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Cabbalistica astrologia :: Parte 3. – PIANETI Parte 1

Avesalom Podvodny Parte 3. I PIANETI Introduzione Nelle prime due parti di “Cabalistica astrologia” (i libri “Corpi sottili” e “Segni dello Zodiaco”) l’autore descriveva la struttura generale dell’organismo occulto dell’uomo come un insieme di sette corpi sottili e dodici canali zodiacali principali di comunicazione. Questa struttura di diciannove elementi è identica in tutti gli esseri umani; le differenze individuali, e invero l’astrologia cabalistica stessa, iniziano con l’esame dei pianeti, che nei temi natali simboleggiano principi energetici.

Il punto di vista più coerente (accettato, ad esempio, nella filosofia indiana) è che l’energia, in sostanza, è una sola, e ciò che percepiamo come diversi principi energetici non è altro che sue differenti manifestazioni. D’altra parte, i pianeti nel tema natale occupano posizioni ben precise (segni e case), simboleggiando così la distribuzione unica di questa energia universale, peculiare a ogni individuo e irripetibile, e, inoltre, l’impossibilità di trasformare completamente una forma di energia in un’altra nel corso di questa vita. Ciò non equivale affatto al fatalismo: esistono numerose possibilità di elaborazione dei principi energetici planetari, della loro sublimazione parziale, trasmutazione e così via, ma nondimeno, chi nasce Ariete muore come tale, indipendentemente da come si siano evolute le circostanze esterne e interne della sua esistenza.

Eventi importanti, come un cambio di lavoro, un matrimonio, un trasferimento in un altro paese, un cambio di nome o una consacrazione religiosa, imprimono certo un segno sul destino successivo, ma nessuna delle svolte della vita può eguagliare la nascita fisica, che apre la missione individuale; pertanto, tutte le carte relative a eventi significativi nel corso dell’esistenza vanno considerate solo come accentuazioni del tema natale, mai come principi assoluti, come l’inizio di una nuova vita.

Quando si crea o si utilizza un sistema astrologico, l’astrologo deve essere consapevole se esso sia completo o incompleto in termini di principi energetici rappresentati, ossia se esaurisca o meno, nel loro insieme, tutte le possibili forme di energia. In generale, i sistemi astrologici incompleti non hanno meno valore dichiarativo (e d’uso) di quelli completi, e negli ultimi secoli, dopo la scoperta dei pianeti transaturniani, si sono diffusi proprio i sistemi incompleti, il che ha trovato diretta espressione nell’attesa dell’apertura astronomica di Vulcano, Proserpina e altri. Fino a quando questi pianeti, la cui esistenza è solo ipotetica, non saranno scoperti con il telescopio e le loro orbite non saranno precisate, i corrispondenti principi energetici non troveranno riscontro nei temi natali e, di conseguenza, questi ultimi risulteranno energeticamente incompleti. Lo stesso vale per gli asteroidi, le stelle fisse e i pianeti “fittizi”: i nodi lunari e planetari, la Luna Nera e Bianca (apogeo e perigeo dell’orbita lunare) e così via. Tutti questi elementi possiedono un certo significato astrologico, ma esso viene precisato solo nell’ambito di un determinato sistema astrologico, completo o incompleto.

La questione dei requisiti per i sistemi astrologici incompleti è piuttosto complessa: è evidente che non possono essere creati in modo del tutto arbitrario, così come non si possono aggiungere arbitrariamente al complesso di pianeti, nodi, asteroidi e altri oggetti ulteriori elementi, ma questo tema esula dai confini di questo libro — in particolare perché l’autore, in questo caso, presenta e, per quanto possibile, descrive proprio un sistema completo di principi energetici, che corrisponde al settenario dei pianeti visibili: il Sole, la Luna, Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno.

Pertanto, nell’astrologia cabalistica esistono sette principali tipi di energia, e ogni vibrazione è creata dalla loro combinazione. Questi tipi rappresentano fasi consecutive dell’evoluzione del principio energetico generale: il Sole corrisponde alla fase muladhara della sua evoluzione, la Luna a svadhishthana, Mercurio a manipura, Venere ad anahata, Marte a vishuddha, Giove ad ajna e Saturno a sahasrara. Naturalmente, nei temi natali di una persona, di una famiglia, di uno Stato, di un’organizzazione o di un libro queste fasi si manifestano in modo diverso, e l’autore dedicherà una certa attenzione alle corrispondenti differenze, ma l’oggetto principale dell’analisi sarà il tema natale dell’individuo.

Il contributo specifico dell’astrologia allo studio dell’anatomia individuale dell’organismo occulto si rivela anche nel concetto di governo astrologico dei pianeti. Ciascuno dei sette pianeti governa uno o due segni zodiacali: il Sole Leone, la Luna Cancro, Mercurio Gemelli e Vergine, Venere Toro e Bilancia, Marte Ariete e Scorpione, Giove Sagittario e Pesci, Saturno Capricorno e Acquario, e questo governo, nel tema natale, fornisce, oltre ai dodici canali zodiacali, altri dodici canali diretti che collegano i diversi corpi sottili.

Ad esempio, se nel tema natale il Sole si trova nei Gemelli, il Leone, governato dal Sole, risente dell’influsso gemellare, che può essere immaginato così: il canale dei Gemelli, che va dal corpo causale a quello mentale, presenta una diramazione che confluisce nel canale del Leone, e, in questo modo, il corpo eterico ne risente direttamente, in modo molto più intenso che in altre persone, soprattutto se il Sole è afflitto. Tuttavia, l’elaborazione del principio solare, del canale del Leone e lo sviluppo del corpo eterico conferiranno a questa persona una capacità assolutamente esoterica di risolvere i problemi pratici attraverso una ginnastica o una dieta particolari, oltre alla capacità di gioire e rattristarsi quasi fisiologicamente per i propri successi e insuccessi (l’autore, in qualità di astrologo, non dà giudizi su questa capacità).

Se un pianeta si trova nel segno che governa (ad esempio, il Sole nel Leone o Mercurio nei Gemelli), non si forma un canale aggiuntivo nell’organismo, ma il corrispondente canale zodiacale acquisisce una forza particolare, e pertanto la persona dovrebbe prestarvi particolare attenzione.

Capitolo 1 IL SOLE

Fase muladhara dell’evoluzione del principio energetico

Governa il Leone.

Parole chiave: scelta importante; sopravvivere; realizzarsi; accadere.

«E Dio disse: Sia la luce. E la luce fu.» (Genesi 1:3)

Nella vita di ogni persona esiste un breve periodo in cui il principio solare si manifesta in modo inequivocabile e con grande forza; purtroppo, la maggior parte delle persone non lo ricorda, poiché si riferisce circa al primo anno di età — è il momento del passaggio alla deambulazione eretta, quando il bambino, che prima strisciava velocemente, agile ed efficiente, obbedendo a una forza sconosciuta ma potente, si alza e, con grande sforzo, mantiene l’equilibrio compiendo i primi passi incerti. In questo processo, egli perde molto — stabilità, velocità, affidabilità, manovrabilità e controllo del movimento — ma una forza irresistibile, che proviene dall’inconscio, sembra dirgli: “devi”, ed è questa la manifestazione del principio energetico solare, o, più brevemente, dell’energia solare.

Il principio solare si attiva quando dinanzi alla persona si staglia, in tutta la sua altezza, la domanda shakespeariana: “Essere o non essere” — non importa se si riferisca all’esistenza propria o altrui, alla vita di un essere vivente, all’esistenza di un oggetto inanimato o semplicemente all’attuazione di un programma. In questo caso, l’energia solare viene spesa indipendentemente dalla decisione presa, ossia “non essere” richiede l’attivazione del Sole tanto quanto “essere”, di modo che l’energia solare nella vita di un sabotatore riveste un ruolo non minore che in quella di un costruttore-montatore (più precisamente, il Sole agisce attivamente nei loro superiori, che inviano il primo a sabotare un ponte e il secondo a costruirlo).

