sporcizia perché il virus inizi immediatamente a manifestarsi sul vostro stato di salute. A scoprire questo virus potranno contribuire fisici e chimici, e allora i medici avranno uno strumento per combatterlo. Ma che Dio non voglia che questo strumento sia un vaccino o l’ingegneria genetica. Costringerebbero la malattia a sprofondare in un abisso di problemi tali che molte generazioni future ne soffrirebbero senza sapere di cosa.
Parola ai vampiri
Ho scritto questo titolo e mi sono fermato a riflettere. Suona in qualche modo arrogante, teso e inquietante, e questo non rientra affatto nei miei piani. Vorrei attenuare il colpo che questa pubblicazione arrecherà a voi. L’appellativo dispregiativo «vampiro» vi sarà gettato in faccia e alle spalle. Con le vostre abitudini diventerete una radiografia vivente, ogni vostra parola e azione, come una cartina di tornasole, riveleranno la vostra vera essenza. Alcuni proveranno compassione per voi, altri si rallegreranno. I più in difficoltà saranno i capi, molti dovranno cambiare lavoro perché avvertiranno il generale biasimo del «loro» collettivo. Non sarà facile nemmeno nelle relazioni familiari, ma non portate le cose fino al divorzio, perché ne soffriranno i figli e voi stessi.
Con questa malattia si può farcela anche da soli, ma è meglio se una persona cara vi aiuterà. Scrivendo questo libro, non ho voluto emettere una sentenza nei vostri confronti, ma mostrare quanto siamo ancora imperfetti. L’obiettivo di questo libro è aprire gli occhi, spingere a riflettere, insegnare a vedere e comprendere il mondo in modo nuovo, seppur alla luce di questo piccolo raggio di medicina karmica. Non voglio seminare discordia, ma la gioia di una nuova comprensione, la consapevolezza di sé, e da questo anche il mondo apparirà più luminoso e lo sguardo più puro.
La medicina karmica afferma che qualsiasi cura deve iniziare dal pentimento, e innanzitutto da sé stessi. Solo allora qualsiasi malattia inizierà a retrocedere. La malattia del vampirismo nasce dalla debolezza dello spirito, anche se i vampiri solari si considerano persone forti; eppure, da dove vengono questi periodici tremori nervosi che provocano negli altri? Ammettetelo a voi stessi, pentitevi, e allora sarà facile liberarvi di questa malattia.
Cosa serve per questo? Imparate a cogliere lo stato in cui avvertite improvvisamente un forte bisogno di sfogarvi. Analizzando questo stato, capirete che prima di esso tutti i vostri pensieri erano concentrati su di voi per insoddisfazione o irritazione verso qualcuno. Che tutto ciò che vedete e udite vi irrita. Eliminare questo stato opprimente e trasformarlo in una nuova qualità non è difficile. L’umanità ha elaborato innumerevoli metodi e tecniche che utilizza con successo per riportare sé stessa in uno stato di calma. Alla base di questi metodi vi è il principio dell’astrazione, quando spostiamo la nostra attenzione verso una nuova attività o stato. Da un lato si tratta di meditazione e rilassamento, dall’altro di attività fisica. L’attività fisica in tutte le sue manifestazioni aiuta a spostare l’attenzione e la coscienza, e gli sforzi fisici alleviano quella tensione che ci opprime. Allora ci risulta chiaro perché alcune persone spostano spesso i mobili in casa. Ecco la realizzazione concreta della frase: «Se solo potessi indirizzare la tua energia verso scopi pacifici!». Qui è importante considerare che anche durante gli sforzi fisici non si verifica uno spostamento della coscienza, ed è proprio per questo che avvengono gli incidenti.
Qualsiasi lavoro deve portare gioia, ed è questa la base fondamentale per un cambiamento qualitativo dello stato, in cui alcune energie vengono sostituite da altre. Per questo si dice che il lavoro nobilita. Quando una persona lavora con entusiasmo, entra in uno stato di «quarta dimensione», e in questo stato le persone non lavorano semplicemente, creano! In questo stato si perde la percezione del tempo, non si ha voglia di mangiare né di bere, le malattie scompaiono perché tutto il corpo dell’uomo, i suoi organi, si riempiono di pura energia divina, scacciando tutto ciò che prima lo opprimeva e lo limitava.
E ognuno può ricordare di essere stato in questo stato almeno una volta. Ritrovetelo ancora e ancora, e vi sentirete persone felici. Non importa cosa fate. L’importante è che l’anima canti di gioia per ciò che state facendo.
Ricordo un campo pionieristico in cui tutti gli adulti, a turno, dovevano apparecchiare i tavoli per settecento bambini a colazione, pranzo e cena. Tutti consideravano questo il lavoro più faticoso. Quando arrivai per la prima volta ad apparecchiare i tavoli, i miei pensieri erano altrove. Avrei potuto trascorrere un’ora in più al mare a prendere il sole, occuparmi delle mie cose, e invece eccomi qui… E in effetti mi stancai, per non parlare del fatto che gli altri animatori «crollavano» per la stanchezza, diventando irritabili.
– No – dissi a me stesso – non si può lavorare così, bisogna trovare una soluzione. E la trovai. Arrivando ad apparecchiare per il pranzo, mi calai nel ruolo del cameriere. Oh, come volavano tra i tavoli, reggendo con eleganza il vassoio e muovendosi con virtuosismo! Ero al settimo cielo dalla gioia. E quando tutti gli altri animatori erano
esauriti, ammolliti, diventati irritabili, io, senza avvertire stanchezza, volavo per le sale distribuendo ai bambini gli integratori. La mia anima cantava! Il pranzo era gustoso e delizioso, ma ho avvertito che le polpette erano impastate con energie sporche e preparate da una persona cattiva e malvagia, perciò la mia anima non le ha accettate. Dopo pranzo ho chiesto chi avesse preparato le polpette e si è scoperto che era il cuoco con la peggiore reputazione nel collettivo. La stessa cosa accade a casa nostra quando i membri della famiglia rifiutano di mangiare il cibo preparato. In che stato d’animo l’hai cucinato? Ma noi con la forza o con l’astuzia costringiamo il bambino a mangiare quel cibo e poi ci stupiamo del perché abbia diarrea, febbre e così via.
La medicina karmica descrive le leggi esterne senza addentrarsi in ricerche fisico-biologiche. Essa mostra nuovi percorsi di ricerca per specialisti: fisici, biologi, chimici, genetisti e così via. E se esistono prove inconfutabili di alcuni fenomeni nella vita e nella salute dell’uomo, allora devono essere loro a spiegarli. Il biocampo (aura) intorno al corpo umano esisteva da sempre, gli antichi lo conoscevano, ma solo alla fine del XX secolo i fisici sono riusciti a rilevarlo e registrarlo con gli strumenti, a vederne l’immagine a colori. Coloro che parlavano della sua esistenza venivano considerati ciarlatani. È per incapacità e ignoranza delle Leggi Uniche della Natura.
E ora torniamo all’argomento di questo capitolo. Abbiamo chiarito che, per liberarsi dal pesante fardello delle energie, è necessario condurre se stessi in uno stato alterato. Abbiamo esaminato le sue forme attive, ora parleremo di quelle passive. Molte persone non hanno sufficiente forza fisica e, per questo, trovano più facile raggiungere uno stato alterato attraverso il rilassamento interiore, il distacco e la meditazione. In questo, la musica e la pittura possono aiutare, così come l’uscita nella natura, ma il mezzo più potente per loro può diventare la preghiera, la mantra o la meditazione. La purezza dell’organismo umano dipende dal suo stato spirituale.
Nelle persone lunari, lo stato dell’anima è mutevole, instabile e incostante; a loro manca un sostegno interiore che si forma solo attraverso la Fede e la Volontà. Le persone lunari reagiscono a tutti gli eventi che le circondano e passano molto rapidamente da uno stato all’altro, tanto che il nuovo stato può sostituire completamente quello vecchio. Se erano in uno stato allegro e felice, dopo un attimo, reagendo a una fonte negativa, la gioia svanisce all’istante. Subentra la noia, ma invece di lamentarsi, bisogna ricordare lo stato che si aveva un attimo prima. Le persone lunari sono particolarmente suscettibili alle offese, il che le rende difficili da frequentare. La gioia nell’anima è ciò di cui abbiamo bisogno prima di tutto. «Non abbatterti, inciamperai», diceva Koz’ma Prutkov, e aveva ragione.
I vampiri lunari parlano continuamente delle loro malattie, cercando la nostra compassione, ma si scontrano con risposte volgari: «Lasciami stare, mi hai stancato con le tue lamentele!». Da ciò soffrono ancora di più. Cercate di cambiare le impressioni, di andare a mostre, a teatro, nei parchi, di recarvi in case di riposo o di fare escursioni. Tutto questo blocca le vibrazioni negative dei sentimenti e delle emozioni provenienti dai pensieri pesanti e vi riempie di energie psichiche pure, risvegliando il mondo spirituale.
Perdonatemi se ho espresso molte offese nei vostri confronti, ma vi prego di non offendersi. Perché solo ora avete scoperto di essere malati di una malattia sconosciuta fino a oggi, di cui ormai tutti sanno. Un saggio ha detto: «Prevenuto, armato». Io vi armo con la conoscenza su come liberarvi dalla malattia, non di nasconderla (cosa impossibile da fare). Ricordate che ora non potete più nascondere il vostro difetto: può essere cambiato, se modificate il vostro stile di vita, i pensieri e le azioni.
Voglio concludere il mio messaggio a voi con le parole di S. Ja. Maršak: «Che la mente sia saggia in voi, e il cuore sia intelligente».
Astrologia del vampirismo
L’effetto del vampirismo, come tutto ciò che è legato all’attività umana, si descrive facilmente con il linguaggio dell’astrologia. Chiedo scusa al lettore comune, poiché questo capitolo sarà meno comprensibile per loro, è rivolto agli astrologi capaci di estrarre informazioni dal tema natale: pianeti, asteroidi, stelle fisse e molti altri elementi. Ci interessa la distribuzione energetica dei pianeti nello Zodiaco al momento della nascita di una persona.
L’anima umana, nascendo e collocandosi nel piano dell’orizzonte, cade nei nuclei trappola delle case astrologiche, nel mondo dell’agitazione e dei desideri, per raccogliere le briciole di esperienza che le aiuteranno a rafforzare lo spirito e a liberarsi dalla ruota eterna di causa ed effetto, per distruggere le trappole già predisposte per lei alla nascita.
