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Traduzione dal linguaggio maschile a quello umano

Care donne, non abbiate paura: sono quasi come noi, solo con il petto più piccolo e più peli. (E per qualche motivo preferiscono il nostro seno al loro. Strano.)

Con gli uomini c’è davvero di tutto, ma se ci si fa caso, sono quasi come le persone. Bisogna solo sapere come comportarsi con loro.

E per comportarsi bene, bisogna capirne la lingua. Io, come traduttrice, posso aiutarvi. Non è difficile, visto che usano poche parole. Impariamo la traduzione dal linguaggio maschile a quello italiano.

È interessante – Non ho idea di cosa tu stia parlando, perché non ti ho ascoltata.

Sono molto legato a mia madre – Vivo ancora con mia madre.

Non voglio metterti fretta – Ti do un altro minuto e me ne vado.

Ti amo – Non voglio usare il preservativo.

Facciamo un matrimonio piccolo – Non invitiamo i tuoi parenti del cazzo.

– No.

Perché l’ho fatto? – Cazzo, mi hanno beccato!

Scusa, non sapevo che avessi le mestruazioni – E tu mi combini questo casino ogni mese!

Va bene – Ho perso questo round.

Cosa? – Non ho la minima idea di cosa dire.

Avresti dovuto ricordarmelo – Avresti dovuto ricordarmelo 200 volte, non 199.

Stupidaggine – Sei stupida!

Non sono perfetto come te – Sei stata tu a mangiare quella mela avvelenata, e ora il mondo va a rotoli.

Non capisco perché sei così turbata – Non capisco perché non puoi aspettare la pausa pubblicitaria.

Mi dispiace – Non me ne frega un cazzo, ma lo dico solo per farti stare zitta per un secondo.

Calmati e fai un respiro profondo – Mi stai coprendo lo schermo.

Giuro, non la guardavo – Non la guardavo, ma hai visto che tette che ha!

Prometto che la prossima volta lo farò meglio – Domani mattina me la svigno da te.

Non l’ho fatto – L’hai fatto. E lo rifarai.

Hai ragione, ho sbagliato – Evviva, stanotte non dormo sul divano!

Sei tutta tua madre – Sei tutta Satana!

Lo sai che non hai sempre ragione – Non ti ho ancora beccata, ma prima o poi…!

Lascia che guidi io – Ho paura a farti guidare.

Sei troppo brava per me – Sono troppo bravo per te.

Dobbiamo parlare – Devo parlare io, tu devi stare zitta.

Così va meglio – Così va meglio per me.

Passerò domani a vedere come stai – Passerò a riprendere il mio CD.

Chiamami se hai bisogno di qualcosa – Farò finta di non sentire.

Non potrò venire al matrimonio dei tuoi amici – Non voglio darti idee sbagliate.

Non posso restare: domani devo alzarmi presto – Prima di ubriacarmi eri più carina.

E così via. Imparare il linguaggio maschile non è difficile. L’importante è cercare di ragionare come un uomo e imparare anche il linguaggio femminile che gli uomini riescono a capire.

Deve essere una lingua di squadra, con una serie di comandi brevi e accessibili che l’uomo possa recepire velocemente e senza difficoltà. Permettetemi di proporvi un breve prontuario facile da usare:

– No vuol dire no! – “Cenare fuori” non significa sesso! – Lasciami stare, idiota! – Chiudi la porta quando sei in bagno! – Lavati le mani dopo! – Spegni la televisione! – Non oggi! Ho mal di testa. – Abbassa il coperchio del water! – No! Cosa? Niente affatto! – Chiama tua madre, mi sta già sulle scatole! – Non toccare la birra! – No, non si può! – Oh, santo cielo! – Abbottona i pantaloni, ti si vede tutto! – E questa sarebbe la paga? – Raccontalo a tua madre!

E tutto il resto. L’importante è mantenere la calma olimpica, guardare con occhi penetranti e ricordare chi comanda in casa. Con il tempo porterà i suoi frutti. A proposito di tempo: loro hanno un’idea tutta loro, distorta e inadeguata. Non esiste né presente, né passato, né futuro. C’è qualcos’altro:

Domenica – giorno del calcio della domenica. Lunedì – giorno dopo il calcio della domenica. Martedì – cinque giorni al calcio della domenica. Mercoledì – quattro giorni al calcio della domenica. Giovedì – tre giorni al…

E così via. E non è tutto: ecco come percepiscono il tempo in periodi più lunghi:

Gennaio – mese in cui si rimette in sesto dopo Capodanno. Febbraio – mese in cui si comprano cioccolatini a forma di cuore e si scrivono bigliettini romantici per fargli sentire la mancanza! Marzo – di nuovo a comprare un fiore per fargli sentire la stessa mancanza! Aprile – mese in cui mangia tutte le uova colorate in casa, anche se non gli piacciono le uova. Maggio – mese in cui decide come evitare la vacanza estiva in famiglia. Giugno – mese in cui ha già deciso come evitarla. Luglio – la sua vacanza personale. Agosto – mese che decide di aggiungere alla sua vacanza personale. Settembre – mese in cui scappa in trasferta prima che inizi la stagione autunnale. Ottobre – mese in cui si riposa dopo le vacanze e la stagione autunnale, e si prepara per Halloween. Novembre – mese in cui si riposa dopo le abbondanti celebrazioni di Halloween. Dicembre – mese che precede Capodanno e il gennaio successivo, in cui si rimette in sesto dopo Capodanno.

Tenendo conto di tutte queste peculiarità di percezione del mondo e padroneggiando la semplice tecnica di decifrazione del comportamento maschile, possiamo vivere insieme in modo armonioso e vantaggioso per entrambe le parti, fino alla reciproca soddisfazione. Consiglio e amore!

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