Con la massima evidenza, l’energia solare si manifesta nel momento della nascita di un oggetto: di un essere vivente, di un oggetto, di un sistema o di un programma d’azione.

Un neonato viene al mondo; un’automobile esce dalla catena di montaggio; uno scrittore elabora il progetto di un romanzo e scrive la sua prima pagina; dopo una lunga guerra, i diplomatici firmano un trattato di pace tra gli Stati; un consiglio di famiglia decide di trasferire il figlio in una scuola specializzata; un dirigente firma un decreto per l’organizzazione di un reparto — in tutti questi casi si manifesta l’energia solare, che si avverte nel momento della nascita (del bambino, del progetto, del decreto), ma anche per un certo tempo prima, durante la preparazione. Un altro esempio concreto di manifestazione solare è l’esame di ammissione. Inizialmente, durante la prova, l’energia solare fluisce dall’aspirante verso la commissione esaminatrice; poi, nel momento dell’annuncio del risultato (e durante l’attesa fuori dalla porta), essa ritorna in direzione opposta, dalla commissione all’aspirante.

Una variante particolare dell’esame di ammissione è la scena della proposta di matrimonio: dapprima il giovane innamorato si inginocchia e indirizza un intenso flusso di energia solare verso la sua amata; poi attende trepidante la sua risposta — il “quanto solare” che deciderà il suo destino per i prossimi anni, forse per tutta la vita. È chiaro che il destino dell’istruzione, così come quello del matrimonio, non si decide solo nel momento in cui la commissione assegna all’aspirante un cinque o la ragazza risponde “sì, accetto”, perché in seguito occorre affrontare un percorso di formazione professionale nel primo caso e di lavoro di coppia nel secondo, e le possibilità di fallimento possono presentarsi in qualsiasi fase. Ad esempio, il principio solare può assegnare allo studente diversi due, mentre alla moglie, felicemente sposata, giunge la notizia che il marito ha da tempo un’amante e un figlio da lei, di cui si prende teneramente cura.

Il Sole si attiva quando si posa una fondazione o, al contrario, quando le fondamenta vengono distrutte — e nella vita entrambe le situazioni spesso si verificano contemporaneamente, anche se l’essere umano non sempre è in grado di coglierlo. Le situazioni e le circostanze solari vengono spesso vissute come imperative o richiedono la manifestazione di iniziativa; nella tradizione astrologica il principio solare a volte viene associato all’inizio creativo, ma l’autore ritiene che quest’ultimo sia in linea di principio proprio di ogni tipo di energia, e sia sbagliato vedere la creatività unicamente nelle energie solari, anche se in esse è espressa in modo più netto rispetto a quelle lunari, mercuriali e così via.

In effetti, per superare gli schemi e attivare l’inizio creativo è sempre necessaria una certa energia che, in una tipica situazione solare sotto lo slogan: “Bisogna sopravvivere!”, sembra provenire da chissà dove — e la persona si stupisce di se stessa: da dove le vengono tanta forza, inventiva e ingegnosità! Tuttavia, non ogni imperativo indica (nell’astrologia cabbalistica) l’attivazione del Sole, ma solo quello che porta alla creazione di un nuovo oggetto o minaccia la distruzione di uno già esistente. Un esempio caratteristico di imperativo non solare è la camicia di forza per pazzi furiosi: l’imperativo (rigide limitazioni spaziali) è presente, ma non vi è alcuna minaccia di morte, neppure per suicidio. E mentre gli infermieri dell’ospedale psichiatrico afferrano il folle in libertà, in lui si genera una tipica situazione solare: può tentare di fuggire, uccidere uno di loro o sparare a un paio di testimoni casuali — insomma, ricche possibilità di iniziativa e creatività, determinate dall’intensa attivazione del Sole.

Allo stesso modo, una signorina che intrattiene una relazione leggera con il marito e lo corteggia a distanza crea una situazione solare ben definita, facendo sentire al suo cavaliere che da lui dipende se avrà luogo una loro relazione e di che tipo sarà. L’arte della seduzione nera consiste in gran parte nel mantenere il più a lungo possibile la relazione nell’ambito dell’energia prevalentemente solare, senza permettere al corteggiatore di andarsene né di prendere una decisione definitiva per iniziare azioni produttive e offensive, ad esempio prenotare una cena per due in un ristorante con un séparé dotato di divano. Perché, una volta presa una simile decisione, la prosecuzione del comportamento precedente da parte della donna diventa impossibile e anche a lei tocca prendere una decisione e portarla a compimento, il che avviene già su energie del tutto diverse, ad esempio lunari, venusiane o marziane.

Ma quale che sia la prosecuzione della storia — che la signorina diventi la fidanzata, l’amata tenera o l’amante sportiva del suo cavaliere — l’energia solare iniziale, emozionante, legata all’incertezza del futuro, alla necessità di scegliere tra le opzioni e annullare così tutte le altre (la sofferenza interiore, brillantemente descritta), scompare del tutto, sostituita da un’altra, meno angosciante ma spesso meno appassionante — ad esempio lunare (le preoccupazioni per la dote e la futura abitazione), venusiana (la socializzazione in una nuova veste) o saturnina (l’aumento delle responsabilità interne ed esterne, l’assunzione di ulteriori impegni e così via).

Una situazione solare (cioè una condizione con una marcata attivazione del principio energetico solare) non è affatto necessariamente legata a una minaccia (propria o altrui) di morte o a un concepimento, e, inoltre, può nascere esclusivamente nel mondo interiore dell’essere umano, ad esempio quando questi è insoddisfatto di sé e decide di sradicare in sé determinati cattivi costumi o, al contrario, di sviluppare i propri talenti. I segni caratteristici dell’attivazione solare saranno allora l’agitazione interiore, un’insoddisfazione mal definita e poco consapevole, la sensazione della necessità di cambiamenti interiori e l’incertezza su quali potrebbero essere. Chiarire cosa in me deve morire e cosa, al contrario, nascere, crescere e fiorire rigogliosamente può essere breve ed energico, ma più spesso è lungo, noioso e snervante, accompagnato da un coro cupo di voci di dubbi e insicurezze verso se stessi e il mondo circostante.

In pratica, quando il Sole si attiva, l’essere umano diventa Dio: creatore o distruttore del mondo, e il mondo non rimane affatto indifferente a un simile influsso serio: nella creazione del futuro mondo entrano in lotta attiva tra loro le sue diverse varianti, che attaccano l’essere umano con una spudorata autopromozione, il cui contenuto generale è pressappoco questo: “Io! Io! Io! Io sono migliore!”; i frammenti di mondo distrutti, al contrario, si appellano disperatamente (del resto, si tratta della minaccia alla loro esistenza!) alla compassione o, al contrario, minacciano l’essere umano; a volte questi espedienti si alternano, ad esempio: “Non toccarmi, caro essere umano, abbi pietà dei piccoli orfani, ma se osi farlo, ti ridurrò in polvere!”. Considerando che tutto questo avviene nell’inconscio e viene compreso con grande difficoltà, si può comprendere l’odio generale dell’umanità per le situazioni di scelta (sia esterne che interiori) e il desiderio di ridurne al minimo il numero e il range di opzioni possibili.