La persona che si eleva al di sopra delle passioni terrene e dell’agitazione — Dio la ama. Dio ama tutti, ma alcuni li ama con compassione, altri li benedice e li innalza, altri ancora li confonde e li sposta dal loro posto, come ci testimoniano le Scritture.
Abbiamo già chiarito che nei vampiri la gioia è animale e l’amore è fisico, il che significa che si dibattono nel piano dell’orizzonte. Gli astrologi sanno che questo piano dà il ritmo quotidiano, quello stesso in cui lo spazio energetico contiene il «generatore» del vampiro. Lo attiva ogni giorno alla stessa ora. Un astrologo esperto può utilizzare questo dato per stabilire l’attivazione planetaria e zodiacale della malattia, per la rettifica. Nel ritmo quotidiano, questo è sempre legato alle case dell’oroscopo e necessariamente ai canali cinesi, che hanno ritmi temporali e quotidiani. Lo specialista vedrà in questo sia l’organo malato, sia il blocco energetico, sia la causa della malattia. E le «croci» zodiacali aiuteranno a comprendere la distribuzione energetica della malattia, il suo programma comportamentale karmico.
Utilizzando un altro livello di interpretazione del tema natale, si può fare affidamento sui «quadranti». È noto che un quadrante vuoto — dell’infanzia, della giovinezza, della maturità o della vecchiaia — priva la persona di punti energetici in cui avrebbe potuto sviluppare un programma di attività. I quadranti rappresentano il livello di orientamento psichico in una determinata fase dello sviluppo della personalità. Pertanto, una tale vuotezza energetica di una grande fase della vita, fino ai vent’anni, può sviluppare in una persona la malattia del vampirismo.
Bisogna notare che quasi tutte le persone hanno nei loro temi natali segni zodiacali vuoti, zone silenziose, croci sorde e quadranti muti. Tuttavia, non è così grave per tutti, non tutti diventano vampiri. «Le stelle inclinano, ma non costringono» — questo è il motto dell’astrologia. Significa che si può e si deve vivere, riempiendosi di qualcosa di eterno e immutabile. Di ciò con cui si desidera sempre condividere, e allora si vorrà «seminare il buono, il saggio, l’eterno»; e le stelle scenderanno dal cielo per congratularsi con noi per la festa dell’Anima.
Ho già parlato dei tipi solari e lunari di persone, questa è la base energetica più importante dell’essere umano, che non dipende dal segno zodiacale. Ora svelerò un altro strato fondamentale, il cui nome è Elementi. Essi sono indicatori del vampirismo, ma hanno alcune sfumature delicate e sono limitati da una piccola e selettiva recinzione di energia. Gli elementi mostrano la capacità di accumulare e spendere energia, mentre la correzione è data dal mondo spirituale della persona. Chi non ha un mondo spirituale — e sono molti — vive nel mondo degli elementi e, per questo, viene sempre riconosciuto dagli astrologi nel proprio programma comportamentale.
Gli elementi sono i quattro principi primi in cui vive l’essere umano: FUOCO, ACQUA, ARIA e TERRA. In ogni persona sono presenti tutti e quattro questi elementi, ma in alcune c’è più fuoco, poco aria e ancora meno terra e acqua, e così via. L’astrologia aiuta a rivelare in quale proporzione ciascuna persona possiede questi elementi. La giovane scienza della «socionica» si è avvicinata molto a questo concetto, ma ancora non ne è consapevole e lo descrive con un linguaggio piuttosto complesso. Un astrologo esperto vi dirà subito a quale elemento appartenete, anche se questo potrebbe non corrispondere al vostro Sole in un segno zodiacale. Tuttavia, corrisponde alle vostre azioni, parole e pensieri, e quindi siete una persona dell’elemento in questione. Una persona armoniosa combina razionalmente in sé tutti gli elementi. Per questo è più flessibile, accomodante ed equilibrata. Sa ascoltare, ma sa anche parlare, può tutto, ma non può fare una cosa: vivere una vita vuota. E in essa ciascuno si immerge nel proprio elemento.
Quindi, il primo elemento è l’elemento Fuoco. Sono le persone nate sotto i segni zodiacali: Ariete, Leone e Sagittario.
Il secondo elemento è l’elemento Aria: Gemelli, Bilancia e Acquario.
Il terzo elemento è l’elemento Terra: Toro, Vergine e Capricorno.
Il quarto elemento è l’elemento Acqua: Cancro, Scorpione e Pesci.
Le qualità vampiriche degli elementi possono essere riassunte brevemente così: il fuoco distrugge fisicamente; la terra calpesta nel fango; l’acqua irriga con «acqua sporca»; l’aria diffonde pettegolezzi, scrivendoli.
Ecco le caratteristiche astrologiche degli elementi, con cui potrete conoscere voi stessi e coloro con cui comunicate costantemente. Il fuoco ha bisogno di un contatto costante con l’aria. È proprio l’aria che lo alimenta, lo differenzia e si riscalda a sua volta. Osservando questo gioco degli elementi, proviamo gioia e soddisfazione. Nella vita, il fuoco cercherà costantemente e provocherà l’aria per il suo nutrimento energetico. Ma anche l’aria ha bisogno del fuoco per essere leggera e mobile. In questo modo, caricandosi a vicenda, creano una meravigliosa coppia armoniosa. È positivo se questa si basa sulla gioia della comunicazione, sull’impulso creativo e sul gioco dell’immaginazione. Per questo si dice che donando — si riceve, o più semplicemente: io sono per te, tu sei per me. Se il fuoco è la fonte dell’amore, il vento dell’aria è la gioia. Penetrandosi a vicenda, influenzano attivamente il mondo circostante.
L’acqua può riscaldare il fuoco o portarlo a ebollizione. Proprio in questa combinazione si manifesta in misura maggiore l’antagonismo: impazienza, incomprensione e irritazione. L’acqua spegne il fuoco, e lui non è in grado di bruciare in essa. Ma l’acqua non può vivere senza il fuoco, diventa fredda e si trasforma in ghiaccio. Le è assolutamente necessario il calore del fuoco e la pienezza dell’aria, affinché nelle sue profondità possa nascere la vita. L’acqua ha bisogno della terra per accumularsi e mantenersi entro certi limiti, e in cambio le dona la sua energia — l’umidità e la forza. La terra teme il fuoco e l’aria; entrambi la seccano, perciò trae forza vicino all’acqua, così da poter generare. In questo modo, le persone più energiche sono quelle nate nelle nature di fuoco e acqua. Qui il fuoco regna sovrano. L’acqua, la terra e l’aria — tutte vogliono riscaldarsi alla sua fonte calda. Ma se non ci sono punti armoniosi di contatto, allora con rozzezza, lamentele o astuzia sottraggono energia al fuoco. Il fuoco dà sempre, ma a condizione che ci sia qualcosa da dare. Un’anima vuota, avida e malvagia di una persona di fuoco è sempre vampirica e porta con sé molte più sciagure, sofferenze e malattie a chiunque si imbatta in lei. All’acqua, invece, basta solo il calore, e allora donerà le sue forze all’aria beata e alla terra insaziabile.
Nelle dottrine orientali esiste un quinto elemento — l’ETERE. È lui a essere considerato quel flusso invisibile, sottile e puro che induce buoni processi alchemici nell’interazione degli elementi densi delle nature elementari tra loro. L’etere sono energie essenziali, che si possono comprendere solo includendo il piano spirituale. Ho già menzionato che in astrologia queste energie sottili si trovano nella zona del «DIO». A essa appartengono i segni zodiacali: Sagittario, Capricorno, Acquario e Pesci. Sono nati in questo ambiente puro perché nelle vite passate hanno già raggiunto questo livello. Ma in questa vita possono non ricordarsene, dibattendosi nelle relazioni interpersonali e nutrendosi di energie inappropriate. Ricordare l’esperienza accumulata delle vite passate è possibile solo attraverso il canale intuitivo. Ne parlerò nel prossimo libro.
Così il vampirismo energetico svela i suoi segreti. Concludendo questo argomento, ripeto ancora una volta: non siate persone di un solo elemento. Questo vi schiaccerà come personalità, porterà molte disgrazie e sofferenze, per non parlare del fatto che dovrete continuamente ricaricarvi di energie non proprio benefiche per chi vi circonda.
Gli aspetti astrologici del vampirismo possono essere approfonditi anche sotto altri punti di vista, ma vorrei proporvi un metodo che ho scoperto lavorando con le effemeridi — tavole astronomiche del movimento dei pianeti lungo lo Zodiaco. Ho deciso di chiamare questo metodo «Effetto Solare» con una rappresentazione grafica. Si basa sul transito del Sole nella sua posizione natale. Una volta all’anno, nel giorno del vostro compleanno, il Sole torna nel suo segno e grado che erano presenti al momento della nascita. Ma se si osservano attentamente i dati in gradi delle effemeridi anno dopo anno e li si riportano in una tabella, si noterà che il Sole o non raggiunge quel grado, indicato da un simbolo, o lo supera a volte di più di un grado. Se ciò fosse legato solo agli anni bisestili, il problema non si porrebbe. Gli anni bisestili hanno un ruolo, ma non il più importante. In alcuni casi il Sole ha un valore numerico superiore a quello natale, e allora per loro è un anno favorevole. In altri, negli anni bisestili la posizione del Sole è inferiore a quella natale, e sarà per loro un anno sfavorevole, debole, e la persona dirà di non avere abbastanza forze. In questi anni deboli la persona si ammala più spesso, cambia lavoro o residenza, in generale viene trascinata senza capire da cosa. Sappiamo che
Gli anni bisestili portano più morti e tragedie. In alcuni casi ciò deriva dalla mancanza di forze, in altri si bruciano per il loro eccesso. L’effetto solare è un indicatore dell’intero anno di vita e le ricerche hanno dimostrato che funziona alla perfezione. In alcune persone la posizione natale del Sole può rimanere per molti anni più bassa, in altre più alta, e solo occasionalmente l’effetto produce un’improvvisa impennata. Un imprenditore, che non credeva in nulla, mi chiese quale fosse stato l’anno più difficile della sua vita. Per rispondere dovetti delimitare i parametri temporali dal 1982 al 1991. Per risolvere questo quesito utilizzai esclusivamente l’effetto solare. Consultando le effemeridi per la posizione del suo Sole nel giorno del compleanno, estrassi gli anni necessari per lo studio e, per sicurezza, arrivai fino al 2000. Emerse che in questa sequenza di cifre c’era una crescita costante dell’energia solare, ma nel 1988 si verificò un’anomalia. Quell’anno risultò il più sfortunato e distruttivo della sua esistenza. In molti l’effetto solare mostra un ciclo discontinuo, e proprio da loro sentiamo dire che la vita è come una torta a strati: ora bene, ora male. Le sconfitte e i successi nella vita si riscontrano chiaramente nell’effetto solare, al punto che mi è venuta la tentazione di chiamare questo fenomeno «moto retrogrado e diretto del Sole», poiché visivamente è lampante e concreto che sia così. Per ora mi astengo da questa definizione, poiché servono ulteriori studi, cosa che invito gli astrologi a fare, per poi affrontare la questione collegialmente.