È importante capire che la pesantezza delle situazioni solari è dovuta a questo genere di lotta attiva che si svolge all’interno dell’essere umano, e non solo al senso di responsabilità o alla previsione di spiacevoli conseguenze derivanti da una scelta sbagliata o inefficace. D’altro canto, non ogni scelta è legata all’attivazione dell’energia solare, ma solo quella che, in un modo o nell’altro, è connessa alla decisione sulla conservazione o l’eliminazione di un determinato oggetto nel mondo sottile o in quello denso. Quando guardo un potenziale partner commerciale e decido se collaborare con lui o no, in me (e in lui) il Sole è attivo; nella situazione in cui la collaborazione è stata decisa positivamente e si stanno elaborando i dettagli, entrano in gioco altri pianeti. Per il Sole sono caratteristici scelte di tipo alternativo, cioè “o-o”, che escludono “e-e”. Non si può sposare contemporaneamente due corteggiatori, o, diciamo, mangiare e dormire nello stesso momento — occorre scegliere uno dei due, o tre, o più, ma necessariamente uno, e questo spesso è molto doloroso — ma a volte si rivela una benedizione divina, anche se l’essere umano non sempre lo comprende, e nelle situazioni solari si strappa i capelli dalla disperazione e le sofferenze per qualsiasi scelta gli sembrano più che sufficienti.

I concetti chiave per le situazioni solari sono “libertà di scelta” o “libertà di azione”, così come la libertà di seguire o superare gli stereotipi personali o sociali — tutto questo nelle situazioni di creazione di un nuovo oggetto o di distruzione di uno già esistente.

Spesso si sente la frase: «E io che cosa potevo fare?» da parte di chi sinceramente crede che nessun aiuto da parte sua fosse possibile, poiché non aveva né denaro né le giuste conoscenze. Tuttavia, non si può mai dire di aver fatto tutto il possibile, quindi la frase sopra citata non è altro che una scelta negativa in una situazione di richiesta di aiuto — esplicita o implicita. Nel frattempo, nel pensiero buddista è chiaro che: «Nel mondo esistono sette doni che può fare anche un povero senza alcun patrimonio. In primo luogo, il dono fisico. È il servizio con il proprio lavoro, la cui forma più alta è il sacrificio di sé… In secondo luogo, il dono spirituale. È un atteggiamento attento e premuroso verso gli altri e le cose. In terzo luogo, il dono dello sguardo. È uno sguardo che placa gli animi. In quarto luogo, il dono del volto sereno. È un costante sorriso caldo sulle labbra. In quinto luogo, il dono delle parole. Sono parole di partecipazione e attenzione. In sesto luogo, il dono del proprio posto. Significa cedere il proprio posto agli altri. E in settimo luogo, il dono della propria casa. Dare ospitalità per la notte ad altri nella propria abitazione. Tutti questi doni può farli chiunque nella vita quotidiana» (Samyutta-napata-sutra). Può farlo, se sarà questa la sua scelta. Tuttavia, per fare una scelta, è necessario trovarsi in una situazione di scelta e percepirla come tale, il che è spesso molto difficile per ragioni psicologiche e altre, che per lo più non vengono consapevolizzate dalla persona, ma creano una resistenza inconscia enorme all’emergere e alla consapevolezza della situazione di scelta. Quali sono queste ragioni? La principale consiste nel fatto che porsi in una situazione di scelta di solito significa sfidare il programma stereotipato (inconsapevole ed egregoriale) che guida la persona in quella situazione. Questo programma e questo egregore hanno su di lei un’influenza ben precisa, soprattutto se la situazione non è nuova per lei e il suo comportamento in essa è standardizzato. Non solo è difficile iniziare a comportarsi in modo qualitativamente diverso, ma anche porsi la domanda su una simile possibilità, anche solo potenziale, è molto difficile, poiché ciò significherebbe uscire dal controllo dello stereotipo e minacciare l’esistenza di un programma stabile dell’inconscio. La forza d’inerzia sostiene l’esistenza del mondo, proteggendolo dal dissolvimento in particelle isolate non collegate tra loro, e offre a tutti gli esseri viventi la possibilità di prevedere il futuro e orientarsi nel presente. L’energia solare supera questa inerzia, ma se viene impiegata in modo rozzo o inadeguato, distrugge le strutture sottili, seppur obsolete, creando al loro posto mostri. D’altra parte, il suo uso puramente costruttivo è anch’esso impossibile, poiché la creazione di un nuovo mondo avviene sempre, in una certa misura, a spese della distruzione del vecchio, e da questo punto di vista l’opposizione tra «evoluzionisti» e «rivoluzionari» è metodologicamente scorretta: sebbene, infatti, la rivoluzione sia un’evoluzione non preparata, d’altra parte l’evoluzione non viene mai debitamente preparata e nuove forme nascono sempre dai frammenti delle vecchie, grazie all’energia del loro disfacimento, a volte doloroso. Ad esempio, un gatto non soffoca subito il topo catturato, ma prima «gioca» con esso, lasciandolo andare e riacchiappandolo (le zampette del gatto rappresentano la protesta dell’egregore del topo contro l’uso di un metodo così poco adatto). Ma, a prescindere dai predatori e dai carnivori, anche un vegetariano crudista che mastica una mela o una noce distrugge forme naturali perfette, per non parlare del fatto che calpesta l’erba e tollera pratiche che, nel loro spirito, sono del tutto barbariche, come l’annientamento totale di insetti e microrganismi, costante e continuo. Non a caso, Daniil Andreev, descrivendo in *La rosa del mondo* i compiti principali della rettifica del karma terrestre — che includono non solo il passaggio dell’umanità al vegetarianismo e l’attenuazione degli istinti predatori degli animali più grandi — si ferma esitante di fronte al problema etico del rapporto con i parassiti, lasciando la questione irrisolta. Nella tradizione indiana questo tema viene affrontato e risolto in chiave panteistica, riconoscendo l’uguaglianza dell’uomo con qualsiasi essere vivente: ad esempio, tra le ascesi degli yogi esiste questa pratica: un asceta giace nudo al sole rovente, completamente coperto di insetti che gli succhiano il sangue — non tanto per umiliare la carne, quanto per placarla. Nel buddismo esiste una leggenda su un principe che si offrì volontariamente in pasto a una tigre per nutrire con la sua carne i suoi piccoli affamati. Seguendo questo principio, bisognerebbe ammalarsi periodicamente di sifilide o AIDS per rallegrare la pallida spirocheta e altri protozoi, ma l’autore è comunque incline a vedere in simili interpretazioni una forte distorsione dell’idea che le ha generate. Il tema dei parassiti è direttamente legato all’energia solare, poiché la loro comparsa e prosperità in un certo momento pongono di fronte a un essere vivente o a un sistema la questione della sopravvivenza alternativa: io o loro, cioè il problema solare in forma pura. Tuttavia, l’autore cerca di costruire un modello di esistenza dinamico-equilibrato, e non antagonistico, per l’uomo (e per altri sistemi), in cui i parassiti non appaiano come nemici, ma come sorta di stabilizzatori dell’equilibrio dell’organismo nei suoi forti squilibri e nei suoi bruschi cambiamenti, e più grave è lo squilibrio, meno efficaci sono quelli che non fanno altro che peggiorare la situazione, mentre quelli che aiutano sono solo quelli che, occasionalmente, ristabiliscono il livello perduto dell’equilibrio (o meglio, il suo livello) e proprio con questo è legata la loro azione. Il tema dei parassiti fisici viene affrontato nel libro *Corpi sottili*; la loro comparsa è spesso dovuta allo squilibrio tra i corpi sottili stessi. Tuttavia, oltre a questi, esistono anche parassiti la cui «dimora» sono i flussi energetici, in particolare quelli zodiacali — di essi l’autore accenna brevemente nella cabala *Segni dello Zodiaco*. Nel presente libro si parla di parassiti specifici delle energie planetarie e del loro impatto sui canali zodiacali di quei segni in cui si trovano i pianeti. Ad esempio, certi parassiti nel canale dell’Ariete sono presenti in ogni persona, ma se in Ariete si trova il Sole, si può con grande probabilità supporre la presenza di parassiti di tipo ariete, e almeno diagnosticare una forte predisposizione a essi, soprattutto se il Sole è fortemente posizionato. È ovvio che il carattere dei parassiti dipende dagli aspetti del Sole (con quelli armonici sono diversi da quelli tesi) e, in misura ancora maggiore, dalla sua posizione nel segno — ad esempio, i parassiti specifici del Sole in Ariete sono del tutto diversi da quelli che compaiono quando il Sole si trova in Vergine o Sagittario. Tuttavia, essi hanno anche alcune caratteristiche comuni, determinate dalla specificità dell’energia solare. In accordo con le due funzioni principali del Sole — la scelta delle vie di distruzione del vecchio mondo e le varie opzioni di creazione di un nuovo mondo — si possono suddividere i parassiti solari in due categorie: distruttivi e creativi. Dal punto di vista dell’uomo, l’azione dei primi consiste nel ridurre il livello e la qualità della distruzione, dei secondi nell’imporre una sorta di utilità nella scelta e nella distorsione del mondo creato; dal proprio punto di vista, i parassiti semplicemente vivono in simbiosi con l’uomo, cioè coesistono con essa condividendo le energie comuni e in condizioni di reciproco vantaggio. Una maggiore specificazione delle loro tipologie e dei loro comportamenti il lettore troverà più avanti, nelle descrizioni dei diversi tipi di aspetto del Sole; qui l’autore si limiterà a fornire alcuni esempi caratteristici, descrivendo in forma antropomorfa i ruoli in cui più spesso si manifestano i parassiti solari. Il Demolitore di giganti è un tipico parassita solare di tipo distruttivo. Le sue attività preferite sono la critica distruttiva e l’aggiustare la televisione con un martello. Si dedica alla distruzione di qualsiasi cosa e può mettere molto nei guai il suo ospite — ad esempio, critica all’improvviso il proprio capo o, in società perbene, si esprime negativamente sulle minoranze sessuali. È noto che poi tocca all’uomo stesso riparare le conseguenze, poiché, dopo aver fatto il suo lavoro e borbottato: «Che eroe sono!», il Demolitore di solito scompare rapidamente dalla scena — evidentemente per falsa modestia. Lo Stupratore è un parassita solare distruttivo, in un certo senso opposto al Demolitore di giganti.

Nei casi in cui è del tutto evidente che una parte del mondo esterno o interno è destinata alla distruzione, poiché di fatto è già morta e avvelena l’individuo con la sua putrefazione, il Nonviolento cerca in ogni modo di convincere la persona che non tutto è perduto, che può ancora vivere, migliorarsi, redimersi e che, in fondo, potrebbe succedere di tutto. Vengono utilizzati argomenti buddhisti e cristiani (il non nuocere, la pazienza in generale e l’orgoglio in particolare), supposizioni sulla possibile utilità dell’oggetto da eliminare, timori di vendetta da parte dei suoi familiari, la necessità di gradualità in tutto, appelli all’umanesimo, richiami alla nobiltà, sentimenti di compassione e indulgenza, e così via. Quando emergono le conseguenze distruttive e velenose del non aver distrutto l’oggetto, il Nonviolento si allontana in fretta, mormorando: «Chi poteva saperlo che sarebbe andata così… dopotutto volevo il meglio… o forse hai tralasciato qualcosa e si poteva ancora sistemare?».

Le due figure successive rappresentano i parassiti solari che creano. L’Avventato-Entusiasta è pronto in qualsiasi momento a cimentarsi in qualsiasi impresa, purché siano molte e la responsabilità per ciascuna sia poca. Il suo motto è: «Meglio fallire dieci imprese che portarne a termine una». Pertanto, quando si presenta all’individuo la necessità di creare un oggetto (esterno o interno) di cui ha davvero bisogno, l’Avventato-Entusiasta farà di tutto affinché il suo padrone si dedichi a qualcos’altro e la creazione dell’oggetto necessario fallisca, immediatamente o poco dopo. In risposta alle (rare) lamentele del padrone, l’Avventato di solito risponde: «Il senno di poi è sempre più acuto — chi avrebbe mai potuto prevedere come sarebbe andata — ma almeno abbiamo fatto tutto il possibile e non abbiamo nulla di cui rimproverarci».

Il Pessimista (ne esistono due varianti: il Fermo e il Dubbioso), al contrario, non è incline a credere nel successo di un’impresa, ma se il Pessimista Fermo è assolutamente convinto che qualsiasi iniziativa fallirà, colui che Dubita ammette che esistono prospettive per la creazione di una nuova realtà, ma indirizza tutte le sue energie nel dubbio verso qualsiasi opzione concreta: non appena la persona si ferma su una di esse, colui che Dubita mina la sua fiducia convincendolo che, seguendo quella strada, non arriverà da nessuna parte. Bisogna inventarsi qualcos’altro… Se la persona, nonostante tutto, prende una decisione e fa una scelta, e lungo il percorso della creazione di una nuova realtà sorgono difficoltà, ostacoli o incertezze, il Pessimista Fermo si esprime così: «Ecco, te l’avevo detto che non si poteva fare così — e la vita lo conferma pienamente — e da qui in poi sarà ancora peggio!». Colui che Dubita moltiplicherà e triplicherà i suoi dubbi e le sue paure: «Non ti avevo forse avvertito che era meglio non andare da quella parte… Forse fermiamoci e cerchiamo altre possibilità, altrimenti potremmo finire nei guai… Non ci sono dubbi, non ci siamo riusciti!».

***

In questo libro, oltre all’oroscopo di una persona, si discute dell’interpretazione dei pianeti negli oroscopi di unione di coppia, della famiglia, dello Stato, di un’azienda (organizzazione, impresa) e di un libro, e a questo proposito l’autore ricorda che cosa viene considerato il momento della loro nascita (si veda anche «Corpi sottili», Introduzione).

Un’unione di coppia nasce al primo incontro personale dei partner, quando si guardano per la prima volta negli occhi (o almeno prendono coscienza della reciproca presenza, poiché ci sono persone che evitano di guardarsi direttamente). A volte a questo incontro personale precede un lungo periodo di conoscenza a distanza: racconti di amici comuni, conversazioni telefoniche, corrispondenza e così via, ma questo, per così dire, è il periodo prenatale, mentre la nascita dell’unione di coppia avviene nel momento in cui inizia il primo incontro personale.

La famiglia, in quanto unità sociale, nasce nel momento della registrazione del matrimonio da parte dell’istituto sociale autorizzato dalla società — può essere una cerimonia religiosa, la registrazione presso gli uffici di stato civile (ZAGS) e così via. In tutte queste procedure esiste un momento in cui la persona che conduce la cerimonia pronuncia parole di congratulazioni o annuncia ufficialmente il nuovo status degli sposi: questo è il momento della nascita di una nuova famiglia.

Tuttavia, ci sono casi più complessi in cui i coniugi iniziano a vivere insieme senza alcuna cerimonia ufficiale, semplicemente andando a vivere insieme; in questi casi l’egregore sociale non considera a lungo la loro unione come familiare e l’oroscopo redatto al momento dell’inizio della convivenza diventa l’oroscopo della famiglia solo dopo alcuni anni o con la nascita dei figli. Se dopo un certo numero di anni (o addirittura decenni, quando i figli sono già cresciuti e sono nati i nipoti) i coniugi decidono comunque di registrare il matrimonio, è proprio questo il momento che va considerato come la nascita della famiglia agli occhi della società, e l’oroscopo corrispondente mostrerà il suo destino sociale: sia passato che futuro, mentre l’oroscopo dell’inizio della convivenza mostrerà lo sviluppo della famiglia come microcosmo.