È noto che le fasi lunari — novilunio, primo quarto, plenilunio e ultimo quarto — provocano un cedimento psicologico a molte persone. Come accade a quel vampiro che il lunedì si carica di energia da tutti, per poi succhiarla lentamente per tutta la settimana. Conoscendo le fasi della Luna, che si trovano nei calendari staccabili, occorre essere più cauti e attenti in questi giorni per non diventare vittime del vampirismo.
L’astrologia, quindi, mostrerà il quadro energetico della vostra vita, e l’astrologo calcolerà un calendario razionale del vostro benessere.
«Agni Yoga» sul vampirismo
Quando il libro era già stato scritto, scoprii nell’Insegnamento della Dottrina Segreta dell’Agni Yoga, trasmesso all’umanità nel XX secolo attraverso la straordinaria donna russa Elena Ivanovna Roerich, che tutti i miei pensieri, ricerche e osservazioni non si discostano dall’Insegnamento della Dottrina Segreta. Questo Insegnamento è una sintesi di visioni filosofiche, religiose e scientifiche. Viene definito la Nuova Rivelazione del XX secolo. Parte integrante della Dottrina Segreta è l’insegnamento sull’uomo come accumulatore e trasformatore di alta energia, chiamata «energia psichica». Non ho inserito questi insegnamenti nel testo per confermare immediatamente le mie conclusioni, ma li ho estrapolati in un capitolo a parte. Qui il linguaggio e lo stile sono peculiari, e il vampirismo viene indicato come «conquista». E in effetti, non sono forse ossessionati coloro che esauriscono le forze di cui si riforniscono quotidianamente dai donatori?
Ecco cosa si legge nell’Agni Yoga sul vampirismo. Leggete, riflettete, cercate!
- Il vampirismo può essere ricondotto in gran parte a una disarmonia di ritmo. Ne consegue il divoramento, non la collaborazione. Quindi percepite quali onde non vi danneggiano, anche se la loro apparenza esteriore cela un’anima estranea alla vostra nazionalità.
- Accade che alcune persone si abbrutiscano a tal punto da poter esistere solo condannando gli altri… Se a un tale accusatore si togliesse la parola, morirebbe come una pianta senza acqua… Si può vedere in questo una forma di vampirismo, la conquista, quando occorre impadronirsi del fluido vitale di qualcuno più attivo per nutrire il ricevente.
- Naturalmente, è difficile sconfiggere la conquista, soprattutto perché dopo l’ossessione le porte rimangono a lungo aperte agli ospiti… Il cuore è la migliore difesa contro la conquista, ma occorre che non si addormenti.
- Le persone oscure cercano di rafforzarsi attraverso la conquista, ma questo metodo non può durare a lungo, poiché proprio attraverso la conquista si corrompono. Sapete come la conquista distrugga gradualmente l’organismo, portando alla paralisi di alcuni centri nervosi.
- Ogni boccone del pane del vicino è protetto dalla legge, ma divorare e rubare le forze dello spirito non è un buon affare — nel migliore dei casi per l’ego, ma poi sopraggiunge tutta la criminalità oscura.
- Occorre prestare attenzione ai casi di doppia vita. Nel peggiore dei casi si tratta di una forma di ossessione, nel migliore di esperienze di vite passate… Nessun’altra emissione è paragonabile alla potenza dell’energia umana. L’uomo può sia guarire sia distruggere tutto ciò che lo circonda… Un saggio chiedeva: «Non permettete l’ira, essa è fonte di malattie».
- Persino le persone più forti sono state paralizzate da individui meno energici. Gli ostacoli si dividono in due tipi. Alcuni disturbano solo certe persone, altri bloccano del tutto i flussi di energia psichica. La prima categoria è comprensibile: qualsiasi disarmonia già viola la libertà di aspirazione all’energia. Non c’è nulla di buono nel bloccare i flussi; occorre una grande forza negativa per interrompere anche le influenze più potenti. Queste persone sono chiamate vampiri cosmici. Eppure non danno nell’occhio, anzi sembrano creature insignificanti. Non forzate l’energia se percepite una simile entità… Lo scambio reciproco di energia è un fenomeno naturale, ma succhiare l’energia altrui senza restituire la propria non è più accettabile. Un fenomeno diffuso come le malattie contagiose…
- Molte forme di vampirismo non sono altro che corruzione ignorante.
- L’anemia viene solitamente considerata una carenza di sangue… Ma è solo la conseguenza di una fuoriuscita di energia psichica… Le trasfusioni di sangue arrecano molti danni… L’aumento dell’energia psichica si ottiene con mezzi semplici, di cui abbiamo già parlato. Tuttavia, è importante che nelle vicinanze non ci sia qualcuno che assorbe energia. Essa può essere assorbita consapevolmente o inconsapevolmente. Qualsiasi irritazione, qualsiasi dispiacere assorbe già l’energia preziosa.
- La criminalità è una malattia psichica. Anche il sadismo, la crudeltà e la rabbia sono conseguenza della stessa epidemia psichica del vampirismo. Occorre incanalare l’energia psichica nel percorso che le è destinato, altrimenti ne conseguirà la fine dell’evoluzione.
- L’energia psichica si rigenera innanzitutto attraverso il sentimento, non attraverso il riposo fisico… Se una persona sa giudicare i propri sentimenti, tra essi sceglierà il più degno, e questo sarà Amore… Per rafforzare l’energia occorre un impulso di fuoco. Nessuna riflessione genera questo Fuoco, che brucia come una scintilla di sentimento d’amore.
- Il problema delle persone purificatrici e dannose va affrontato in medicina. Senza risolverlo non si potrà trovare rimedio a molte nuove malattie. Non bisogna dimenticare che le malattie evolvono insieme alle razze e alle epoche.
- Se invece del giudizio e della procura le persone impiegassero l’energia psichica, la malattia incurabile dei crimini diventerebbe un fenomeno di normali ricerche. I nostri medici devono monitorare questo grado di ossessione.
- In caso di ossessione occorre o scacciare l’ospite, o lasciare l’ossesso in pace, da solo, poiché così il ricevente non troverà campo d’azione, si stuferà e se ne andrà. Naturalmente, è meglio non dare armi e alcol agli ossessi.
- Avete già un esempio di quanto le maledizioni e le imprecazioni arrechino dolore anche a distanza… Si può facilmente immaginare quanto questi ossessi siano diffusori di infezione, perciò occorre evitarli.
- La fine dell’energia invisibile durante la sonnolenza fisica è un chiaro segno di partecipazione alla riflessione delle tenebre… Un attacco improvviso di sonnolenza deve attirare particolare attenzione. Allo stesso modo, non lasciamo che un flusso di energia passi inosservato. Verrà prosciugata molta energia del cuore, quindi è giusto permettere che si accumuli di nuovo. Non è saggio lasciarla esaurire, perciò ricordiamo di riposare cambiando attività.
- Non dimentichiamo che la conquista a volte si manifesta esteriormente, persino con spasmi sul viso.
Avverta anche il medico di fare attenzione con gli ossessi. Non si devono nemmeno concepire pensieri evidenti di ricezione quando ci si avvicina a un ossesso. Non si deve dimenticare che il ricevente è molto sensibile ai pensieri quando sospetta che la sua presenza sia stata scoperta.
Distruggere la ricezione può procurarsi nemici. Per questo motivo è necessario condurre queste osservazioni senza alcuna dichiarazione personale.
La ricezione si diffonde e minaccia la follia. Molti paesi sono governati da pazzi nel senso stretto della parola. Non c’era stata una conquista di massa prima d’ora — è incomprensibile perché gli scienziati non prestino attenzione a un simile flagello! Le persone commettono milioni di omicidi. Ma nessuno si chiede dove si annidi la fonte della conquista!
Si possono osservare esempi di possessione crudele. È necessario che i medici comprendano tale stato delle masse e riescano a fermare l’infezione. Bisogna isolare gli ossessi come i lebbrosi. I gradi di ricezione possono essere incurabili. Il cervello e il cuore si corrompono sotto la doppia pressione. E colui che è saldo, onesto e conosce lo spirito non conosce conquista.
Chiederanno: «Come si amministra la giustizia sugli ossessi? Chi subisce la punizione — l’ossesso o il ricevente?» La ricezione avviene quando l’accesso è aperto. Anzi, prima ancora della conquista, il male già bisbiglia, prepara uno spirito debole. Nei bisognosi di male appaiono e, attirate da esso, entità. La karma degli ossessi è pesante!
La ricezione e l’autointossicazione sono vicine… Durante l’autointossicazione la ricezione avviene con particolare facilità, mentre con la ricezione l’intossicazione diventa definitiva… Alcuni affermano che con la conquista la salute non solo non peggiora, ma addirittura migliora. È un grande errore: solo la tensione nervosa dà l’illusione di una salute apparente. Ma l’invasione di energia psichica estranea aprirà inevitabilmente la strada a varie infezioni. La ricezione non è psicismo, ma la sconfitta di tutto l’organismo… Molte epidemie hanno origine nella ricezione. Naturalmente, il ricevente oscuro non si curerà della salute del portatore. Qualsiasi malattia è già una decomposizione gradita all’oscurità.
Due energie psichiche non possono coesistere a lungo. Periodicamente può verificarsi un indebolimento se il ricevente tiene alla vittima. Il desiderio del Mondo Superiore è il miglior mezzo contro la conquista… I pensieri elevati non influenzano solo la sostanza nervosa, ma purificano anche il sangue. Gli esperimenti sul cambiamento della composizione del sangue in base al pensiero sono molto indicativi.