Se in famiglia esiste una data considerata come quella della sua nascita, e soprattutto se questa data viene solennemente celebrata, l’astrologo può tranquillamente basarsi su di essa: ricaverà correttamente le informazioni principali dall’oroscopo corrispondente. Lo stesso vale, tra l’altro, per le persone che non sono sicure della data della loro nascita: in questo caso vivono in gran parte secondo il ritmo dell’oroscopo redatto sulla base della data di nascita indicata nei documenti ufficiali.

La nascita di uno Stato prevede un reale cambiamento del sistema politico, che a volte è evidente ai contemporanei, altre volte no, e la consapevolezza avviene dopo un certo tempo. Tuttavia, se avviene una vera rivoluzione e non un colpo di palazzo, e l’egregore statale cambia qualitativamente, simboleggiando l’inizio di una nuova fase di sviluppo etnico, di solito nasce e viene indicato come un momento sociale, temporale e geografico della vittoria del nuovo regime su quello vecchio, che in seguito viene formalizzato sotto forma di festa nazionale. Di norma, dopo questo evento avviene un cambio di nome dello Stato o l’aggiunta di un epiteto al nome esistente, oltre a modifiche di stemma e bandiera.

La nascita di un’azienda (impresa, organizzazione) avviene nel momento della firma del documento che la rende un’entità giuridica, dotata di nome, indirizzo e di specifici diritti e doveri, tra cui il diritto di assumere dipendenti e l’obbligo di pagare le tasse. Si possono utilizzare anche altri oroscopi, ad esempio quello del primo giorno lavorativo dell’azienda o addirittura la data tradizionalmente considerata come il giorno della sua nascita. In caso di cambio di nome («insegna»), anche se puramente formale, entra in vigore l’oroscopo corrispondente, ma così raramente si riescono a correggere seriamente gli affari. In ogni caso, più precisamente viene indicato il momento della nascita dell’azienda — preferibilmente con un rituale specifico, come ad esempio il taglio del nastro all’inaugurazione di un museo — più chiaro sarà il ritmo degli eventi e più evidente la sua missione, non solo per l’astrologo, ma anche per i suoi dirigenti e dipendenti.

La nascita di organizzazioni informali e non commerciali può essere datata al giorno della loro prima assemblea, più precisamente al momento in cui il nome (e lo statuto, se esiste) viene accettato dall’opinione pubblica.

Il fluido passaggio da una forma di associazione professionale o amatoriale a un’altra, caratteristico dell’era dei Pesci, sarà sostituito nell’era dell’Acquario da un processo discreto, cioè discontinuo, in cui la trasformazione in una nuova forma sarà spesso preceduta da una dissoluzione, ma non così dolorosa e patologica come nell’era precedente, e i momenti di dissoluzione saranno vissuti con gioia e sollievo dagli astrologi.

L’oroscopo di un libro viene redatto nel momento in cui l’autore inizia a scriverlo: dopo una lunga riflessione mentale sull’opera futura, in un bel giorno decide risolutamente di mettersi al tavolo, dispone davanti a sé un mucchio di fogli bianchi e, con mano decisa o tremante, scrive la prima frase del futuro romanzo: «Mi stavo avvicinando al luogo del mio destino…».

***

Consideriamo ora l’unione di coppia, la famiglia, lo Stato, l’azienda e il libro; è chiaro che questi temi meritano un’analisi approfondita, ma l’autore si limita a sfiorarli.

Nell’oroscopo di un’unione di coppia, il Sole mostrerà il carattere delle situazioni che l’egregore di coppia percepirà come vitali, sia per i suoi programmi propri che per gli eventi e le circostanze che lo riguardano direttamente.

Il tema dell’esistenza (e della vita) di una coppia può essere definito con la parola “noi”, e questo “noi” si realizza in modi diversi: a volte, ad esempio, uno dei partner si assume tutta la responsabilità dei programmi della coppia, mentre l’altro dissolve completamente la propria volontà e personalità nel primo — un’unione di coppia del tipo “comandante-schiavo” o “padrone-personalità” (padrone-servo). L’energia solare nella vita della coppia si attiva quando in agenda si pone la domanda: “Dobbiamo restare insieme o no?”, oppure, in forma meno rigida: “Come possiamo armonizzare le nostre azioni e percezioni?”. In questo contesto, il Sole in Toro conferisce una particolare acutezza ai problemi di coordinamento dei comportamenti concreti, mentre il Sole in Vergine si concentra sui contatti fisici tra loro e con il mondo materiale, ad esempio la sopravvivenza della coppia può dipendere dalla scelta del modo di asciugare i piatti: asciugarli con un panno e riporli immediatamente nell’armadio o lasciarli asciugare sullo scolapiatti? Un Sole poco elaborato, soprattutto se afflitto, genera con facilità situazioni in cui i partner non solo stanno male, ma non capiscono nemmeno perché si servano a vicenda o a chi altro (ad esempio, all’Assoluto) servano, e sembra che l’armonizzazione reciproca sia impossibile, mentre gli ostacoli creati dall’altro sono fin troppo evidenti — ad esempio, la gelosia verso persone e programmi d’azione. La gelosia, intesa come desiderio di limitare alcuni programmi del partner, si radica in gran parte nell’energia solare, ma su di essa si fonda anche il tema opposto — l’espansione dello spettro delle attività e delle percezioni condivise, e per questo desiderio o impulso volitivo non esiste una parola adeguata, anche se la coppia lo vive con la stessa intensità. Il bisogno acuto che il partner mi capisca e condivida le mie passioni, partecipando alle mie attività, spesso manifesta la volontà dell’egregora della coppia, e se in questo caso il partner non mi viene incontro, ma si limita a consumare il mio entusiasmo senza fare nulla di proprio, non solo scatena in me disperazione, rabbia o depressione, ma distrugge l’egregora della coppia o, se quest’ultima è forte, la costringe a passare a modalità più grezze di realizzazione dei suoi programmi — e il legame con il partner si deteriora, diventando più rigido e primitivo. La precisione, la delicatezza e la tenerezza nei rapporti arrivano solo man mano che l’egregora della coppia si affina, e per farlo deve poter realizzare i suoi programmi principali, vitali per sé; se invece, nella lotta per la sopravvivenza, è costretto a sviluppare una corazza spessa, squame resistenti, artigli affilati e denti aguzzi, allora il rapporto diventa una questione di vita o di morte, e non c’è spazio per i sentimentalismi o la compassione reciproca.

Nell’oroscopo familiare, il Sole indica le situazioni in cui si prendono decisioni vitali per la famiglia — o le si respingono con fermezza. L’adozione di figli, il guadagno per la casa e il pane quotidiano, il cambio di residenza, la sicurezza in caso di minacce dirette alla vita dei membri della famiglia (ad esempio, malattie gravi) — tutti questi programmi vengono accettati, respinti o realizzati solo in parte grazie all’energia solare della famiglia, ma in modo molto diverso a seconda della posizione del Sole nel tema familiare. Ad esempio, il Sole in Ariete dà una famiglia in cui simili questioni vengono elevate a principi, a volte persino a un livello religioso-filosofico, rendendo concreti i collegamenti tra la missione della famiglia e i suoi valori, e problemi analoghi sorgono anche per i membri della famiglia; al contrario, il Sole in Bilancia nel tema familiare manifesta i problemi e le scelte vitali della famiglia attraverso il flusso ascendente dal corpo fisico della famiglia all’etere: si acuiscono le questioni legate all’alimentazione, alla salute e alla cura delle malattie, all’organizzazione corretta della casa, alle relazioni sessuali tra coniugi e ai contatti fisici tra loro e con i figli. Questo non significa che la prima famiglia sia più spirituale e morale della seconda (potrebbe essere esattamente il contrario), ma di certo le decisioni serie nella prima famiglia vanno prese solo dopo aver corretto e armonizzato le posizioni e gli ideali dei suoi membri, mentre nella seconda — dopo una pulizia generale dell’appartamento, che (la pulizia) giova moltissimo.

Ogni nuovo figlio che nasce cambia qualitativamente l’energia solare della famiglia, gravandola di un certo peso e al contempo offrendo un canale aggiuntivo — la vita della famiglia dopo la nascita di un neonato spesso cambia bruscamente, entrando in ritmi e cornici completamente diversi. Ma questa è una partecipazione passiva; l’attivazione attiva del canale solare del bambino nell’energia solare della famiglia avviene quando gli viene affidata parte della responsabilità per i programmi familiari — ad esempio, gli viene affidato il compito di badare al fratello o alla sorella minore o di socializzare autonomamente a scuola. La distribuzione delle responsabilità per i programmi lavorativi, educativi e sociali della famiglia avviene quasi sempre grazie all’energia solare dell’egregora familiare, e concluderle in modo tempestivo è altrettanto importante quanto scegliere correttamente i nuovi programmi: un addio protratto nel tempo avvelena i rapporti al punto che sarebbe meglio annullarli del tutto, ma per questo serve proprio l’energia solare, non una compassione sbagliata e una nostalgia impotente per un passato ormai irrimediabilmente perduto.

Nel tema di uno Stato, il Sole simboleggia i programmi che ne garantiscono la sopravvivenza, creano una nuova realtà qualitativa o distruggono quella vecchia. Si tratta dell’esercito e del suo armamento, della protezione dei confini, della fornitura alla popolazione di un minimo di cibo, abitazioni ed energia, del controllo delle zone ecologicamente pericolose; a ciò si aggiunge la protezione dei cittadini e dei loro interessi economici e personali fondamentali, ossia l’attività della polizia e del sistema giudiziario, delle carceri e delle colonie penali, ecc. Una volta protosi da pericoli esterni e interni, lo Stato, come entità solare, si pone obiettivi diversi dalla semplice sopravvivenza, ma che hanno comunque uno status vitale. Quali siano questi obiettivi e problemi dipende dalle condizioni specifiche, ma il modo in cui vengono formulati e compresi dal governo e dal popolo è rivelato in gran parte dal segno solare e dagli aspetti del Sole. Ad esempio, il Sole in Acquario induce a porre e risolvere le questioni statali più importanti “scientificamente”, dopo uno studio approfondito della situazione creatasi e conclusioni teoricamente fondate, mentre il Sole in Scorpione accentua le emozioni, l’entusiasmo appassionato di origine profondamente biologica, e se in una questione simile non si avverte questa spinta, è improbabile che essa acquisisca importanza e risonanza statale. Tutti i temi che, in un modo o nell’altro, riguardano la distribuzione delle responsabilità per il destino dell’etnia tra il potere statale e le masse popolari, l’amministrazione e l’intellighenzia, ecc., sono direttamente legati al problema dell’utilizzo dell’energia solare dello Stato: quale debba essere e quale no, chi sia colpevole, cosa fare e come guardare le cose.

La posizione del Sole nel tema di un’azienda indica la natura e i modi per superare le crisi gravi e i punti di svolta del suo sviluppo. Non solo le questioni di sopravvivenza, ma qualsiasi cambiamento significativo dell’esistenza dell’azienda e dei tipi di interazione con l’ambiente circostante attivano l’energia solare e accrescono la responsabilità nella scelta. L’ottenimento di ordini, la lotta con i concorrenti, il successo della pubblicità, il comportamento corretto dei dipendenti e dei partner commerciali, l’interazione conflittuale o armoniosa tra i dipendenti dell’azienda — tutti questi problemi assumono una coloritura solare non appena diventano così seri che la loro soluzione positiva o, al contrario, il fallimento promettono cambiamenti radicali nell’esistenza dell’azienda. Per il segno solare, ad esempio, con il Sole nei Gemelli, i segni premonitori di gravi problemi futuri possono essere la malattia della segretaria, divergenze di opinioni tra i dipendenti riguardo al significato di un evento o di un altro nella vita dell’azienda, o semplicemente un improvviso aumento di pettegolezzi e chiacchiere vuote. Come prevenzione delle crisi gravi, si può consigliare di migliorare l’informazione dei dipendenti sulle questioni correnti dell’azienda, relazioni regolari dei superiori con i subordinati, l’accento su vari tipi di contatti informali tra i dipendenti (passeggiate, picnic, competizioni sportive, ecc.) e l’aumento dell’interesse dei dipendenti per il proprio modello.

Il Sole include anche l’assunzione e il licenziamento dei dipendenti, e da quanto questi processi risultino efficaci si possono trarre conclusioni sul carattere, il livello di sviluppo e le peculiarità del principio solare dell’azienda. Se, una volta assunto, assistete allo scandalo del licenziamento di un dipendente sgradito, è improbabile che la vostra attività nella ditta si riveli tranquilla e spensierata. Nel tema natale di un libro, il Sole mostrerà il carattere delle peregrinazioni del protagonista e i bruschi cambi di direzione della trama principale o, in alternativa, definirà i mezzi espressivi che lo scrittore utilizzerà. Le situazioni solari sono innanzitutto quelle che minacciano seriamente la vita o il modo di vivere del protagonista, gli impongono una scelta e, il più delle volte, un sacrificio. La tipica polarizzazione solare è quella tra determinazione e indecisione: un Sole forte di solito spetta all’eroe positivo e al malvagio, un Sole debole a svariati inetti. Se il Sole del libro si trova nei Pesci, in situazioni difficili e alla vigilia di cambiamenti radicali il protagonista berrà molto, cercando la verità nel fondo del bicchiere, nell’ebbrezza alcolica o, nel migliore dei casi, nella penitenza religiosa, mentre la sua (ovviamente illegittima) moglie o compagna – umile portatrice dell’idea della Donna Eterna secondo la visione dell’autore, tradotta nella Weltanschauung del protagonista – guarderà a tutto ciò con commozione. Se invece il Sole del libro si trova nel Capricorno, prima di voltare pagina l’autore prepara il terreno – a lungo, talvolta molto a lungo, almeno secondo la percezione del lettore che aspetta che stia per accadere qualcosa di importante, ma non succede nulla.

Le vibrazioni di ogni pianeta possono essere diverse e, a seconda dell’altezza degli armonici, se ne possono distinguere sette livelli principali, che in seguito verranno indicati anche con i pianeti del settenario. Il livello mostra il modo in cui viene delineata la situazione – in questo capitolo, quella solare. Quindi, i livelli solari in ordine crescente:

Sole – Sole Guerriero primordiale che lotta contro l’orso delle caverne. Qui la domanda sulla conservazione del passato o sulla scelta di una delle opzioni future si risolve nella forma “vivere o morire”, senza alternative.

Le scelte solari sono sempre molto rigide e, di solito, non è possibile evitarle; così, con il Sole in Vergine su energia solare-solare, un chirurgo decide sulla necessità di amputare un arto malato (scelta del tipo “curare-tagliare”), mentre con il Sole in Bilancia un giocoliere e un acrobata su quella stessa energia mantengono o perdono l’equilibrio.