Urusvati sa che ci attendono molti perfezionamenti medici. Prima di tutto verrà valutata l’energia psichica. I malati saranno sottoposti a un esame approfondito sulla qualità della loro energia psichica. Si potrà rafforzare la terapia applicando l’energia appropriata. Si potrà circondare il malato di un particolare ozono che rafforzerà lo stato energetico. Inoltre, verranno studiati i fattori di varie malattie che si celano in alcune persone. Già ora si presta attenzione a tali portatori di malattie, ma ce ne sono molti di più di quanto sembri… Bisogna studiare lo stato dei centri nervosi nei bambini. Essi si sviluppano in modo estremamente individuale e irregolare… A volte i centri mostrano dolorabilità, a sorpresa dei medici. Da questi segni dolorosi e fenomeni insoliti si può giudicare l’essenza del corpo e la qualità dello spirito. Quanto bene potrebbero portare simili osservazioni!
Per gli spiriti vecchi, che hanno subito molte incarnazioni, lo stato dopo i sette anni e soprattutto dopo i quattordici è molto difficile. Dopo i quattordici anni l’energia psichica acquisisce già forza. Lo spirito si è già staccato dalle vite precedenti, il peso del nuovo cammino sconosciuto opprime, i valori accumulati, ancora indistinti, turbano, le entità cercano di tornare indietro, dove le possibilità della coscienza erano grandi. La corretta supervisione dei centri nervosi dei bambini è necessaria per il futuro… È una preoccupazione per la razza futura.
Le ghiandole dipendono molto dall’energia psichica. Il gonfiore delle ghiandole è spiegato dal suo deflusso… Tutti i tumori possono essere attribuiti al deflusso dell’energia psichica… Più prolungato è il deflusso dell’energia psichica, più maligne saranno le malattie.
Come prima, le persone temono eccessivamente il contagio fisico, dimenticando il principale canale di tutte le infezioni: il contagio psichico… Si può forse aspettarsi che le radiazioni velenose dell’energia malvagia si disperdano? Al contrario, si addenseranno e opprimeranno il prana. Non abitate mai in luoghi di sangue. Le nuove imprese devono essere intraprese in un luogo nuovo.
È sbagliato compatire l’ossesso o disonorarlo. Attraverso la debolezza del cuore si insinua la conquista. Ci sono molti ossessi: anche l’oscurità vuole manifestarsi.
Penso che il problema dei vampiri energetici, svelato in questo libro, sia solo l’inizio di un grande Cammino. E molti intraprenderanno questo cammino, coloro che sono preoccupati per il destino dell’umanità. Ora sarà un lavoro collettivo di ricercatori, scienziati, filosofi e, necessariamente, mistici. E che Dio aiuti! Abbiamo i primi risultati delle ricerche!
Il tema del vampirismo energetico si è rivelato così attuale che per risolverlo si è messa in campo una dottoressa di Mosca, candidata in scienze mediche — Sergej Anatol’evič Jakovlev. Ho avuto spesso modo di vederlo nella trasmissione televisiva «L’universo sconosciuto», dove parlava con entusiasmo dei metodi di cura non tradizionali e della necessità di introdurli nella pratica della medicina moderna. È un medico innovatore che cerca di unire ciò che la scienza ortodossa respinge. In questa sezione inserisco i materiali delle sue ricerche scientifiche, in cui il fenomeno del vampirismo assume forme biologiche reali.
Avendo letto nel primo numero di questo libro il capitolo “Invito alla ricerca”, presso il Centro Medico Scientifico “BIOLIT” abbiamo condotto una serie di esperimenti scientifici con l’obiettivo di verificare se esistano davvero dei meccanismi “vampirici” nell’insorgenza di varie malattie. A tal fine abbiamo applicato una metodica molto sensibile di analisi morfologica dei cristalli liquidi del sangue. Perché il sangue contiene informazioni su tutti i processi che avvengono nell’organismo.
I risultati ci hanno sorpreso piacevolmente per le riflessioni filosofiche e le profezie di Astrogor. I cristalli erano omogenei, di colore giallo e di forma perfettamente sferica. Ogni cristallo era come un piccolo sole con un nucleo al centro. Da qui deriva anche il detto biblico: “Non gettate le vostre perle ai porci”. Una persona felice è una persona sana. E ciò che è scritto sul suo volto — “il sole splende per tutti” — attrae verso di lei gli altri. Lo osserviamo anche nella struttura biologica dei cristalli liquidi del sangue. Ecco una saggezza della natura davvero mirabile, riflessa nell’immagine. Arriviamo così alla conclusione che la struttura radiale circolare del cristallo liquido del sangue di una persona sana sembra proteggere il suo centro radiante, creando una straordinaria armonia della forma. Allora diventa chiaro perché definiamo alcune persone “raggianti”. Anche la Chiesa raffigura tutti i santi con un’aureola radiante, che è sia all’interno che all’esterno.
Ben diversa è la situazione in presenza di varie malattie dell’uomo. Qui osserviamo cambiamenti nella struttura, nella forma, nella superficie e nella gamma cromatica dei biocristalli. Nell’analisi morfologica dei cristalli liquidi tutte le malattie si sono suddivise condizionatamente in fredde, calde e neutre. Questi stati patologici corrispondono al vampirismo solare e lunare con molte forme intermedie. Al microscopio a luce polarizzata appaiono rossi, arancioni, blu, verdi e altri colori dei cristalli liquidi del sangue, con difetti e varie combinazioni di forme irregolari.
La struttura del cristallo liquido del sangue di una persona cronicamente malata assume una forma strappata e allungata, con una lesione obbligatoria del nucleo del cristallo. Il suo colore perde la tonalità solare e assume sfumature di raggi o macchie verdi, blu o arancioni. Osservando i malati, siamo giunti alla conclusione che questa struttura del cristallo liquido del sangue è tipica dei donatori. Perché, come scrive Astrogor, nel vampirismo è proprio il donatore a essere colpito nel profondo dell’anima. Proprio per questo i donatori vivono meno. Viene lesa la componente biologica centrale — il cuore, il nucleo del cristallo del sangue. E di nuovo troviamo conferma della saggezza biblica: “Perché l’anima di ogni carne è il suo sangue, ed è la sua anima”. Arriviamo così alla conclusione che è proprio nel sangue che iniziano a insorgere i primi problemi energetici dell’uomo, legati al suo mondo spirituale.
Un cristallo liquido del sangue molto grande e dalla forma mostruosa è stato rilevato negli vampiri energetici. Molti di loro hanno il nucleo aperto. Li abbiamo classificati come vampiri solari. Laddove il nucleo è invece delineato in qualche modo, ci indica un vampiro lunare. I cristalli sia degli uni che degli altri vampiri presentano colori rosso scuro e spenti.
Le nostre ricerche, condotte insieme all’autore di questo libro, possono avere una grande importanza pratica: la creazione di un test rapido in grado di rilevare le diverse forme di vampirismo energetico. Questo permetterà, con una correzione psicologica, energetica e sociale tempestiva, di prevenire l’insorgenza e lo sviluppo di varie malattie.
Non a caso nella medicina antica la malattia veniva considerata una punizione per uno stile di vita sbagliato, per pensieri e azioni cattivi. Siamo convinti che, quando muta lo stato spirituale dell’uomo, muta anche il suo sangue. L’ambito dell’energia psichica è ancora poco studiato dalla medicina moderna. L’energia psichica penetra in tutti i tessuti, in ogni cellula, instaurando nell’organismo un equilibrio armonioso. Mi sembra che la medicina moderna debba valutare l’importanza dello studio delle interazioni energetiche e informative tra le persone e con la natura circostante. Questo permetterebbe alla medicina moderna di salire a un nuovo livello del suo sviluppo. Inoltre, dovrebbe avvalersi dell’esperienza della medicina popolare unita ai traguardi della scienza avanzata. Tale esperienza consentirebbe di abbracciare in modo più ampio e profondo tutte le riserve spirituali e fisiche dell’uomo, di affrontare la conservazione della salute secondo i principi della medicina preventiva.
Rivelare le possibilità protettive dell’uomo e il rispetto dell’Armonia della Natura sono la fonte di salute, bellezza e longevità. Ci attendono ancora molti esperimenti scientifici, che ci siamo prefissati di portare avanti nel lavoro su questo interessante e importante problema: il problema del vampirismo energetico. Ma già ora possiamo condurre analisi rapide per istituti medici, aziende e tutti coloro che lo desiderano.
Inoltre, il Centro Medico Scientifico “BIOLIT” invita tutte le persone e le organizzazioni interessate a collaborare scientificamente su questo tema.
Telefono del centro “BIOLIT”: 279 27 60
Storie vere
Da un’enorme quantità di feedback dei lettori ne ho selezionati alcuni che non solo sono interessanti per il contenuto, ma anche utili a integrare il tema affrontato. Le lettere confermano in modo convincente che il vampirismo energetico distrugge le famiglie, costringe a lasciare il lavoro amato, spinge verso il crimine e priva della salute.
Se in qualche caso vi sembra che un aspetto sia sfuggito alla vostra attenzione, qui troverete risposta a qualsiasi domanda relativa al vampirismo.
Lettera prima.
Salve, Uomo che parla il linguaggio delle stelle!
Scrivo per la prima volta all’autore del libro. Perché l’incontro con esso è avvenuto in circostanze molto particolari. Da tempo credo nel Destino. Inizialmente lo personificavo nell’immagine di una madre severa che tiene saldamente per mano il suo figlio stolto e lo trascina tra le buche della vita dove vuole lei. Il bambino prova a liberarsi, finisce in una pozzanghera non programmata — ecco uno schiaffo. Qualsiasi iniziativa viene stroncata sul nascere. La resistenza è inutile. Poi ho pensato che l’immagine fosse troppo tenera e ho paragonato il Destino a un direttore di prigione. Ho perfino pensato di scrivere un libro dal titolo “Quarant’anni di prigionia”. Un thriller dal ritmo incalzante con elementi di mistero, ma senza un briciolo di fantasia. Solo la verità, tratta dalla mia stessa esistenza. Quante cose ho provato per fuggire da questa prigione: tunnel, tangenti, fughe — tutto invano. Non rimaneva che una cosa: diventare una detenuta modello, lucidare le catene fino a farle brillare e partecipare alle attività artistiche del carcere. E quando ho capito e mi sono sottomessa a tutti gli ordini, ho provato sollievo e all’orizzonte è apparso un debole bagliore di amnistia.
L’incontro con il vostro libro è stato un altro ordine del Manuale che semplicemente non potevo non eseguire.
Ecco com’è andata. Ieri, avendo speso gli ultimi soldi, mi sono diretta con determinazione verso il negozio di alimentari. Il negozio è vicino a casa. Conosco bene la strada, ma come in un sogno passo oltre la porta aperta e mi fermo all’altra estremità dell’edificio, davanti all’ingresso della libreria. Mi viene spontaneo chiedermi: “Ma che fai? Dove ti ha portato?”. Per la nostra famiglia i libri sono da tempo un lusso inaudito. Abbiamo divorato perfino la nostra biblioteca. Confusione immediata e il pensiero: “Be’, entriamo. Voglio vedere cosa hanno pubblicato di nuovo”. Osservo attentamente gli scaffali, cercando qualcosa di nuovo sui mestieri popolari (unica fonte di sostentamento che si sta prosciugando) e, lasciando mio figlio senza cibo, compro il vostro trattato a un prezzo folle, senza capire neppure perché l’ho fatto. L’ultimo pensiero: “Ora non ho più soldi e la testa non va per niente”. La sera, invece della cena, beviamo il tè caldo consigliato accompagnato da “Vampiri energetici”, poi discutiamo fino a mezzanotte. Speravo di trovare nel libro la soluzione a un misterioso evento accaduto circa due anni fa,
ma non l’ho trovata. In compenso ne ho trovata molta altra… L’impressione è che con noi abbia fatto colazione una persona saggia e buona, che in una conversazione amichevole ci abbia ben allenato la mente. Senza forzature né prediche, ha sviscerato la sfortunata formula «Il senso della vita», ha risposto a molte domande, ci ha consolato e incoraggiato. Nell’anima regnano silenzio, pace e la gioia della più grande scoperta: viviamo, a quanto pare, nel modo giusto!
Per ora c’è un solo desiderio: vogliamo ancora i suoi libri. E nel frattempo eseguiremo gli ordini del Destino!
Ljubov Vasil’evna
(Mosca)
Lettera seconda.
Egregio Astrogor!
Tenendo conto della possibilità di sviluppare interazioni negative tra le persone, il problema del vampirismo o degli vampiri energetici, che lei affronta nella sua ricerca, assume un’importanza fondamentale nella nostra vita. In questo senso, il carattere poliedrico del suo lavoro e, in particolare, le argomentazioni sulle tesi secondo cui il vampirismo spesso assume le caratteristiche di una malattia cronica, hanno attirato la mia attenzione sia come medico, sia come ricercatore scientifico presso un istituto medico, sia come docente, sia come psicologo.
L’interazione dell’uomo con i suoi simili, con gli uccelli, le piante, gli animali, con tutto il vivente e l’esistente, fondata sui principi di gioia e amore, come lei indica nel suo lavoro, favorisce il risveglio della propria coscienza o anima, lo sviluppo delle migliori qualità morali e spirituali in ciascuno di noi e in chi ci circonda, la crescita nel genere umano di un servizio sottile all’umanità e alla Natura nel suo complesso. Lei sottolinea correttamente che le persone che intraprendono il cammino del servizio e coltivano in sé e nel prossimo interazioni positive diventano aperte al Cosmo.
Molto interessante è la sua idea sulla possibilità che il vampirismo si formi nei bambini durante l’infanzia e l’età scolare, e credo che in questo vi sia un fondamento razionale. Mi hanno colpito anche le informazioni sul vampirismo tra i dirigenti. Studiando il capitolo «Vampiri al lavoro», molti lettori saranno d’accordo sul fatto che si sono trovati più volte in situazioni simili. Personalmente, per diversi anni ho dovuto interagire con una professoressa che non svolgeva il suo lavoro, quanto piuttosto chiariva i rapporti con i suoi collaboratori, portandoli fuori equilibrio interiore e rivelando una spiccata natura di vampiro energetico. Devo notare che, sebbene i metodi di prelievo dell’energia nei vampiri solari e lunari, secondo la sua classificazione, siano diversi, entrambi possono essere ascritti alla categoria delle persone egocentriche. Cercando di vivere a spese degli altri, accumulano gradualmente un carico di energie negative. Si tratta davvero di persone infelici e malate, che quasi mai hanno giorni lieti e luminosi.
Di interesse è anche la manifestazione del vampirismo nel matrimonio, sotto forma di gelosia e continui rimproveri rivolti a uno dei coniugi. La disamina della natura di questo fenomeno è di fondamentale importanza, a nostro avviso, sia per chi ha trascorso molti anni insieme, sia per chi sta per unirsi in matrimonio per la prima volta. Lei indica giustamente la necessità di un lavoro paziente e minuzioso all’interno della famiglia del donatore di energia, che può favorire la guarigione da questa pericolosa malattia, a condizione che non abbia assunto un decorso cronico prolungato.
Lei dedica grande attenzione ai principi di protezione dagli attacchi psichici. In questo ambito di ricerca esistono già molti lavori, ma lei propone alcuni semplici ed accessibili metodi esoterici che permettono di chiudere i propri canali e centri energetici all’influenza esterna, preservando al contempo la calma e un umore sereno. Più difficile è difendersi da persone che sono consapevoli del male che arrecano all’altro. Costoro vanno necessariamente avvertiti che conosciamo i metodi di autodifesa e che il male che intendono compiere ritornerà su di loro con forza dirompente. La nostra esperienza, sviluppata presso la filiale saratoviana dell’associazione «Cosmos», indica che interazioni calme e ponderate con tali individui esercitano un forte impatto psicologico e li costringono a desistere dai loro propositi.
Nel suo lavoro non ha affrontato il vampirismo consapevole. Evidentemente, esso si verifica in persone che, come si suol dire, non hanno né pudore né coscienza. Il vampirismo consapevole si verifica quando una persona sa perfettamente che ciò che sta facendo è male, ma ne trae soddisfazione. Non possiamo che essere d’accordo con lei riguardo alla raccomandazione di perdonare chi ci ha fatto del male, sia che abbia tentato, sia che sia già riuscito a compiere un attacco psichico. In questo caso, come ci sembra, è fondamentale considerare le persone vampiro che seminano il male come malati, alla stregua di un medico saggio che si rapporta al proprio paziente, mettendo a disposizione tutte le sue conoscenze e forze interiori per guarire la persona malata.
Non posso che condividere la sua opinione sulla necessità di ripristinare le forze energetiche dell’organismo bevendo tè caldo. Tuttavia, questa indicazione contraddice completamente i canoni della medicina indiana antica e tibetana, che prescrivono di escludere caffè e tè nero dalla dieta, poiché, intasando l’organismo di scorie, ostruiscono i canali energetici. A mio avviso, la bevanda migliore è l’acqua. Ecco perché bere acqua calda nella quantità di 200–300 ml è un eccellente mezzo per purificare l’organismo e favorire la crescita della sua forza energetica. È proprio un bicchiere di acqua bollente, soprattutto se bevuto lentamente a digiuno, che allevia il mal di testa, riduce la febbre e migliora l’appetito, mentre la persona stessa diventa più calma e concentrata. L’acqua calda elimina dal corpo tutte le colpe, i difetti e le scorie, compreso il livello energetico.
In conclusione, vorrei sottolineare che nel complesso si può riconoscere che il suo lavoro è tempestivo, il problema affrontato è attuale e i numerosi consigli e raccomandazioni, vicini alla realtà e di carattere accessibile, sono necessari a medici, psicologi e pedagoghi delle scuole medie e superiori. Non abbiamo motivo di non accettare il suo lavoro come realtà e di introdurre nella terminologia medica il concetto di «VAMPIRISMO ENERGETICO». Tuttavia, il termine «persone biopatogene» suona forse più mite e umano per un medico.
Tovkanja Vladimir Aleksandrovič
candidato in scienze mediche
(Saratov)
Lettera terza
Salve, egregio Aleksandr Aleksandrovič!
Da qualche parte ho letto che un pensiero non giunge mai per caso. E se è cattivo – va scacciato, se è buono – va portato a compimento. Il pensiero di scrivere a lei mi è venuto dopo aver letto il libro sui vampiri, ma ho cercato di liberarmene, pensando che per lei le mie osservazioni sulla vita non fossero importanti, ma… il pensiero non se ne va e questo significa che è volontà del Signore che io le scriva. Mi scusi per l’introduzione. Non ho intenzione di descriverle la mia vita, piena di dolore e peregrinazioni. È stato proprio questo dolore a costringermi a guardare la vita quasi dall’esterno. Da quattro anni tengo un diario. Un pensiero mi viene, lo annoto e dopo un po’ mi capita tra le mani un articolo, un libro o, a volte, una trasmissione che conferma quel fenomeno della mia vita. Dio misericordioso, aiutami in questa impresa.
Ecco la prima storia, successa a me un anno e mezzo fa. Mi hanno operata in anestesia generale. Non descriverò ciò che ormai è passato, in breve, mi hanno riportata in vita. Mia madre non venne a trovarmi nemmeno una volta. Ci andò mio padre. Quando fui dimessa e iniziai a rimettermi, dopo un mese e mezzo mia madre rimase improvvisamente paralizzata. Cosa era successo? Solo ora ho capito e lei mi ha aiutata. Ho capito che mia madre si era nutrita della mia energia per tutta la vita. Ecco perché non ho la certezza di poter essere felice un giorno nel senso umano del termine.
Non le scriva dell’influenza dell’anestesia sul vampiro e sul donatore. Ma mi è sembrato che l’anestesia mi avesse liberata dalla madre vampiro. Sono sua figlia, legata a lei dal sangue, ma quando l’anestesia mi ha portato in un’altra dimensione, ho perso mia madre e ora lei non riesce a trovarmi. Io sono tornata sulla Terra, ma per il mio vampiro personale sono perduta.
Scrivo «personale»? Perché? Semplice: mi sembra, senza offesa per lei, che forse i vampiri si diventano, non so come, mentre i donatori nascono. Non conosco le ragioni di questo interessante fenomeno, probabilmente è legato al karma familiare, sono solo supposizioni.