L’alternativa solare di tipo ariete è, ad esempio, la scelta religiosa

fanatico, mentre il Pesci è un fatalismo totale o un volontarismo ateistico (il più delle volte questi due vanno a braccetto, senza che la persona ne sia minimamente turbata). In un egregore di coppia la situazione sole-sole può esprimersi nel fatto che la dama metta il cavaliere di fronte a una scelta: «O ti sposi con me, o vattene finché sei in tempo!». Nell’egregore familiare le energie sole-sole accompagnano gravi malattie dei membri della famiglia, la nascita dei figli, la partenza del padre o del figlio per la guerra e il loro ritorno. Nella vita dello Stato le vibrazioni sole-sole accompagnano guerre cruente, caos, distruzione, sanguinose lotte intestine, la perdita da parte del popolo della memoria degli antenati o, al contrario, la resistenza a qualsiasi progresso e il rifiuto di abbandonare una tradizione obsoleta, che porta al limite della catastrofe. Una situazione sole-sole nel libro è una grave disgrazia (come, ad esempio, l’inizio di molte fiabe). Il Sole è la Luna Madre che accudisce il figlio ferito in battaglia. Questo livello energetico è caratteristico delle situazioni in cui la sopravvivenza del vecchio o la nascita di un nuovo oggetto dipendono dal supporto necessario alla sua esistenza, e la scelta consiste nel decidere quale tipo di supporto attuare, senza che nessuno dei due offra una garanzia assoluta di sopravvivenza.

L’energia sole-luna è necessaria quando il Sole è in Vergine, ad esempio per un’infermiera che assiste un malato subito dopo un’operazione (prima medicazione), mentre con il Sole in Bilancia può manifestarsi, ad esempio, nel praticare la respirazione artificiale a un naufrago. Una situazione sole-luna con il Sole in Toro può realizzarsi come una dolorosa scelta alternativa per l’oggetto della cura: chi riceverà meno attenzioni morirà o scomparirà dalla sfera d’influenza della persona. Nella vita di un’azienda una situazione sole-luna si verifica, ad esempio, quando si assiste a un impoverimento del flusso di ordini, costringendo a scegliere tra diverse opzioni (più o meno) svantaggiose e che richiedono particolare attenzione per essere portate a termine. In versione positiva, un’azienda che opera con energie sole-luna può occuparsi di supporto, salvataggio e primo soccorso: vigili del fuoco, rianimazione, gestione delle conseguenze di terremoti e così via. Su energie sole-luna esistono molte unioni di coppia che vivono secondo lo schema salvatore-vittima; in questo caso la posizione del Sole nel tema natale della coppia indicherà i modi caratteristici di «salvezza» adottati dai partner. Ad esempio, con il Sole nei Gemelli il pathos del «salvataggio» si concentrerà su spiegazioni razionali e persuasioni, mentre con il Sole nel Sagittario sarà caratterizzato da un supporto emotivamente colorato.

Sole-Mercurio La padrona di casa fa le pulizie generali. A questo livello il tema della sopravvivenza (o della distruzione) si risolve attraverso l’ordine e la strutturazione. Nella vita di un etnos questo ruolo è svolto dallo Stato, che protegge il popolo dalle sue stesse tendenze caotiche e vampiriche; nell’economia, il ruolo sole-mercuriano è stato svolto dalla divisione del lavoro, che ha accompagnato la trasformazione del feudalesimo in capitalismo. La carenza di energia sole-mercuriana nella vita di un’azienda porta al collasso della disciplina lavorativa: alcuni dipendenti si affannano senza sosta, altri non sanno cosa fare, i reparti lavorano in modo scoordinato, le riunioni vengono fissate e annullate o non forniscono la coordinazione necessaria e così via. Nel tema individuale, con il Sole in Cancro, una situazione sole-mercuriana può essere vissuta come un’intollerabile sovrapposizione emotiva, una tempesta di sentimenti incompatibili scatenata da un evento (o, più precisamente, dal modo in cui viene compreso). Allora la persona avverte la necessità di sistemare e mettere ordine nei propri sentimenti, separando, ad esempio, ciò che è positivo da ciò che è negativo, o più nel dettaglio: la mia indignazione è provocata dal tuo sorriso beffardo, l’irritazione dal tuo modo goffo di muoverti nello spazio, la rabbia… la rabbia… insieme.

Sole-Venere Il direttore di un’azienda augura ai dipendenti un Buon Anno. Quando una donna dice a un uomo: «Sto morendo senza il tuo amore», non è sempre un’esagerazione: è possibile che le manchi l’energia sole-venusiana, altrettanto vitale quanto quella sole-lunare o sole-sole. In famiglia l’energia sole-venusiana si avverte come un calore spirituale, una luce inspiegabile che trasforma l’intero assetto domestico, mutandolo da abbandonato da Dio a riconoscibile da Dio, in quelle situazioni in cui altre energie, ad esempio sole-mercuriane, non sono più in grado di salvarlo dalla distruzione. La carenza di energia sole-venusiana si avverte ancora più acutamente in un’azienda, soprattutto se la direzione sottolinea le vibrazioni sole-mercuriane: un rigido orario di lavoro, una chiara suddivisione dei compiti, una rendicontazione regolare, ispezioni di controllo e così via. Tutto questo aiuta per un certo tempo, ma arriva un momento in cui stringere le viti non dà alcun risultato (o ne dà uno negativo) e i problemi vanno risolti in qualche modo: e, volente o nolente, la direzione inizia a sorridere, sforzandosi a fatica di distendere il volto di pietra e di mostrare una parvenza di comprensione per i bisogni del collettivo e la disponibilità ad andare loro incontro. La scelta sole-venusiana consiste nel seguente: sopravviverà e fiorirà quella parte del mondo che io illuminerò con la porzione di amore divino che mi è stata donata, mentre quella che non riceverà abbastanza di questo amore appassirà, all’istante o gradualmente. Questa scelta viene costantemente attuata dall’essere umano sia riguardo al proprio mondo interiore che a quello esteriore, ed è importante capire che l’energia sole-venusiana non può essere sostituita da nessun’altra, né sole-lunare né sole-mercuriana.

Sole-Marte Ivan lo sciocco ordina alla casetta di voltarsi verso il bosco e a lui di fronte. «Ti amo così tanto! Non basta forse?». Purtroppo, sebbene l’amore sia un valore immenso, spesso da solo non è sufficiente: le vibrazioni sole-venusiane sono fondamentalmente instabili e trovano forma solo al livello successivo, quello marziano, in cui l’amore si esprime in una o nell’altra forma. Nella vita familiare si vedono chiaramente le sfere in cui è sufficiente l’energia sole-venusiana, ma non quella sole-marsiana: qui l’amore c’è, ma assume un carattere amorfo e disordinato, dissipandosi in larga misura nello spazio circostante. Ad esempio, in caso di malattia pericolosa per la vita di un bambino, nella maggior parte delle madri si attiva il flusso biologico sole-venusiano, che esercita una certa azione curativa, ma la capacità di concentrarlo e indirizzarlo correttamente verso un organo o un sistema importante, cioè il passaggio al livello sole-marsiano, è un dono innato di guaritore o frutto di un addestramento specifico. In generale, le parole chiave caratteristiche del livello marziano sono: mestiere, tecnica, tecnologia, nel senso migliore di queste parole. La scelta sole-marsiana suona così: sopravviverà e sarà scelta quella parte del mondo che riceverà la mia energia sotto forma di sforzi adeguatamente espressi, fondati sull’amore divino. Ad esempio, con il Sole nei Gemelli il livello sole-marsiano può dare un talentuoso giornalista-reporter capace di trasmettere al lettore, in poche parole, il dolore e la sofferenza altrui, sia di persone che si stanno disgregando, di famiglie in frantumi o di sistemi statali in rovina, e, al contrario, la gioia della creazione di un nuovo mondo.