Ecco di cosa ho iniziato a scrivere, ma mi sono sottratta all’argomento. Che l’anestesia abbia un effetto liberatorio sul donatore, trasformandolo da vampiro malevolo, è confermato da un altro episodio legato all’anestesia. Una mia conoscente, fino all’età di sei anni, aveva una salute molto cagionevole. Dopo i sei anni le fu praticato un intervento in anestesia generale e, da quel momento, cominciò a migliorare. Ma sua madre iniziò a stare male: per quasi sei anni si ammalò di ogni genere di malattia, senza che nessuno riuscisse a guarirla, e alla fine morì. Sembra che per quella donna la figlia fosse un donatore, ma l’anestesia salvò la bambina. Capisco che si tratta solo di coincidenze che hanno dato vita alle mie supposizioni. Non posso giudicare. Tuttavia, quanto sarebbe bello se l’anestesia si rivelasse un antidoto per il donatore, uno strumento per combattere il vampirismo malevolo. No, non pensate che il vostro libro mi abbia indotto a nutrire risentimento verso mia madre biologica, no. Ho le mie ragioni. Solo che è un peccato che la consapevolezza arrivi così tardi. Del resto, non ho ragione. A trentasette anni mi si sono aperte prospettive che per altri non si svelano nemmeno a ottant’anni. E per questa grazia dell’Altissimo sono grata. Ho molti pensieri. Un solo problema: sono solo pensieri, privi di prove sperimentali. Tuttavia continuo a tenere il mio diario, mi è più semplice così: riverso i pensieri su un foglio di carta e vivo in pace. Forse concludo questo monologo con una persona a me sconosciuta. Arrivederci. Čuvašija, città di Jadrin, Lidia Michajlovna.
Quanto scritto da Lidia Michajlovna merita attenzione non solo da parte di medici, scienziati e psicologi, ma anche di mistici e filosofi. Ritengo che le osservazioni e le riflessioni di questa semplice donna, che vive nell’anima con Dio, valgano molto. È noto che l’operazione in anestesia generale permette all’anima di uscire dal corpo per accedere a un altro piano dimensionale (ne ho parlato nel mio quarto libro). Ma straordinaria è proprio l’idea di Lidia Michajlovna secondo cui un vampiro energetico è in grado di “perdere” il proprio donatore, cioè di perdere il canale di connessione energetica. Da qui il risultato immediato: la malattia del vampiro. Ad oggi, nessun metodo magico è in grado di interrompere a lungo il legame energetico “vampiro-donatore”. Tuttavia, quando l’anima si libera dal corpo (durante la morte clinica), secondo le leggi occulte ciò diventa possibile. Aggiungo che è possibile solo per il donatore di natura lunare. Ne parlerò più avanti. Verrà il momento in cui i medici impareranno a individuare immediatamente la causa di una malattia legata al vampirismo. Ma già oggi è chiaro che le malattie dei donatori si manifestano sulle ghiandole a secrezione interna, mentre quelle dei vampiri sugli organi. Sono convinto che le vostre lettere aiuteranno ad approfondire ulteriormente questo tema, trarre conclusioni basate sull’esperienza personale e sulle osservazioni.
Lettera quarta
Salve, Astrogor! Dopo aver letto, quasi per caso, il vostro primo libro, ho deciso di condividere la mia disgrazia. Ho vissuto quarant’anni con mio marito e spesso mi sono trovata di fronte a problemi che non riuscivo a risolvere. Più a lungo vivevamo e più invecchiavamo, più crescevano in lui i rimproveri nei miei confronti. Inizia a litigare per ogni minima sciocchezza, senza motivo. Io vivevo nella speranza: ecco, cresceranno i figli, forse avranno vergogna, non è così? Pensavo che, una volta nati i nipoti, qualcosa sarebbe cambiato. Ma ho sbagliato ancora una volta nelle mie aspettative. Ho assistito invece a come, con l’età, in lui aumentavano rabbia, sospetti, rimproveri e odio. Sempre più spesso iniziava a litigare per futili motivi, facendosi prendere dall’ira non solo nei miei confronti, ma anche verso i figli, per poi lamentarsi con gli altri, presentandosi come una vittima, affermando che tutti in casa lo maltrattavano. Mentiva con facilità, cercando di intenerire le persone. Ho provato a convincerlo che non si può umiliare la propria famiglia agli occhi degli altri, che così non umilia noi, ma sé stesso. Una volta mi ha mostrato i denti e ha urlato: «Ti strozzo!». Poi, non trovando altro da dire, ha abbaiato come un cane: «Bau, bau!». Recentemente non sapevo più cosa fare. Ho parlato con una psichiatra, ma lei mi ha solo consolata. Come mi hanno detto mia figlia e mia nipote, dove avevano letto un articolo secondo cui, se subite un attacco psicologico, mentalmente coprite il vostro aggressore con un bicchiere o rinchiudetelo in un vaso, come un genio. All’inizio ho accolto il consiglio con scetticismo e l’ho dimenticato. Ma quando lui mi ha spinta al limite un’altra volta, ho ricordato il suggerimento e ho deciso di provare. Non riesco ancora a crederci, ma credetemi: dopo quel “bicchiere”, lui è crollato sul divano e per ventiquattr’ore non si è più alzato. Poi si è rialzato e ha trascorso tutta la giornata come un forsennato, senza badare a noi.
Ora il vostro libro mi ha aperto gli occhi. Tutto coincide. Cerco di resistere, faccio il gesto del dito medio e ripeto le vostre parole. E non riesco a credere ai miei occhi e alle mie orecchie: tutto si ferma, lui diventa avvilito e il viso gli si arrossa. Non so come ringraziarvi. Dio vi conceda salute e una lunga vita. Raisa Ivanovna. (Oblast’ di Vladimir)
È piacevole ricevere lettere del genere, ma per me è ancora più importante che la persona trovi in sé la forza per opporsi al male, per non aprirsi e non assomigliare alla follia del vampiro. Bisogna capire che puoi affrontare questo problema solo da solo, ma Dio ti aiuterà.
Lettera quinta (in forma abbreviata e con commenti)
Egregio San Sanyč! Davanti a me ho appena finito di leggere il vostro libro “I vampiri energetici”. Da esso ho tratto numerose scoperte. Molte delle cose scritte mi hanno confermato sospetti indefiniti e presentimenti intuitivi che mi tormentavano l’anima per molti anni… E così è emerso che molti dei miei pensieri, sospetti e dubbi hanno trovato conferme e spiegazioni chiare, anche se non definitive. Nel vostro libro, in forma aperta e accessibile, sono esposte le regolarità del lato invisibile delle relazioni umane e le cause di molte sofferenze che ne derivano. In questo senso, il vostro libro è una vera e propria scoperta per me. Tuttavia, non continuerò a esaltare la vostra opera, poiché ha generato in me anche numerose domande che prima non mi ero mai posto. Senza la minima ombra di ironia, posso dire che anche questo è un merito del vostro libro. Tuttavia, prima di porre alcune domande, mi presento. Sono Ruděnko Pëtr Alekseevič, professore, specializzato in ingegneria meccanica, per ventidue anni ho diretto un dipartimento in un istituto tecnico superiore. Autore di undici libri, tra cui quattro manuali e sussidi didattici. Hobby: la poesia. Autore di quattro raccolte poetiche.
Scrivete che «il vampirismo, come fenomeno, è stato un compagno costante dell’umanità, ma nel nostro XX secolo è diventato onnipresente». E poi, per tutto il libro, non fornite alcuna valutazione quantitativa di questo fenomeno. Da ciò traggo inevitabilmente la conclusione che tutte le persone, in misura maggiore o minore, siano o vampiri o donatori. Ho capito bene? Perché la prima e più importante domanda che mi è sorta dopo la lettura del libro è: chi sono io? Cercando di rispondere da solo, analizzo innanzitutto il mio comportamento in ambito familiare e quotidiano. E qui mi rendo conto di essere sia vampiro che donatore.
Egregio Pëtr Alekseevič, la vostra lettera mi è piaciuta per la concretezza e il desiderio di comprendere a fondo ogni cosa. Non c’è da stupirsi che abbiate posto queste domande. Prima, quando non conoscevamo il fenomeno del vampirismo, non eravamo consapevoli dei nostri pensieri, sentimenti e azioni, reagendo a ciò che accadeva intorno. Dopo aver letto il libro, avrete una percezione completamente diversa della realtà. Vedendo un fenomeno, proverete gioia per la consapevolezza acquisita e nascerà in voi il desiderio di compatire e perdonare chi agisce senza sapere ciò che fa. Se volete, la medicina karmica è una nuova psicologia che non lascia zone d’ombra nella coscienza, nei sentimenti e nelle azioni umane. Qui tutto è semplice, conciso, comprensibile e attuabile. Oggi le persone hanno quasi dimenticato come capirsi a vicenda. Il linguaggio è inquinato da parolacce e terminologie, più una persona è intelligente, più è difficile da comprendere, più la coscienza è bassa, più il linguaggio è volgare.
Allo stesso modo avviene con le energie umane: alcuni le donano, altri le ricevono. Ricevere è sempre più piacevole, e se non viene dato – bisogna premere, premere, strappare ciò senza cui non si può più vivere. Avete capito bene che tutte le persone sono o donatori o vampiri. Ma i donatori sono di più, perché è un sacro dovere di tutti gli esseri umani: donare tutto se stessi al servizio, essere buoni e sensibili, saper gioire sinceramente, amare e ridere, essere appassionati al proprio lavoro, avere interessi per l’anima. Quel potenziale creativo in cui vivete (soprattutto le poesie), vi conferisce potenti qualità di donatore. Se una persona cara non condivide la gioia della vostra creatività, dovrà «assaggiare» la vostra energia, scatenando sconvolgimenti psichici per i vostri sentimenti e pensieri. Tipo: «Tu hai sempre fatto così…», e così via. Torniamo alla vostra lettera. Una lite o un conflitto familiare sono forse un segno che uno dei coniugi è un vampiro? No! Il vampirismo si caratterizza per la costanza nel tempo e nello spazio. Ma più frequenti sono le liti e i conflitti, più evidente diventa il segno di una malattia in via di sviluppo: il vampirismo. E più va avanti, peggio è. Una simile situazione si può risolvere solo con amore e pazienza.
Da questa confessione emergono una serie di altre domande che non hanno trovato risposta nel vostro libro. In particolare: possono un vampiro e un donatore scambiarsi di ruolo, o queste categorie, come avete detto, si formano entro i 17 anni, dopo i quali le persone sono condannate a portare per sempre questo invisibile marchio? Un vampiro, soprattutto se solare, non ha con chi scambiarsi di ruolo. La mutevolezza si osserva solo nelle persone lunari. Ad esempio. Un uomo torna dal lavoro e organizza un altro litigio quotidiano: scuote tutta la famiglia e poi si calma. La madre calma i figli, donando le ultime forze di gioia e speranza per un futuro migliore. Ma anche lei si esaurisce e va a piangere dalla vicina. Ecco che il donatore diventa un vampiro forzato. La stessa cosa accade al mattino, quando il vampiro si ricarica a spese di tutta la famiglia. La famiglia si è dispersa: qualcuno a scuola, qualcuno al lavoro. Se ami il lavoro, ti ricarichi velocemente dal punto di vista energetico; se no, inizi il lavoro lamentandoti della pesantezza della vita familiare. E a scuola? La maleducazione di uno studente verso compagni e insegnanti offre la stessa possibilità di ristabilire l’equilibrio energetico. Esistono persone neutre, che non mostrano né segni di vampirismo né di donatorismo? Qual è la loro percentuale e quanto è stabile il loro comportamento alla luce della medicina karmica? Come sono le loro relazioni? Come si comportano nel processo di comunicazione? Dopotutto, la comunicazione è uno scambio di energie. Chi, in seguito a una conversazione, riceve una carica di emozioni positive, chi invece riceve una dose di energia negativa o, in termini di medicina karmica, dona la propria energia. A volte entrambi se ne vanno insoddisfatti e convinti della propria ragione. Altre volte (e spesso) la comunicazione tra due persone porta esclusivamente emozioni positive, e queste persone desiderano incontrarsi di nuovo, poiché arricchiscono spiritualmente l’una l’altra. Significa forse che questi individui non portano su di sé alcun marchio, cioè sono persone normali? Può un vampiro non mostrare le sue qualità nei confronti di persone che non sono i suoi donatori? Quanto è stabile «l’alleanza» tra vampiro e donatore? Qui avete già risposto da soli, perché la risposta è ovvia. Scrivete che «il vampiro è costretto a scaricare le energie dense e grevi nel mondo circostante, su chi gli sta accanto, su chi capita per primo»… In altri punti del libro si nota una chiara predilezione del vampiro per un donatore fisso. In alcuni casi il vampiro scarica energia, in altri la sottrae. Si tratta dello stesso processo o di processi diversi? Ne ho già parlato dettagliatamente. Il vampiro sta male perché viene oppresso, soffocato, spezzato e travolto da energie pesanti di insoddisfazione. Può scaricarsele con un duro lavoro fisico o irritando qualcuno, per poi ricaricarsi: mangiando abbondantemente o soddisfacendosi nel vedere che anche gli altri stiano male. I donatori sono abbastanza legati ai vampiri: la famiglia e il lavoro. Non si può fuggire dalla famiglia, e lasciare il lavoro fa male. In un punto del libro classificate i vampiri in solari e lunari. Poi nel testo dividete tutte le persone in solari e lunari. Quest’ultima classificazione ha un significato opposto, cioè se sono lunare, devo per forza essere un vampiro lunare o un donatore lunare? Tutte le persone, indipendentemente dal segno zodiacale in cui sono nate, si dividono in solari e lunari (estroversi e introversi). «Un uomo lunare sarà un vampiro lunare e solo dove può restare impunito (in famiglia o al lavoro) si comporterà come un vampiro solare». «Le persone sono estremamente egoiste. Sono loro ad attaccare la “vittima”, a provocare litigi e conflitti, causando dolore fisico e spirituale». Si può dire, da questo segno, che chiunque provochi un litigio o un conflitto sia un vampiro? Un donatore non può mai provocare un litigio? No. Se una persona ha fatto qualcosa di sbagliato, ha rovinato tutto, non si può gridare contro di lei? Sì, ma non si deve, perché la gente direbbe che siete un vampiro. I litigi piacciono alle nature solari, egoiste. Un donatore non litiga, si indigna per la maleducazione, la stupidità e la rozzezza. I vampiri si differenziano per la forza del loro influsso sui donatori? Cosa succede quando interagiscono due vampiri? Vince il più forte? Non sia mai trovarsi sempre accanto a un vampiro solare. Due vampiri si uniscono sempre contro qualcuno. Dividono i collettivi in fazioni nemiche. In una stessa famiglia due vampiri sono molto rari, quasi inesistenti, perché si distruggono a vicenda per la sfera di influenza. Due vampiri in famiglia cercano di separarsi, di dividersi, per poi ordire intrighi l’uno contro l’altro. Può una stessa persona, a seconda delle circostanze, assumere sia il ruolo di vampiro che quello di donatore? Ad esempio, al lavoro, in qualità di capo, prosciuga tutte le energie dal collettivo a lui affidato, mentre a casa si trova sotto il controllo della moglie.
Tutto al contrario. Il donatore può diventare vampiro, ma il vampiro non potrà mai essere un donatore. Un vampiro capo, saziandosi dell’energia del “collettivo a lui affidato”, non ha bisogno dell’energia della famiglia. Ma non sapete cosa accade in famiglia durante i fine settimana. E una volta scopertolo, non avrete più dubbi sulla sua vera natura nascosta.
C’è forse un legame tra il concetto di esigente — una qualità molto apprezzata in qualsiasi dirigente — e quello di vampirismo, cioè se un capo esigente sottrae energia ai suoi sottoposti? L’esigente deve essere una qualità imprescindibile. Ma se si tratta di una mera esigenza e di un’obbedienza incondizionata, al limite dell’arbitrio, allora questo è il terreno più fertile per la proliferazione del vampirismo. Ecco perché prospera tra i capi, i militari, i poliziotti, tra coloro che temono per il proprio posto, la poltrona, la posizione, il grado, la razione o la mangiatoia.
Si nota che l’esigente spesso ha solo l’apparenza, ma non il contenuto interiore. Conosco una famiglia in cui il marito è un grande dirigente in fabbrica e una persona molto autoritaria in casa, che opprime i suoi membri sia fisicamente che moralmente. La moglie, nonostante la sua oppressione (a giudicare dall’esterno), si sente benissimo e addirittura tributa il giusto riconoscimento alla sua autorità. Anzi, è lei stessa a costruirgli questa autorità, non solo a sottomettersi. Dopotutto, hanno un appartamento arredato con gusto secondo i migliori standard europei, entrambi possiedono auto di lusso e la figlia è sistemata al meglio. Tutti questi successi sono merito del marito imprenditore. La moglie non si sente oppressa né malata. Nei suoi abiti sfoggia un aspetto radioso e profumato. Lei crede che un vero uomo, il capo della famiglia, debba essere proprio così. E a lei è stato ordinato da Dio di sottomettersi e assecondare i capricci di un fidanzato brontolone.
C’è forse vampirismo in questo? O è solo un diligente adempimento del dovere cristiano? Una domanda molto interessante! Sappiamo già che i vampiri sono eternamente insoddisfatti. In questo caso, invece, vediamo una soddisfazione totale dei piaceri terreni. E questo riguarda soprattutto la moglie. Il marito imprenditore lavora sodo, si sforza, vive immerso nella sua attività frenetica. Ma le mogli di persone simili vivono una vita completamente diversa. Il dovere cristiano e la morale sono raramente menzionati tra loro. Non hanno amici né amiche, perché suscitano invidia esteriore. Ma se sapeste cosa accade nel loro mondo interiore. Ho conosciuto molte donne così che, alla fine, si ammalano di malattie incurabili o hanno figli malati. Togliete a una donna simile tutto ciò che possiede e otterrete un potente vampiro.
In una parola, tutte le mie domande ruotano intorno a una sola: devo forse prendere il vostro libro sul serio e indagare su chi sono io, chi è mia moglie, mia suocera, mio genero, il mio collega di lavoro? Se lo prendo sul serio, il mio cuore potrebbe ammalarsi e la mente negherà l’esistenza di questo fenomeno. Il libro è scritto per essere compreso con la MENTE, il che significa che una persona, pur avendo occhi, impara non a guardare, ma a vedere; pur avendo orecchie, non ad ascoltare, ma a udire. Allo stesso tempo, la sua mente deve rimanere buona e il cuore saggio. Tutto questo si chiama comprensione, che non indaga, ma al contempo vede, ode, sente e sa.
Si può leggere e discutere il vostro libro ad alta voce in due: un vampiro e un donatore? O più semplicemente: due coniugi che hanno vissuto a lungo insieme accumulando molte cose che ora richiedono una rielaborazione per purificarsi e aiutare il prossimo e se stessi? Dopotutto, solo quando il prossimo sta bene anche a me va bene. Come conciliare tutto questo con la tesi cristiana «Conosci te stesso»? Eppure, ci si può conoscere solo attraverso il rapporto con il prossimo. Si può discutere. Ma su cosa ciascuno di loro baserà le proprie riflessioni? Uno dal punto di vista della forza, l’altro difendendosi?
Si nota che il vampiro solare coglie subito l’iniziativa e inizia a sopraffare il donatore con il suo stile preferito. Le osservazioni che ci scambiamo continuamente: «Non sputare nel pozzo…», «Non camminare sul pendio — ti rovinerai le scarpe»… le recepiamo più come offese che come buoni consigli. Tutto ciò che è colmo di bontà e amore non ha bisogno di rielaborazione, perché è un esempio della legge divina dell’essere. Comprendendolo, capirete da chi cominciare.
Il vampirismo è forse un fenomeno che progredisce con l’età? Questa domanda nasce dal fatto che nelle fiabe tutti i maghi, gli sciamani, i Koščej e le streghe sono persone anziane. Forse è per questo che molti bambini hanno un atteggiamento negativo preconcetto verso gli anziani? Tra l’altro, dalle mie osservazioni, alcuni genitori cercano di tenere i figli lontani dagli anziani. Se nel mondo spirituale di una persona che è un vampiro non cambia nulla, la malattia progredisce e nella vita successiva nascerà con un difetto congenito incurabile.