Sole-Giove La fata fornisce a Cenerentola tutto il necessario per recarsi al palazzo del principe. Quando si crea un nuovo oggetto o un’intera realtà (che, dal punto di vista olografico, è la stessa cosa), è necessario prendersene cura in modo completo, cioè assicurarsi tutto ciò che è necessario per la sua creazione ed esistenza. Lo stesso vale per la distruzione: se si vuole catturare il lupo, bisogna tagliargli tutte le vie di fuga. Il livello vibrazionale giupiterino, che indica pienezza, è piuttosto sottile e quindi difficile da percepire e comprendere, motivo per cui spesso viene sostituito dal concetto di molteplicità; tuttavia Giove non significa «molto», ma «abbastanza»; come il livello solare significa «abbastanza per la sopravvivenza, la creazione di un nuovo oggetto o la distruzione di uno vecchio».

Un tipico esempio è la situazione di test finale per l’eroe di una fiaba, quando ha già acquisito un certo numero di aiutanti magici (leggi – ha padroneggiato vari tipi di abilità a livello Sole-Marte) e ora si

distruggere la vecchia realtà e crearne una nuova sarà per lui più che sufficiente. A questo proposito, occorre tener presente che il piano su cui avviene prevalentemente la distruzione e la creazione è determinato dalla posizione del Sole nel segno (e in una certa misura dai suoi aspetti). Ad esempio, il Sole in Ariete darà alla persona frequenti esigenze di cambiamenti radicali nel sistema di valori, propri e altrui, ma, ovviamente, nel ritmo proprio del corpo buddhico, cosa che psicologicamente può risultare difficile da comprendere, soprattutto se i corpi buddhico e causale nella sua coscienza sono fusi insieme.

Il Sole in Capricorno nella carta di coppia significa la necessità di scegliere nuove vie di accordo mentale tra le azioni e l’abolizione di alcune vecchie, e per qualche motivo le vecchie intese cessano di essere efficaci; i partner spesso non lo comprendono, ma da esse è necessario staccarsi regolarmente.

Un Sole forte nella carta di una ditta le offre la possibilità – e la necessità – di cambiare costantemente le forme della sua organizzazione e del suo lavoro; se il Sole è afflitto, possono emergere forti tendenze all’autodistruzione, soprattutto nel materiale del canale zodiacale in cui si trova, e a tale aspetto occorre dedicare particolare attenzione. Spesso la karma solare afflitta viene assunta da uno dei dipendenti, e allora occorre distinguere con attenzione dove in lui si tratta di un “semplice” cattivo carattere e dove, invece, attraverso di lui agisce il demone caotico della ditta.

Un Sole debole offre alla persona la possibilità di navigare nel corso della vita, evitando molte situazioni di catastrofe dei vecchi mondi e di creazione di una nuova realtà, il che le crea l’illusione della libertà e un senso ridotto di responsabilità nelle sue scelte.

Un Sole debole in Cancro conferisce una profonda stabilità emotiva, anche se all’esterno la persona può apparire molto sensibile e vulnerabile, e in una certa misura è così, ma le sue sofferenze (e i suoi trionfi) il più delle volte non modificano il suo quadro emotivo fondamentale del mondo.

Un Sole debole nel Sagittario può dare una natura calma e ponderata, che reagisce alle tensioni emotive in una chiave mentale molto stabile, difficile da scalfire. Può smascherare la propaganda altrui, ma al contempo questa lo attrarrà in modo indescrivibile.

Un Sole debole può trovarsi in una ditta affidabile con buone tradizioni, ad esempio in una banca solida, non incline ad avventure e clienti avventurosi, che offre un reddito non molto alto ma garantito sui depositi e sempre pronto alla revisione, anche se, ovviamente, i soli aspetti deboli del Sole non garantiscono che un giorno non…

Tuttavia, se la distruzione dovesse minacciarla, molto probabilmente avverrà lentamente e lungo il percorso ci saranno molte opportunità di porre rimedio almeno in parte ai propri affari. D’altro canto, anche un improvviso decollo per una ditta con un Sole debole è difficile da aspettarsi, a meno che nella sua carta non sia presente un Giove molto forte nella decima casa o in aspetto ad essa.

Nell’oroscopo di uno Stato, un Sole debole può indicare tolleranza del potere, basse spese per l’esercito, libertà di movimento per i dissidenti, ecc., ma al contempo anche l’incapacità di prendere misure risolute quando è assolutamente necessario: il nemico è già alle porte, i professori nelle università predicano aperta eresia, ecc.

Un Sole armonico offre in gran parte una procedura facilitata di scelta in circostanze critiche: aiuta a costruire una ringhiera sul ponte sopra il precipizio, intreccia un nastro di un colore noto ai capelli della vera sposa (a differenza di quelli falsi), ecc. D’altro canto, a questa persona è difficile decidere di agire in modo radicale, ad esempio condannare un criminale a morte o dare una netta preferenza a un contratto rispetto a un altro; se il destino la costringe a farlo, farà finta davanti a sé stessa che non ci sia poi tutta questa grande differenza tra un’opzione e l’altra. Persino nella questione della morte: prima o poi dovrà arrivare, un giorno prima o un anno dopo – che differenza fa, tanto per l’aldilà non è poi così importante, e nel prossimo incarnazione si potrà sempre completare ciò che qui non si è riusciti a fare…

Naturalmente, questo tipo di posizioni minaccia l’ipocrisia e la tendenza a vedere tutto rosa, ma negli occhi tutto si rimpicciolisce, e con il Sole nel Sagittario può, ad esempio, calmare l’agitazione di una folla collegandosi al suo campo astrale e trovando parole e immagini adeguate che trasformino l’energia di gruppo in pensieri del tutto ordinari e sicuri.

Una ditta con un Sole armonico darà l’impressione ai suoi dipendenti, clienti e partner commerciali – le sue attività andranno bene come mediatrici, un po’ parassitando su tutti i partecipanti, ma attenuando sensibilmente i conflitti. Tuttavia, in assenza di una quantità sufficiente di passione, incluse in parte trasformazioni rischiose della propria struttura e dei principi di interazione con l’ambiente esterno, è minacciata dalla putrefazione, e allora le fobie e i problemi irrisolti trascurati possono improvvisamente emergere in superficie come lava e cenere vulcanica.

Un Sole afflitto offre alla persona una forte inclinazione per le avventure – di che tipo, lo mostrerà la posizione del Sole in casa e i suoi aspetti. Un Sole afflitto si annoia quando non succede nulla – e per lui un vero evento è quando accade, per quanto piccolo, una catastrofe, qualcosa di irreversibilmente distrutto e qualcosa di completamente nuovo che emerge.

A questa persona sono state date molte forze per compiere scelte, ma è molto difficile imparare a farlo correttamente, poiché il più delle volte la scelta è oggettivamente difficile. Con un Sole afflitto in Ariete è difficile correggere le proprie posizioni di vita e i propri valori, ma il corpo atmico insiste su questo – da qui la probabile sindrome di insicurezza globale, che spesso viene mascherata da spacconeria, vanteria e ostentata sicumera, oltre che da un desiderio di dare consigli in modo diretto, caratteristico anche del Sole armonico in Ariete, ma quest’ultimo all’esterno è un po’ più diplomatico.

Uno Stato con un Sole afflitto spesso intraprende programmi rischiosi di riforma della società, che possono anche avere successo se hanno la sanzione del demiurgo dell’etnos e della sua Anima Collettiva – di questo si può avere un’idea indiretta dagli aspetti di Giove, Luna e Saturno e dal tipo di oroscopo in generale. La posizione del Sole nel segno e i suoi aspetti mostreranno il principale punto di forza delle riforme radicali, ad esempio l’Ariete indicherà l’ideologia, il Leone l’economia fondamentale (agricoltura + industria pesante), il Toro e il Capricorno l’industria leggera, la Bilancia il commercio, ecc.

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