Se gli anziani tengono costantemente i nipoti in tensione, li strapazzano, è meglio non far avvicinare i bambini a loro. Ma allora le costanti aggressioni e attacchi psicologici ricadranno sui genitori. Un vampiro può forse diventare un leader informale in un collettivo? Diciamo, nel mondo criminale? Qualsiasi dirigente vampiro non può essere un leader, ma un dittatore. Chi non si sottomette alla sua volontà, non trovando salvezza, muore.
Un vampiro può forse con le sue azioni negative compiere opere che in futuro gli verranno accreditate «alla gloria della Patria», cioè produrre risultati socialmente significativi positivi «nonostante il danno alla salute delle persone che lo circondano»? Risponderò a questa domanda in un libro che non appartiene alla medicina karmica.
Il vampirismo non è forse una manifestazione di qualità ipnotiche non sviluppate? Perché i gitani riescono così facilmente a stregare una persona, a succhiarle non solo il bene materiale, ma anche quello spirituale? Perché le persone che si rivolgono alle fattucchiere spesso soffrono di mal di testa? C’è forse un legame con il vampirismo?
Mi sembra che vi venga voglia di ricondurre tutti i fenomeni incomprensibili alla nascita del vampirismo. Il vampirismo è forse un concetto interetnico, o è una conquista della nostra vita sociale priva di spiritualità? È una malattia dell’umanità, io credo che un tempo avesse la forma della malaria, ma quando gli uomini hanno inventato i vaccini, liberandosi dalla malaria, la malattia ha assunto una nuova forma e patologia. Nella medicina karmica ha ricevuto il nome di «vampirismo energetico».
Pongo l’ultima domanda. Se una persona non deve nemmeno pensare male dei vampiri, questa vostra raccomandazione sui vampiri che non ci sono più in vita è ancora valida? È etico, dal punto di vista della medicina karmica, parlare di un vampiro defunto di tutto ciò che si è meritato in vita?
Con profondo rispetto,
Candidato in scienze tecniche, Professore P. Rudenko
Ucraina, Černihiv
Ricordate quell’incubo in cui vivevate accanto a un vampiro. Vi va di ricordarlo? No! Allora dimenticate e perdonate. Non tormentate la vostra anima, non richiamate su di voi ciò che non c’è più. Con la sua vita, il vampiro vi ha insegnato a essere diversi, a saper reprimere, a non vedere e non udire ciò che vi è sgradito. Sì, era una persona cattiva, ma dovete essergli grati: «Non c’era felicità, ma la sventura ha aiutato». Se non siete cambiati, accanto a voi compariranno costantemente nuovi malati — vampiri energetici.
Conclusione
Lavorando sul tema del vampirismo energetico, ho conosciuto le opere dello psicologo italiano Professor Antonio Meneghetti. Questo grande psicologo contemporaneo, dottore in filosofia, sociologia e teologia, creatore di una nuova direzione in psicologia — l’Ontopsicologia, che significa psicologia dell’essere nell’uomo — affronta il tema del vampirismo energetico come psicologia negativa. Ecco alcuni estratti dal suo libro Introduzione all’ontopsicologia, rimasti fuori dall’attenzione generale. Ecco cosa scrive:
«…Quindi, la psicologia negativa nasce nella personalità di chi, cercando di aiutare gli altri, soffre di frustrazione. Secondo la legge biologica fondamentale, prima di tutto bisogna prendersi cura di sé, poi degli altri. La legge della natura dice: “Prima di tutto devo vivere, poi posso dare agli altri”. Se avverto un forte bisogno inconscio di energia emotiva e allo stesso tempo cerco di aiutare gli altri, in realtà mi pongo nel ruolo di vampiro. Questo vampirismo psichico si realizza sotto le spoglie di compassione, amore, cura, abnegazione, cioè in qualsiasi forma di falsa maternità protettiva…»
Si può sentire una frase che all’esterno esprime il massimo dell’amore: «A parte mio figlio, non mi serve altro. In lui c’è la mia vita». Spesso, in veste di santità, si cela il vampirismo… Colui che è più forte aiuta chi è in difficoltà, e questo è meraviglioso, perché chi aiuta cresce spiritualmente. Il problema è un altro: quando una persona che non ha ancora raggiunto l’autorealizzazione e il necessario livello di salute spirituale cerca di aiutare un’altra persona, la limita, la soffoca e la svuota, invece di darle forza…
Per porre fine alla comparsa del vampirismo psichico, di solito è sufficiente scegliere uno dei due approcci. Il primo è risvegliare la consapevolezza della vittima di una relazione vampirica, renderla indipendente… La difficoltà sta nel fatto che la vittima è sempre aperta. Molto spesso ama e protegge la personalità negativa che trae energia da lei. E per prendere energia, la vittima deve aprirsi interiormente. Ognuno di noi può stare in prossimità fisica di una personalità negativa senza timore, se non si apre e non le dà fiducia.
Il secondo approccio è costringere la personalità negativa ad assumersi le sue responsabilità. Le si può spiegare apertamente e con calma che, senza voler fare del male, sottrae energia a un’altra persona e che dovrebbe rendersene conto…
Uno studente mi ha raccontato: «Prima studiavo con successo e superavo tutti gli esami. Poi ho iniziato a studiare insieme a un amico che era indietro con gli studi. Ora lui supera brillantemente tutti gli esami, mentre i miei risultati sono molto peggiori».
Ricordo una donna che molti consideravano santa perché era sempre la prima ad accorrere ovunque ci fosse una disgrazia o un’epidemia. Le chiesi: «È mai andata a un matrimonio o a una festa dove le persone ridono e si divertono?». Rispose: «Mai». È sempre bello portare gioia agli altri. Ma questa donna si nutre del dolore altrui, ha bisogno di disgrazie per sentirsi grande. Per molti è santità, per me è vampirismo psichico: se non ci sono sventure intorno a lei, muore. Quindi fate attenzione quando qualcuno è pieno del desiderio di fare del bene…
Se poi si ama perché si ha bisogno di amore, scatta il meccanismo della compensazione energetica».
Ecco conclusa la ricerca empirica su questa vecchia-nuova malattia. Empirico significa fondato sull’esperienza dei sentimenti umani e delle osservazioni, riconosciuto dagli antichi come unica fonte, e unica fonte di conoscenza, compresa quella scientifica. In questo libro analizzo il problema sotto forma di ragionamento volto a definire il principio di approccio all’argomento, considerando tutti gli aspetti e i livelli della nostra vita, tutti i livelli delle relazioni: sociali, politiche, economiche, quotidiane e così via. Con questo libro ho cercato di elaborare una «formula» del vampirismo. Sta a voi giudicare quanto ci sono riuscito.
Esistono molte medicine diverse. Tutte si occupano di curare il corpo, di ripristinare le sue funzioni vitali e la capacità di lavorare. L’umanità ha dimenticato che ogni essere vivente ha un’Anima. L’uomo, poi, oltre all’anima, è dotato anche di Spirito. La medicina karmica svela il mondo dell’anima umana. Essa afferma che le cause biologiche dell’insorgere delle malattie sono secondarie. Un esempio lampante di ciò è il libro che avete appena letto. Abbiamo percorso i labirinti dell’anima umana, ne abbiamo visto lo stato, descritto i meccanismi della perdita della salute e del suo recupero. E in tutto questo è stata coinvolta l’anima umana con il suo regolatore: lo spirito. Sono loro — l’anima e lo spirito — a gettarsi nella mischia, a soffrire, soddisfatti o distrutti, pieni o svuotati. Essendo sostanze energetiche, anima e spirito attivano i processi biologici nell’organismo umano. La forza risiede nello spirito — il nucleo — mentre l’anima ne è gli elettroni, che interagiscono con gli elettroni dell’anima di altre persone. Si apre così la possibilità di trovare e comprendere fisicamente questo meccanismo. Gli scienziati lavorano su questi problemi, ma già oggi l’astrologia possiede la chiave per svelare il mistero energetico dell’anima. Ho chiamato questa chiave Formula dell’anima. Ne parlerò nel libro «Anima e karma». Intanto vi anticipo che posso elaborare la «Formula dell’anima» di qualsiasi persona, svelarne l’essenza, indicare i punti deboli, delineare il cerchio di interessi e passioni, prevenire possibili malattie e i meccanismi scatenanti del loro arresto.
Il mondo dell’anima umana non è più un mistero, un enigma. È necessario che questo metodo venga padroneggiato da psicologi, pedagoghi, medici e guaritori — da tutti coloro da cui dipende la nostra vita. La «Formula dell’anima» si adatta perfettamente alla tavola periodica degli elementi chimici di D.I. Mendeleev, e quindi non è lontano il giorno in cui verranno scoperti i meccanismi biologici (molecolari) grazie alla chiave astrologica del codice dell’anima umana. Inoltre, la «Formula dell’anima» somiglia a una catena genetica, e attualmente sto lavorando con i genetisti per decifrarla. Se vi interessa questo argomento e siete pronti a collaborare, scrivetemi e ci incontreremo per parlarne nel dettaglio.
La serie di libri «Medicina karmica» svela le cause dell’insorgere delle malattie e AFFERMA che solo l’anima e lo spirito umani sono i generatori delle sue sventure. Ma sono proprio loro — ANIMA e SPIRITO — a poter rendere il corpo umano puro, radioso e immortale. Finché l’anima umana marcisce e lo spirito delle contraddizioni alberga nell’uomo, questi può sperare in una buona salute e una vita felice. La malattia è una condanna dei sentimenti, dei pensieri e delle azioni umane. Per sciogliere questa condanna, occorre una trasformazione spirituale: quando negli occhi brilla la luce della gioia, nel cuore arde il fuoco dell’amore e nella mente risplende la luce della ragione. A volte una vita intera non basta per acquisire queste qualità, e allora si è costretti a tornare più e più volte alla vita terrena.
Tornando ai vampiri energetici, ricordiamo che non a caso appaiono sul nostro cammino. Ci vengono dati per il nostro rinnovamento spirituale. Dobbiamo essere loro grati per averci insegnato pazienza, perdono e pace. Dobbiamo compatirli e rammaricarci che, dopo aver vissuto una vita — spesso gran parte di essa — queste persone non abbiano imparato ad amare e gioire. Abbiate sincera compassione per loro, e allora potrete perdonarle. E poi andate in chiesa e accendete una candela PER LA LORO SALUTE, chiedete a Dio di dare loro la salute che sottraggono a voi, affinché tutto vada bene per loro. E allora la vostra anima acquisirà le ali. Donate ali alla vostra anima!





